Sunday, 3 April 2016

Un po' di pensieri



Ecco, stamattina ho finito di leggere quel libro (ti raccontero' poi in merito).


E mi e' venuta una strana malinconia addosso, come spesso capita quando scopro un'ennesima fine violenta, un troncamento, una conclusione senza compimento.

Ho anche sentito l'urgenza di sapere che e' stato di alcune donne alla quali sono stato, in un modo o nell'altro, vicino, e percependo come tutto sia artefatto dall'immagine illusoria di un profilo, dalla opacita' di un'interpretazione, ho maledetto questa tecnologia, che ci illude di poter mantenere un contatto, e ci nega il senso sacro della malinconia, della solitudine, del segreto.

Vorrei poter ritrovare un giorno Silvia, o Chiara, o Alice, ed essere impreparato, o coglierle impreparate, e voler assieme freneticamente scoprire assieme il passato, rinnovare o improvvisare qualcosa, qualcosa di simile all'amore.

Vorrei poter vivere il gelo di una casa abbandonata, e santificare il senso della mancanza, della perdita.

L'angoscia del non sapere, del saper di non poter sapere, ... l'abbiamo perduta per sempre, come non potremo piu' recuperare il senso del viaggio, o la dignita' della lentezza.

Devo, nelle mie condizioni, fare in modo che la vita sia qualcosa di piu' degno che non una successione di sciocche abitudini.
Forse dovrebbero farlo tutti.

...

A volte maledico la sessualita'.
Non fraintendermi: ho goduto del corpo di tante donne, e la fame, e la sete non e' scemata, anzi.

Tuttavia troppo spesso la sessualita' ha ostacolato forme di contatto fisico tenero e dolce, indispensabile, con donne che ho amato, ma che non avrei semplicemente posseduto, e che piu' spesso, piu' semplicemente, non vedevano in me un amante.

2 comments:

  1. Forse dovrebbero farlo tutti...
    è la parte più bella di questo post.
    In merito alla sessualità é complesso anche solo parlarne a volte.

    ReplyDelete
  2. È un tema complesso e centrale :-)
    Ciao Magnolia!

    ReplyDelete