Wednesday, 27 July 2016

Pensieri

Da quasi 5 anni vivo qui.

La sera mi addormento in un enorme letto a due piazze.

Il mal di schiena, che mi sveglierà ripetutamente durante la notte, mi consiglia di mettermi per qualche minuto avpancia in giù.

Allargo le braccia, le dita premono sul materasso.
Sembra quasi che il materasso sia una parete verticale, e che io stia cercando un appiglio per non precipitare.

Il letto è massiccio, solido, pesantissimo, ma ogni significato ulteriore a ciò che si può esprimere in metri cubi o chilogrammi è illusorio: questo materasso nel quale, in un periodo tanto incerto e preoccupante, cerco un punto fisso, una sicurezza, è vuoto.

Questa non è casa mia.

Mi angoscia un poco il futuro: potrei non trovare un lavoro, se invece le cose andranno meglio traslocherò ...

In ogni caso la fatica sarà enorme, e soprattutto, una volta che sarò a Berlino o Vienna (magari fosse così :D), guarderò indietro, tornerò a questi 5 anni, li sommerò agli altri anni vissuti, un po' vanamente, un po' saggiamente, sempre nel dolore (non voglio essere patetico, ma io soffro proprio perDiana, questo rimane un tema centrale per me, ed il mio motore primo), e li sottrarrò a quelli che mi restano per amare.

...

Io non ho vissuto in questa città.

Questa città è stata semplicemente un luogo geometrico.
È stata, questa città, il luogo geometrico in cui ho incontrato Vera.

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