Sunday, 28 February 2016

Bolla speculativa

In economia, con il termine 'bolla' si intende una 'fase di mercato caratterizzata da un aumento considerevole e ingiustificato dei prezzi di uno o più beni'.

Mi allontano subito dall'economia, disciplina di cui so pochissimo, e mi riferisco ora a qualcosa che forse e' parte della sociologia, e non a 'prezzo' di un bene, ma a 'valore' di un'infatuazione.

Cosi' mi sembra di poter dire che siamo in una bolla bella grossa, destinata a scoppiare da un momento all'altro, ed a fare danni, che saranno al solito gli ultimi, gli ingenui, i superficiali, a pagare.

La 'bolla' cui mi riferisco e' quella dell'emigrazione degli italiani all'estero.

Sai bene come la penso in merito al fenomeno della 'fuga dei cervelli', ma io adesso mi voglio occupare di altro, ovvero alla transumanza di tanti disperati senza talento e competenze tecniche che 'fuggono' dall'Italia, animati dalle mille voci di questa 'bolla' che porta a credere che 'all'estero' 'e' tutta un'altra cosa'.

Sveglia!!!

'All'estero' e' certamente 'tutta un'altra cosa' per ingegneri, tecnici informatici, medici e dirigenti d'azienda.

'All'estero' e' certamente 'tutta un'altra cosa' per chi parla 3 lingue, ha un Ph.D. in biotecnologie, vanta un ricco curriculum.

Per costoro Londra, Berlino, New York e Parigi sono citta' dove il loro valore sara' riconosciuto, apprezzato e ripagato.

Ma per i sempliciotti, per chi non ha mai studiato, mai fatto nulla per crescere se non lasciar passare il tempo, 'all'estero' non e' 'tutta un'altra cosa'.

'All'estero' ti aspettano turni massacranti, appartamenti fatiscenti, misere prospettive.
'All'estero' ti aspetta il clima di merda del Regno Unito, e cibo insapore, acqua fredda nella doccia, condizioni igieniche degradanti.

Parlano inglese, tedesco, francese e russo, 'all'estero'.

E se tu sai solo balbettare, e sei limitato all'italiano, immediatamente sei visto come il gonzo da spennare, l'imbecille cui far firmare di tutto, l'idiota da sfruttare, magari in nome di 'siamo tutti italiani, aiutiamoci tra di noi'.

Io, lo ammetto senza falsa modestia, mi trovo benissimo, 'all'estero'.

Ma io ho un Phd, ho competenze tecniche, e non sono mai andato allo sbando: sono partito ben sapendo dove arrivavo.

E se ammiro chi mette in conto di dover fare una lunga gavetta da lavapiatti per imparare nel frattempo un mestiere, mi addolora pensare ai tanti che partono senza un'idea ma solo un mito,un'infatuazione appunto, in testa.

E mi fanno pena gli intransigenti a tutti i costi, quelli che, andando a vivere in una topaia a Londra o in un sottotetto umido di Parigi, denigrano l'Italia dal momento del check-in, e lo fanno per sentito dire, per giustificare i propri insuccessi (l'Italia FA schifo, ma un'affermazione simile dev'essere frutto di discernimento, non di frustrazione).

PS: questo blog ormai e' un deserto. Io lo tenevo aperto solo nella speranza che la ragazza d'altri tempi ogni tanto passasse di qui, ma ormai forse non ha piu' senso!

No comments:

Post a Comment