Wednesday, 30 December 2015

Pensieri sulla bellezza

Incontro, come ogni volta che torno in Italia, l'affetto di tanti amici e parenti.

Sono gli zii e i compagni di scuola che hanno conosciuto le mie sofferenze, e che forse un giorno persero le speranze, ed oggi non possono ignorare l'azzardo della scelta di una vita lontana.

Mi salutano, e mi dicono che il mio babbo, 'ogni volta che parla di te ...' ed è un gesto circolare del braccio a descrivere l'ampiezza delle sue parole.

Io sorrido, e spiego che non è vero nulla di quel che il babbo dice.

E che la bellezza, quella vera, è in ciò che quelle parole esprimono: è nell'amore, tenerissimo, addirittura insostenibilem del mio babbo per me.

Sunday, 27 December 2015

Rapporto Gio

Ho sempre dovuto confidare nell'insoddisfazione dei loro rapporti, e nella disponibilità, a volte nella disinvoltura, di mettere corna su corna ai rispettivi compagni.

Non ho mai voluto conoscere i varii John, Matthew, Marco, eppure credo di aver reso loro la vita più semplice ascoltando, distraendo, sbaciucchiando Janet, Lisa, Diana.

Non li ho mai voluti conoscere, ma a volte le donne sono delle autentiche puttane, ed erano loro a combinare degli incontri apparentemente fortuiti (è capitato 2 volte).

Giocano, le fanciullette, e mettono in pratica certe teorie di autostima ed intelligenza che proprio io ho sussurrato loro.

Cosa vuoi, ogni scusa ('devo parlare di lavoro con Gio', 'lui è il ragazzo che mi insegna l'italiano') è più credibile della verità ('adesso ci prendiamo un caffè, poi mi porta a casa sua e scopiamo') quando ci sono di mezzo io, mingherlino, un po' sbilenco e tanto innocuo.

È stupefacente come una relazione clandestina possa fare bene a tutti quanti, non trovi?

Io mi godo qualche fanciulla che nelle mie condizioni non saprei mantenere.
Le fanciulle si lasciano carezzare da un animo gentile e capace di convincerle di loro stesse, e nel frattempo saltellano e si tengono in forma.
I cornutoni, infine, non sono più tediati dall'insoddisfazione di donne che, semplicemente, non sanno meritarsi e gestire.

Questo è il mio ruolo.
Finalmente mi è chiaro.

Così rasserenato, opaco ed incomprensibile, posso intimamente dedicarmi al mio vero amore.

Saturday, 26 December 2015

Spensieratezza

Non ho vissuto il tempo della spensieratezza.

Il bambino era tormentato da dolore e paura.
L'adolescente doveva inventarsi scuse e cercare di che vivere lontano dal fasto dell'amore e della sessualità.

Ho campato per un po' di briciole e rifiuti.

Così ho sognato, per poter esperire anch'io un po' di gioia, e poter collaborare a qualcosa di bello.

Non ho smesso.

Non smetterò quando tornerà a tormentarmi il dolore.

Così sogno l'amore di una bella donna, un lavoro di che vivere e viaggiare, tempo per scrivere e leggere.

A volte mi sembra di esserci quasi, sai?

(E le ho amate tutte, quelle che ho avuto tra le braccia).

Wednesday, 23 December 2015

La libertà

La libertà cui possiamo ragionevolmente aspirare, per come la intendo io, non è la possibilità di fare tutto ciò che si vuole.

Non siamo nel paese dei balocchi.

Per me questa libertà si realizza, nel non doversi piegare a ciò che l'esterno pare imporre a tutti quanti, nel non uniformarsi necessariamente al canone, nel non dover subire l'urto e la frizona del contrasto tra il me individuo e la massa inerte della moltitudine che il destino mi scaraventa addosso.

Ho provato a scansarmi.
Mi sono reso conto che scansarsi è possibile.

Non esiste semplicità nell'essere liberi.

La liberta, per come la intendo io, è una ribellione personale, è una presa di coscienza e di responsabilità.


Tuesday, 22 December 2015

Mille pensieri

Mille pensieri affollano la mia mente.
E vorrei scriverti, mandarti qualche foto.
Ma oggi capisco che sarebbe infintamente più profondo e sensibile stendermi al tuo fianco, e sussurrare, e sognare, e stringere a me la donna che amo.

Monday, 21 December 2015

Pensieri

Incontro dopo mesi una ragazza.
Sappiamo che probabilmente non ci vedremo più, e memori di bei ricordi decidiamo di andare a casa mia, per parlare un po', forse per fare la cosa.
Appena entrati in casa dimentichiamo le parole, e non aspettiamo di essere svestiti per tornare ad essere un'identità.
Una volta di più l'ho adorata.
Poi parliamo dei viaggi.
Le racconto che sono stato a Berlino, in estasi di fronte a Nefertiti.
Mi dice che il faraone Akhenaton, suo marito, secondo alcuni studiosi aveva questa mia stessa condizione.
(Ma come fai a saperlo?).
L'ha scoperto curiosando su internet, dopo che un giorno, la nostra prima volta, per non spaventarla le spiegai la ragione di quel disordine, dandovi un nome.
L'ho baciata, e so che mi mancherà la sua tenerezza più che il suo splendido corpo.

Sunday, 20 December 2015

In partenza

Domani parto, torno in Italia per qualche giorno.
Vedrò i miei cari, ed i monti, ed i boschi abbandonati.

Ne ho bisogno, auest'anno, ma al tempo stesso patirò l'essere in bilico, l'impossibilità di potermi concedere a qualcosa di famigliare.

Non è più mia, la città.
Gli amici di un tempo sono conoscenti (rare eccezioni).

Ho costruito altrove.

Volontariamente mi sono allontanato.
E sono fiero e contento di essere, oggi, straniero.

Thursday, 17 December 2015

Pensieri

Mi soffermo a pensare a cio' che e' rimasto nelle trame della mia mente, e che tuttavia non e' un ricordo personale.

Ho fatto razzia dell'emozioni, delle frenesie degli altri.

Di certe ansie e paure non mie, sono stato custode per anni: e domani, quando ne scrivero', tu stessa sarai partecipe di una sacralita' a noi aliena.

...

Si conclude l'anno, ed al lavoro devo sbrigare qualche faccenda burocratica.

Lo so che non riesco a trasmetterti nulla, ma cerca di capirmi!
Sono stanco: riesco  a pensare, ad emozionarmi ... ma non trovo la forza, la creativita' per scriverti.

Non andartene, dai!
Resta ancora un po', ti va?

Tuesday, 15 December 2015

Stanchezza

Scusami se non mi faccio vivo, e se oggi scrivo un po' a casaccio.

Sono stanco, esausto, infreddolito e dolorante, e piu' di ogni mio collega, questo e' certo.

Mi domando se avro' un futuro, nel massacrante ambiente della 'ricerca'.

Sul lavoro non sono malaccio, ma come me ne trovi, e sono sani, forti, giovani e pieni di vita.

Potessi, farei altro.

Tu pensa se per rimanere aggiornato invece che studiare articoli pieni di equazioni potessi viaggiare, scrutare l'altro, pensare alle femmine ...

Fosse cosi'!

...

Scriverei allora sceneggiature per rappresentazioni teatrali o videogiochi d'avventura, o novelle, o piccole poesie, forse la storia della mia, delle nostre vite.

Fino ad ora ho vissuto senza nessuna limitazione se non quella imposta dal male.

Belle case, abbastanza soldi per qualche vizio (donne soprattutto, preferisco non chiamarle puttane) ed i doni per chi amo (donne, sempre e solo donne, alcune puttane) ...

Ho messo da parte qualcosa, ma non abbastanza da poterci fare affidamento per piu' di un paio, tre anni al massimo.

...

Aspetta che mi riprenda, voglio raccontarti qualcosa!

Friday, 11 December 2015

Pensieri



Marcu vende per strada il suo giornale.

Non e' un mendicante: paga di tasca sua la rivista, 'Big Issue', e mette da parte solo una una frazione di quello che e' il prezzo di copertina.

'Big Issue' e' un settimanale, ed io lo compro solo ogni tanto, ed a volte, lo ammetto, scendo una fermata prima perche' non ho spiccioli da spendere, e preferisco non incontrarlo che dovermi inventare delle scuse.

Ultimamente lo acquisto piu' spesso.

Non e' che a Natale si e' piu' buoni.
E' che a Natale fa piu' freddo.

Wednesday, 9 December 2015

Il corpo delle donne

Amo il corpo della donna ... le tettone delle belle brune dalle forme generose, i visi consapevoli delle bionde eleganti e fiere, le testoline imbizzarrite delle rosse dai mille capricci ...

Sono infinite, e persino contraddittorie le immagini della mia beatitudine.

Il corpo della donna è il mio balsamo.

Li trovi il calore, li puoi riversare il tuo calore, e sai che sarà ben custodito.

Al corpo di una donna affido ogni cosa: la tensione dei muscoli, l'elettricità dei nervi.

Nel corpo di una donna è la dimora di ogni uomo: tra seni abbondanti voglio poggiare l'orecchio e sentire il battito del cuore, infinite traettorie devo disegnare con la lingua sulle cosce, fino a precipitare verso l'origine della vita, e li rimanere.

Ci sono tante cose che ancora non capisco.

Credo, ad esempio, che l'intesa dello spirito non sia completa senza la liberatoria conoscenza del corpo, ma allo stesso tempo sono convinto che ne sia stravolta.

...

(In questa incertezza sbattono le mie ali di rondinella).

Sunday, 6 December 2015

Pensieri, ricordi

Se non avessi avuto una vita tanto sofferta, se ogni giorno non mi ricordasse un passato di afflizione, o anticipasse un futuro incerto e fragile, allora la semplicità dei sogni, la tenerezza di certi pensieri sarebbero forse quelli di un uomo banale, ingenuo, superficiale.

Ed i desideri più osceni suggerirebbero l'identità di un vuoto edonista, prigioniero di egoismo.

Amo d'istinto piccole cose forse insignificanti: la voce di un ruscello, gli alberelli che si riparano l'un l'altro dal vento, i bambini che giocano.

E mi vorrei scopare ogni bella ragazza, e sentirne l'odore intimo, e la voce che freme all'orgasmo.

(Il godimento vero, nell'atto sessuale, non è tanto l'orgasmo, quanto la consapevolezza, dal sesso orale alla penetrazione di essere li, con una donna, nuda, tua complice segreta, che ha scelto te, e che vuole il tuo cazzo, la tua lingua.)

...

Mi ricompensa così, la vita: donandomi la capacità di percepire e godere di infiniti aspetti dell'esistenza.

Ed io so che non posso essere solo.

Ed esistono belle donne, dalle vite sofferte, che amano i tramonti, e gli uomini, e sanno di non essere sole.

Friday, 4 December 2015

Pensieri su noi due

Ho capito una cosa.
È una cosa piuttosto ovvia in verità, ora che non esiste più un 'noi'.

Noi due siamo speciali.
Specialmente quando siamo assieme.

Wednesday, 2 December 2015

Pensieri

Sono stato ad un ricevimento organizzato dall'ambasciata.
Avrei declinato l'invito in altre circostanze, ma asapevo che avrebbe suonato un quartetto d'archi, e sai bene quanto io ami la musica.

C'era un ministro, varii diplomatici, uomini d'affari, scienziati, amanti della bella musica, imbucati, studenti.

E c'erano tante belle ragazze.

Almeno una era fisicamente davvero uno dei miei tipi di donna, una di quelle da farsi subito, giusto il tempo di arrivare a casa.
Anzi, visto che sono rientrato tardi, avremmo potuto iniziare anche sulle scale i nostri riti.
Mi piace fare le scale, se davanti a me è una donna che di li a poco sa che farà l'amore.
Vedi benissimo tutto, anche sotto il cappotto, se lei vuole farsi vedere.

Ed invece no.

Mancava qualcosa.
In lei, ma certamente anche in me.

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Ho deciso di non pensare più a certi ricordi, e mi conosco bene abbastanza da sapere di essere in grado di dimenticarmi di antiche passioni, figurarsi di semplici idee.

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