Wednesday, 11 May 2016

Una vita, accidentalmente la mia

Se la mia vita e' cambiata, un po' mi costa ammetterlo, e' stato a causa di un porco, di  un porco capace di lordare ed opprimere l'esistenza di molti, e di rovinare forse una generazione, se non un intero paese.

Se la mia vita e' cambiata e' stato a causa di Silvio Berlusconi.

Devo aggiungere, date le premesse questa precisazione e' d'obbligo, che quel vecchio bastardo la mia vita l'ha indirettamente migliorata, e forse mi ha permesso di esprimerla in altro che non solo sterili sofferenze.

Ricordo ancora bene il giorno in cui la mia vita cambio': era il 10 Aprile del 2006, io avevo 27 anni e da qualche mese, vista tutta una serie di difficolta', stavo mestamente pensando di tornare a vivere a casa dei miei genitori.

Dopo quasi 10 anni passati a Milano, 10 anni di indipendenza parziale e solitudine perfetta, l'idea di comprimermi di nuovo, di dover sopportare la presenza contemporanea delle persone a me piu' care e della mia tristezza, era straziante.

I mesi di prigonia che seguirono confermarono tutti i miei cattivi presagi, ed in parte concorsero a definire il mio futuro, ma il primo sussulto, il discriminante netto tra il 'prima' ed il 'dopo', fu proprio Berlusconi a iniziarlo.

Il 9 ed il 10 Aprile si erano tenute le elezioni, e benche' non attivamente partecipe alla cosa pubblica neppure a livello locale, io affidavo a quella consultazione una certa importanza.

10 Aprile, pomeriggio:

I seggi per l'elezione del nuovo parlamento italiano erano stati chiusi da pochi minuti, e la vittoria sembrava assicurata al centro-sinistra: i primi exit polls indicavano una forbice ampia tra i due schieramenti, ed io ne ero felicissimo!

Lungi dall'essere per me un eroe e neppure un primo ministro ideale, confidavo molto in Romano Prodi, soprattutto come punto di discontinuita' con le pratiche ed i metodi di Berlusconi, del quale il mio giudizio non ha dovuto aspettare la condanna per evasione fiscale ne' tantomeno gli scandali sessuali per essere netto, severo, definitivo.

Gia' da ragazzino, gia' alla prima 'discesa in campo', come tanti altri anch'io, avevo intuito il pericolo che si celava dietro gli interessi di Berlusconi (viceversa non era ancora consapevole dello squallore della sinistra), e nulla, negli anni, aveva minato quella mia impressione iniziale.

Non intendo qui discutere di politica, ma devo rimarcare questo aspetto, perche' e' stato determinante: io detestavo Berlusconi sul piano personale, e soprattutto lo temevo in quanto uomo di stato.

Certamente, nel quadro politico di quegli anni, mi infastidiva l'arroganza dei fascisti, la prepotenza ottusa di Bossi, ma soprattutto mi preoccupavano i rapporti di Berlusconi con personaggi impresentabili quali Dell'Utri o Previti, ed ero scandalizzato dall'indulgenza, espressa quasi con orgoglio, nei confronti di evasori, corrotti, farabutti d'ogni sorta.

La mediocrita', la bassa volgarita' da drive-in che si impossessava di qualunque cosa quel vecchio porco sfiorasse mi aveva nauseato per anni, e non ne potevo piu': avevo bisogno di un segnale, di un netto smarcarsi dell'Italia da un imbonitore che ormai da piu' di 10 anni prometteva miracoli, di cui solo lui effettivamente godeva.

Avevo 27 anni, da due mi ero laureato, ma non avevo ancora trovato un vero lavoro.

Subito dopo la laurea, a meta' luglio, avevo subito (potente l'effetto di un accento, vero?) un delicato intervento al cuore, e solo sul finire dell'estate ero tornato alle mie cose, ed ad avere dimestichezza con me stesso piu' che con infermieri o fisioterapisti.

...

Nonostante la stanchezza e la confusione, ad ogni frase sono infinite le scintille che illuminano la mia memoria: le immagini del ricovero, i ricordi della paura e del dolore fisico, l'umiliazione della fase preparatoria all'intervento, il disagio del ricovero in un centro d'eccellenza solo dal punto di vista della sala operatoria, e viceversa indecente in tutto cio' che riguardava l'igiene e l'ordine del reparto, mi impongono riflessioni amare.

Mi domando se cio' che e' seguito e' degno della fatica enorme, dei sacrifici che l'hanno permesso.

Non so formulare una risposta.

Accettare il fallimento della propria esistenza e' facile quando questa non ci costa nulla.
Ammettere che nonostante tutto nulla sia cambiato se non l'apparenza, il divertimento delle occupazioni, e' atroce.

...

Continua

9 comments:

  1. Premettendo che non sarò mai di sinistra sopratutto se questa è quel che si è ridotta oggi, premettendo che porco non è solo Berlusconi e che tutti prima o poi politicamente si sporcheranno come lui o anche peggio, credo che uno come Silvio in politica estera ce lo sogneremo ..
    Dico che siamo coetanei per poco più di un anno e che l'idea che sei di sinistra mi fa venire l'orticaria.
    Oh Cristobald!!!!!!!!!!!!!
    e ti piaceva pure Prodi O_o ( politicamente parlando ovvio)

    Non so se augurarti BN NTT...
    Va beh si va, sono moderata BN ntt

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    1. Dico che sarebbe poi scrivo :p

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    2. Sono seria ora:
      certe esistenze non lasciano scampo addirittura, sia per l'amore che gli è stato privato e sia della morte che hanno trovato.
      Ebbene sei vivo,quindi non perdere la speranza di ottenere quel che desideri, nonostante potrebbe esser diverso da come era giusto che fosse. Io te lo auguro non una ma mille volte. Meglio abbondare con gli auguri va , la vita resta sempre stronza seppur mutabile.
      Ciao!

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    4. Premesso che secondo me in politica estera uno come Silvio ce lo ritroveremo solo nei peggiori incubi (lui è stato bravissimo a vendersi bene in Italia, dove ha avuto strapotere mediatico :D), e che lui era sporco già prima di entrare in politica (vedi Mangano), aggiungo che Prodi mi stava simpatico anche perchè fratello di un noto matematico italiano :D

      Io sono di sinistra come lo è Tex Willer, ovvero a tutela dei deboli oppressi.
      E sono di destra come lo è Tex Willer, ovvero a danno di chi non riga dritto, potente o misero che sia.
      Purtroppo Silvio ha reso la parola 'destra' impronunciabile :D

      Dopo ti rispondo seriamente ma non temere: non sono buonista, non sono radical chic, non sono un parassita ;-)

      Ciao,

      Gio

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  2. Cara Magnolia, comunque la intenta, la mia vita e' un'avventura continua, una tenace contraddizione della natura. Mi sento autorizzato a 'non mettere la testa a posto', e finche' posso permettermi l'indipendenza, l'orgoglio, la follia, saro' indipendente, orgoglioso (ma non arrogante per carita'!) e folle, folle, FOLLE :D

    Un abbraccio,

    Gio

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    2. Non ho mai pensato che tu fossi arrogante.In verità non mi sembri nemmeno folle, ma di spiccata intelligenza a tratti spirituale.
      Io non intendo Gio, semplicemente leggo e, a volte leggo pensieri di una vita non sempre semplice, ma di immenso coraggio.
      BN NTT ^_*

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    3. Sei troppo cara Magnolia :-)

      A presto e buona notte anche a te.

      Gio

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