Saturday, 14 May 2016

Pensieri di fretta



Ho camminato per ore, entrando ed uscendo da macchie boschive, seguendo torrenti oziosi, traversando radure assolate.


Ho fatto diverse fotografie.

Ad un certo punto ho traversato una galleria.

Poi mi sono fermato, ho riflettuto un attimo e mi sono voltato, per guardarmi alle spalle.

In effetti ero tanto preso da cio' che mi trovavo di fronte che non pensavo che 'davanti' era solo meta' di cio' che avrei potuto esperire.

Si: mi sono girato, ho dato un'occhiata.
La prospettiva era diversa, le superfici sconosciute, le ombre dissimili.

Allora e' stato subito un gioco di specchi e di contatto, di allegoria, di somiglianza, ed ho avuto piu' cara la mia vita, che' per una volta mi sono girato a guardarla anziche' giudicarla dalle prospettive, dal pensare solo a cio' che sara' il futuro, a cio' che non sono.

Tutto qui.

6 comments:

  1. This comment has been removed by the author.

    ReplyDelete
  2. È una profonda riflessione alla vita.
    Io pensavo invece, a se, tanti altri vedessero qualche volta la vita in questo modo, in particolar alcune persone a me vicino.

    ReplyDelete
    Replies
    1. Forse sarebbe tutto migliore.
      Diamo il buon esempio allora :-)

      Gio

      Delete
    2. Il fatto sta proprio nella loro difficoltà a vedere.
      Ad avere una visione diversa dal vuoto materialismo.
      Ma ovviamente è bene far sempre il nostro dovere in merito.

      Delete
    3. This comment has been removed by the author.

      Delete
    4. 'Oculos habent, et non videbunt' - hanno gli occhi, e non vedranno.
      Il materialismo e' follia, e basta vivere almeno una volta l'estasi di un pensiero per convincersene.
      La poesia, la musica, perfino la scienza possono aiutare in tal senso.
      Ma sopra ogni cosa e' l'amore :D

      Ciao,

      Gio

      Delete