Thursday, 14 July 2016

La vita e' li fuori

La vita e' li fuori.

Oggi, per la secondo giorno consecutivo, cosa decisamente eccezionale, propiziata da condizioni metereologiche clementi, ho passato le prime ore della sera in citta'.


Di ritorno verso casa ho traversato il grande parco (una delle tante cose che avrei fatto visitare a Chiara, ma ne scrivero' in separata sede).

Dei ragazzi, diversi di colore, altri che non ho saputo identificare in nessun modo, giocavano a calcio: le porte, al solito, non erano che immaginarie, ma il divertimento autentico.

Un pallone calciato fuori misura correva verso di me.

Nonostante gli abiti da lavoro e lo zaino, l'impaccio e l'improvvisazione, non ci ho pensato due volte.

Ho varcato il confine tra chi torna verso casa e chi gioca entrando nel prato.

La palla si avvicinava, io caricavo il sinistro: ho calciato, ed un bel pallonetto e' arrivato ai piedi del ragazzone di colore che si sarebbe dovuto altrimento incamminare per recuperare il pallone.

Alle sue spalle, un colosso, dal fisico piu' di rugbista che non di calciatore, ha applaudito alla mia prodezza balistica - eccezionale solo perche' inattesa.

Di certo nessuno si aspetta che uno che cammina tutto storto e lentamente sappia calciare.

Loro non lo sanno, ma da piccolo, quando avevo forza e grinta da vendere, ero il primo a gettarmi nella mischia, ero tenace, e mi chiamavano Garrincha, come l'ala sinistra del Brasile di Pele'.

...

Ho scritto un messaggio al babbo, raccontandogli questo stupido aneddoto.

Sai, e' buffo.

Nella nostra famiglia abbiamo avuto diversi calciatori professionisti, ed un cugino del mio babbo ha giocato in serie A, 'contro Maradona'.

Anche il mio babbo giocava bene, a detti di molti aveva piu' talento perfino di quel suo cugino.

Ad ogni modo, per motivi che non ti sto a raccontare, motivi totalmente diversi dai miei, anche lui un giorno smise di calciare palloni, e per anni, come me, visse la malinconia del gioco.

Dev'essere per questo che entrambi, quando vediamo un pallone correrci incontro, carichiamo il tiro e lasciamo partire dei bei pallonetti che nessuno si aspetta da un migherlino sbilenco o da un uomo che ha ormai i capelli d'argento.

La vita e' li fuori, fosse anche solo perche' rinnova il ricordo di quel che e' stato.

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