Thursday, 10 March 2016

Semplicita' in un sogno


Per un motivo di cui non ho idea sono ospite di un'emittente radiofonica.


Ho perso memoria, forse mai c'e' stata coscienza, dell'argomento circa il quale sono stato chiamato a discutere: so solo che ad un certo punto l'intervistatore mi chiede di scegliere un pezzo musicale, qualcosa, specifica meglio, che abbia un significato per me.

Non ci penso due volte: 'Un qualsiasi brano di Carla Bissi, Alice!'.

Come le prime note vibrano nell'aria, ecco Alice apparirmi di fronte.

E' la donna stupenda di cui mi sono innamorato da bambino, e che da allora e' ancora il mio piu' alto ideale di bellezza.

Tuttavia al mondo c'e' piu' che non l'eleganza delle forme, per quanto queste ancora ispirino idee alle quali finiamo per ritenerle equivalenti, e cosi' mi sento di dover spiegare a questa splendida creatura la ragione della mia scelta.

'Ho pensato a te, Alice, perche' la donna cui piu' sono legato ti somiglia, ed in qualche modo la tua musica evoca la sua presenza, libera pero' dei limiti, delle condizioni imposte dall'esterno'.

Lascia correre, Alice, queste parole inopportune e pasticciate, capaci solo di inciampare, inabili a condurre in alcun luogo.

Lascia correre, e mi bacia, teneramente ... ed io esperisco ancora la semplicita' dell'amore: non imbrigliata da parole e paura, viva d'istinto, forse fugace, e tuttavia infinita.

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