Monday, 15 February 2016

Pensieri su quello che e' irreversibile




Abbiamo appena finito di fare l'amore, ed e' gia' tardi, gia' devi correre via, ai tuoi obblighi, alla versione ufficiale di questa domenica pomeriggio.

Dentro i sensi di colpa competono con l'ansia del tempo che sembra correre sempre di piu'.


'Ho 36 anni, Gio'! mi dici, e lasci che sia io ad intendere il carico di angoscia che questa frase deve pur significare per te: confusione, paura, e la sensazione strana di una vita che non decollera' forse mai.

Ti prendo un po' in giro.

'E dove sono questi 36 anni?' e ti sfioro le belle gambe, e bacio i seni candidi, alla ricerca di indizi di questi terribli '36 anni', che davvero non trovo nel tuo corpo di ragazza.

Mi sorridi, e un po' teatralmente indichi le tette, e le natiche: 'erano piu' in su', 'erano piu' sode' ... ma non riesci a trattenere un guizzo di ilarita', e per convincerti che forse non c'e' di che disperare, avvicini il seno alle mie labbra perche' le baci, e mi sfiori il braccio con il culo, come fosse un palo da lap dance.

Non siamo 'amanti', anche se ogni tanto, ogni volta che le circostanze lo rendano possibile, lo facciamo.

Siamo 'amici', occasionali custodi dell'altrui vitalita', ed elaboriamo a vicenda i nostri pensieri piu' cari - ma sappiamo bene che non ne saremo depositari.

...

Ho pensato allora a quelle tette che un po' si lasciano andare, a quel bel culo che in effetti non e' probabilmente piu' sodo come un tempo.

Gli anni, quelli che verranno, continueranno quest'opera di lento logoramento delle forme, ed un giorno non sapro' piu' desiderarla, ed un tempo non sapro' piu' farla gemere di piacere.

Pero' ho pensato anche ad un'altra cosa.

Esistono delle tentazioni dello spirito che corrompono: la cupidigia, il desiderio non temperato dall'amore, la gelosia, l'invidia ...

Ecco, io credo che la loro presa si affievolisca con gli anni.

E dunque se tu sei ancora pura, timida, impacciata, a trent'anni, forse lo sarai per sempre.

Le tue bellissime tette, il viso elegante e malinconico, perfetta metafora dei conflitti interiori, i lunghi capelli di cui puoi fare altrettante acconciature diverse, un giorno forse saranno offese dall'afflosciarsi dei volumi, dal graffiare di rughe, dall'incresparsi della seta ... e questo immagino per te, donna, possa significare sgomento, insicurezza ...

Ma tu sei piu' perfino di quelle tette, di quel viso, di quei capelli.
Se in quella natura ormai incorruttibile, e che e' ormai irreversibile nel tuo destino.

Sei fortunata, lo sai?

Tu non invecchierai mai.
Ed io, in qualche modo un po' folle, ti amero' per sempre.

3 comments:

  1. Io penso che il peso di quella età sia altro e non il corpo. E qualcosa che credo di capire e che non invidio a nessuno nemmeno a chi ha un corpo che non invecchia.

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  2. Io penso che il peso di quella età sia altro e non il corpo. E qualcosa che credo di capire e che non invidio a nessuno nemmeno a chi ha un corpo che non invecchia.

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    1. Lo credo anch'io - ed e' proprio la paura di una vita che non decolla, quando ormai sembra che la pista stia finendo.
      E' terribile, cara Magnolia, questa sensazione - e la conosco pure io.

      Ti abbraccio

      Gio

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