Sunday, 10 April 2016

Spunti per racconti


La prima cosa che insegnano, agli scrutinatori, e' di invalidare subito una scheda elettorale non conforme, senza tirarla per le lunghe.

E di schede elettorali non conformi, credetemi, se ne trovano sempre a bizzeffe: ingiurie, oscenita', proposte indecenti scarabocchiano decine e decine di tesserr ad ogni elezione, in ogni seggio.

Un buon presidente di seggio, uno scrutinatore navigato, non si sorprende di bestemmie, cazzi stilizzati, numeri telefonici di ninfomani che promettono faville (salvo poi essere quelli di vecchi porci alla ricerca di giovane pollastri da fottere).

Aggiungo un'altra cosa: io (donna, squattrinata ricercatrice universitaria, figa, giusta e scaltra) ho sempre avuto a noia i vigliacchi, coloro che esibiscono a fasi alterne affettata mperturbabilita' o stridula collera.

Il presidente del mio seggio, ad esempio, era un emerito coglione.

Con aria di sufficienza, o severita' a seconda dell'andamento dello spoglio, umiliava con uno sguardo carico di superiorita' o rimproverava chi, tra gli scrutinatori, si lasciava andare a commenti, risate, proteste al solito cazzo, al solito pompino gratis.

Ecco, una persona normale, senza fantasia, avrebbe potuto architettare una vendetta banale, ed in effetti un 'mi sono scopato la moglie del ragionier Scaccabarozzi, e l'ho pure inculata' era venuto in mente ad un simile mentecatto all'ultime elezioni, e francamente l'effetto era stato minimo.

Che la signora Scaccabarozzi fosse una gaudente troia o quelle parole semplicemente un mezzo per scardinare l'apparenza contegno del ragioniere, a me importava poco: importava piuttosto constatare come le chiappe chiacchierate della moglie avevano si offeso quel bastardo, ma soprattutto autorizzato una delle sue solite scenate.

L'esibizione di violenza e potenza, quando le condizioni impongono a chi le subisce obbedienza, non fanno che rafforzare l'ego di chi ne e' protagonista.

Io il bastardo volevo umiliarlo davanti a tutti, fare in modo che tutti capissero che era null'altro che un povero pusillanime senza palle.

Sapevo bene come sarebbero procedute le operazioni di scrutinio, sapevo quali schede sarebbero passate per quali mani.

Sapevo quali sarebbero finite tra le sue mani. e che quella sarebbe finita tra le sue mani.

...

L'occhio coglie subito la non conformita' di una scheda elettorale nulla, ma la curiosita' spinge comunque a leggere, a seguire le parole.

Io scelsi le seguenti:

'Ehy, coglione: vedi questa polverina? E' antrace, e tu sei spacciato'.

Poche parole, precise, esatte.

Poche parole, ma sufficienti per farlo sbiancare, urlare di spavento, andare nel panico ... davanti a tutti. 

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