Monday, 11 July 2016

Pensieri sulla vita, il dolore, l'amore

La mia solitudine non è fine a sè stessa.
È un mezzo di evasione che mi permette di vagabondare, fare razzia, elaborare, ma il suo fine ultimo e poi condividere ciò che ho rimediato con chi amo.

La solitudine mi ha consentito di non lasciarmi divorare dal rancore e dall'invidia: ha proposto un'alternativa, difficile, non malvagia.

Il dolore non è assente, figurati, ma dopotutto sarebbe inevitabile in ogni caso.

Ma vedi ... la solitudine, il dolore stesso, per mezzo di una folle e forse irripetibile, certamente instabile alchimia mi hanno permesso di avvicinare, riconoscere ed entrare in intimità con altre persone a me affini davvero.

Ed io devo essere grato ad ogni circostanza che ha promosso 'l'amore che mi lega a queste persone.

Io, così, pacifico me stesso, e sono grato al mio dolore.

2 comments:

  1. Grande Gio. Sei unico. Hai superato te stesso....io non riesco.

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    1. E' fortuna la mia, Silvy!
      Non demordere!

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