Friday, 22 April 2016

Istante

 
Un collega e' partito in bicicletta: destinazione Verona, Italia.


Non conosco i dettagli del suo viaggio: immagino che un traghetto, piu' verosimilmente un aereo, l'abbia portato da qualche parte sul continente, e che poi un po' in treno un po' a pedalate, raggiungera' Verona.

Mi ha mandato una mail, implorandomi di contattare un centro specializzato in biciclette, per chiedere una scatola di cartone nella quale infilare la bicicletta per il volo di ritorno.

Aggiunge che il suo italiano e' pessimo, e che all'hotel dove sara' ospite non sono riusciti ad aiutarlo (forse sempre a causa del blocco linguistico), cosi' che io sono la sua ultima speranza.

Cerco su google 'biciclette verona', o qualcosa di simile.

Telefono al primo negozio segnalato, ovvero 'Zanchi, Via Cavour 13a'.

Spiego con poche parole la situazione, e subito mi sento a mio agio, immediatamente immagino una bottega dove si lavora con passione, e si chiacchiera di pedalate lungo il fiume o verso le montagne.

Sento l'odore delle biciclette nuove fiammanti nel negozio, in vetrina e in esposizione, e poi giu', nel laboratorio, quello dell'olio, ed un po' di polvere e confusione.

Dall'altro capo del filo telefonico e' una voce amichevole, che si esprime nell'unica lingua in cui riesco a cogliere e manifestare piu' che non il senso lessicale dei termini utilizzati.

C'e' simpatia, c'e' la franca simpatia di un 'ma certo, me lo mandi pure, ci penso io', e c'e' subito, ed e' gratuito, spontaneo.

Ho iniziato bene la giornata.

Basta poco, non credi?

2 comments:

  1. Ultimamente sono di parte, quindi scrivo soltanto...si tratta pur sempre di Verona...gente seria, Amen?

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    1. È andato tutto bene! Yuppie :D

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