Monday, 29 February 2016

Pensieri

Tutti invecchiano.
Solo alcuni però non smettono mai di crescere.

Io appartengo ad una categoria particolare: invecchia il corpo, e non cresco ... ma la mia fortuna, o sventura se vuoi, è che rimango il bambino buono che sono stato quando tutto è naufragato.

Anche oggi, immerso nelle mie fantasticherie, ho perso la fermata dell'autobus.
Anche oggi ho pensato ai bigliettini d'amore che ti farei trovare un po' ovunque per la casa.

Anche oggi ho sofferto, e mi sono rifiutato di soffrire e basta.

Non mi lamento del dolore: ne faccio parodia, lo ridicolizzo.

E penso alle femmine, ai boschi, ai bei libri.
Ed amo le donne, le passeggiate, la lettura.

Mi sono rovinati addosso un po' troppo trionfalisticamente, gli insetti pestinenziali del vaso di Pandora.

Le cose non sono andate secondo i loro piani.
Non mi hanno vinto, anzi.
Nella lotta, perfino sotto tortura, ne ho approfittato per catturarli, e stritolarli un po' nella presa della mia mano scheletrica.

Li ho presi uno ad uno, per rificcarli nel loro inferno, in quell'abisso fuggendo dal quale credevano di poter sciamare lontano, dominare il mondo, e la mia vita.

Penso che forse un giorno sarai tu a scrivermi, a lasciarmi un buffo bigliettino sotto al cuscino.

E ti sogno.

2 comments:

  1. Replies
    1. Ciao :-)

      Che dire ... pensare, sognare, sentire ... queste sono le risorse del nostro spurito, non credi?

      A presto,

      Gio

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