Sunday, 28 June 2015

La mia Vera

Qualche anno fa iniziai a scrivere di 'Vera'.
Ne tratteggiai i tratti, ne immaginai l'amicizia.
Vorrei tornare a lavorarci un po' sopra ...perche' tanto e'cambiato in questi anni, ma non Lei.
La parte iniziale di questo breve racconto e' abbastanza assurda - e devi considerarla come un episodio, un episodio che non auspicava nessuna continuazione.


Friday, 26 June 2015

Horror Vacui

E' un concetto filosofico, quello dell'horror vacui.

E' il terrore del vuoto, e per secoli ha perseguitato filosofi, teologi, scienziati, impreparati all'idea che la sostanza sia eccezione in un universo d'assenza.

...

Macche'.

E' la nota stonata della mia vita, l'horror vacui.

E' il terrore di questo vuoto che e' un'esistenza senza amore.

Sono vuoto.
Sono il vuoto.

Non significo nulla.

Thursday, 25 June 2015

Una cosa che ...

Una cosa che non ti ho detto sull'amore.

La vita e' dura.
Picchia, sballottola, umilia e non perdona.
E tu ti senti sbagliato, ed e' giusto allora essere emarginati, e non poter pretendere alcun che'.

Poi un giorno vivi il prodigio sorprendente dell'amore.
E scopri di amare un essere inquieto e sballottolato, segnato, fragile ... come te.
E scopri allora che tutto il dolore vissuto e subito e' stato null'altro un lungo costruire quell'incontro.

...

Io ti amo.

...

Wednesday, 24 June 2015

Io credo che l'amore ...

Io credo che l'amore, quello che interessa a me perlomeno, possa realizzarsi solo tra due esseri un po' disastrati.

Il che e' bene, perche' io sono come minimo improbabile.

Per il resto, cosa credi?

Credi che io stia cercando una profuga, una donna che ha vissuto di espedienti tutta la vita, una che della vita e' convinta di non aver capito un bel nulla?

Oh, sbagli di grosso.

La profuga, ci tengo a sottolinearlo, e' la mia donna ideale.

Ma al limite io cerco una donna qualsiasi, magari bella e gentile, o ardente e lussuriosa, per fare l'amore, o piu' semplicemente scopare.

La profuga non si cerca.
La profuga la si puo' solo trovare.

Tuesday, 23 June 2015

Pensieri inutili

[bla bla bla ... mi domando se mai riusciro' a finire quel libro ... bla bla bla]

Del resto una vita simile induce a farsi delle idee tutte sbagliete su cio' che e' 'normale'.

Per me e' 'normale' cio' che per altri e' osceno, orribile, oscuro, e per me e' assurdo, alientante, assordante, cio che per altri e' normale.

E cosi' e' per le donne.

Io credo che questo spieghi perche' ho sempre amato un po' le puttane.

Perche' quasi tutte erano avevano brutte storie di violenza e tristezza da raccontare o dimenticare.
Ed io le ascoltavo, e volevo loro bene, e quasi subito finivo per non riuscire piu' a tornare da loro, e all'ultimo incontro regalavo bei libri, saponette, consigli da amico piu' che da amante.

Per me e' 'normale' cio' che per altri e' osceno, orribile, oscuro, e per me e' assurdo, alientante, assordante, cio che per altri e' normale.

E cosi' e' per l'amore.
...

No, non sono proprio il tipo che si suicida.
Lasciarsi morire invece ... ecco, un giorno, ancora lontano, e che forse sara' preceduto da un'aneurisma d'ordinaria amministrazione o qualcosa di peggio, io forse scegliero' semplicemente di non oppormi piu' alla stanchezza.

Tu allora dovrai sapere che ho sacrificato tutte le mie energie non al contrasto della malattia, non alla professione ... ma all'idea dell'amore, ad un'idea di amore, la mia..

Monday, 22 June 2015

Disperazione

[devo dirlo ancora una volta? Non sto parlando di me, ma di un alter ego che potrebbe vivere solo sulle pagine di un libro].

La mia e' disperazione, ma e' anche estasi, ed e' consapevolezza.

Non mi liberero' mai di questo dolore, e dunque cerchero' fino all'ultimo l'amore: e quindi sono disperato, e quindi so che non abiurero' mai un credo altissimo.

Io credo che solo chi abbia sofferto una vita, chi soffra ogni giorno, possa corrispondere a questa mia ricerca.

Io devo cercare la mia amante tra le ragazze difficili, tra nervi spezzati, tra sgomento, nausea, solitudine infinita, crisi di panico, fragilita'.

Ma dove ti posso incontrare?

Ti prego, dimmelo, perche' non puo' continuare ancora a lungo un simile inferno.

...

Ho riflettuto.

La mia alternativa all'amore e' il sesso, benche' non funzioni che per brevi istanti, la contemplazione, l'atto, il possesso, sono rimedi che io stesso ho sperimentato.

Il sesso solo parzialmente risponde al male, ma a questo oppone una violenza, una priorita' talmente intima che pur conoscendone il limite lo cerco, a volte lo trovo, a qualunque costo.

E qui convergono le intuizioni di una vita, le leggende distorte di malelingue, le letture piu' sconvolgenti: non solo io trovo nel sesso ben piu' che uno svago ma una protezione, una menzogna alla quale e' impossibile non credere.

...

Vorrei elaborare meglio, ma questa giornata, triste come lo e' il silenzio, mi ha privato di ogni energia.

Vorrei almeno poterti scrivere.
E chiederti un consiglio.

Dove sbaglio?
Ha senso almeno qualcosa?

Perche' mai e' cosi' difficile abbracciarsi, baciarsi un poco, e volersi bene?
Perche' mai e' cosi' difficile per me?

Sono davvero cosi' ributtante?

Lo potevo credere da adolescente, quando una voragine si apri' tra me ed il mondo femminile, ma ora sono un uomo, e non un uomo comune.
Non possono essere cosi' superficiali e sciocche, le donne difficili, da fermarsi all'apparenza.

Devo rinnegare la mia bonta'?
Devo essere calcolatore e amministrare i consigli, ed essere distaccato e freddo per indebolire, e giocare sulle insicurezze?

Devo farlo davvero?

Ti prego, dimmi che non e' cosi'.

Sunday, 21 June 2015

Allegria!

[bla bla bla ... vicenda di fantasia ... bla bla bla]. Bella cosa essere poi razionali e non del tutto idioti. Capita cosi, una notte di Solstizio d'Estate, di capire che, ahime', io sono spacciato - e che l'identico dolore mi seguira' per sempre. Fino all'ultimo giorno vivro' questa passione. E mi consola solo sapere che ormai si avvicina quel giorno dal quale non faro' ritorno. (domani ti spieghero' come mai e' cosi' - l'illuminazione mi ha colto mentre riflettevo se continuare a leggere o meno - non e' una ragione vera e propria ... direi piu' che c'e' un senso se e' tale la mia condizione). Qualunque uomo di 36 anni, perfino chi in buona salute, puo' morire da un momento all'altro. Quante volte, alle mie contestualizzazioni, mi e' stato fatto notare, con affetto piu' che pedanteria, che' io non saro' amabile, ma di bene me ne hanno voluto in tanti, ed intensamente. E' vero, e' verissimo. Ma se io domani non mi svegliero' nessuno si sorprendera'. Anzi ... osservato da vicino il cadavere, lasciate scivolare via le ipocrisie, sciolta finalmente la prognosi, qualcuno si meravigliera' della mia presenza qui, dell'apparente serenita', della sciocca insistenza.

Differente

[bla bla bla ... non parlo di me ... bla bla bla].

Mi rifiuto di seguire linee guida.

Siamo tutti diversi tra noi, ed io sono certamente molto diverso da chiunque si sia mai interessato nello scrivere o dettare linee guida.

Il mio terrore e' che qualcuno, o piu' facilmente qualcosa, la tangibilissima pesantezza del vivere, abbia convinto te che non vale la pena di insistere lungo un cammino individuale.
E che tu, lungi dall'adeguarti, ti sia contentata di una nicchia, di una collocazione scomoda ma apparentemente solida.

No, ti prego.
Non farlo.

Continua ad essere ostinamente te stessa.

Pensieri sul suicidio

[dovera premessa: NON parlo di me, ma del solito personaggio che - benche' simile per certi versi a me - esiste solo nella mia fervida immaginazione di uomo annoiato che legge bei libri.]

Non mi voglio suicidare.

Figurarsi - non sono proprio il tipo.

E poi il lavoro va bene, presto cambiero' citta' e sono curioso di iniziare una nuova vita (perche' quando cambio citta' io inizio una nuova vita ... tanto che nessuno di quelli che frequento qui crederebbero alla descrizione che di me darebbero quelli che ho conosciuto la).

Oggi pensavo al suicidio.

Non credo la gente si uccida per dolore di qualsiasi natura.
Sono piuttosto convinto che ci sia una specifica forma di tortura cui si voglia sottrarre chi decide di farla finita.

Prendi il mio caso, per esempio.

Io, che pure ne ho accumulato di dolore da giustificare agli occhi di un sano almeno una decina di impiccagioni o revolverate alle tempie, mi potrei accoppare solo per un'intuizione.

Perche' cazzo io non sono un idiota.
E l'ho intuito, e non me ne dimentichero' mai, cosa potrebbe essere la vita.

La vita ... perfino la mia.

Perfino la vita di un esserino scheletrico ed afflitto puo' essere un'esperienza meravigliosa.

Devi solo incontrare una donna.
E gia' questo e' difficile.
E poi devi amarla.
E questo,credimi, e' ancora piu' difficile - che' qui non parlo di infatuazione, ma di amore totale, assoluto, e non esiste amore senza comprensione profonda e reciproca fiducia.
Poi c'e' la parte impossibile.
E cioe' deve amarti.

Immagina di essere arrivato ad un soffio, di averla quasi gia' sfiorata, di non poter avere piu' nessun dubbio su di lei, su cio' che significa.

E immagina di non essere neppure respinto, ma di sentire di tuo che e' sbagliato, sproporzionato, ingiusto.

Allora a quel punto resta poco da fare.

Puoi spararti il famoso confetto di piombo in testa.

Oppure puoi posare il libro.
Lavarti, profumarti, scegliere sull'elenco quella che le somiglia di meno ed andare con lei.

Saturday, 20 June 2015

Leggere

Leggere mi fa male.
Perchè mi convince che l'amore può esistere davvero.
Leggere mi fa male non semplicemente perchè ad uno storpio non si affida un bene prezioso.
Macchè.
La mia vita è travagliata ma dignitosa cazzo.
La mia parte l'ho fatta - e per quanto il risultato sia ibrido e malsicuro mi rifiuto di odiarmi.
La mia vita fa schifo, ma fa schifo anche prima di iniziare a leggere, proprio come fa schifo adesso mentre penso a te che sei irraggiungibile.
Leggere mi fa male perchè mi convince che l'amore è avversato, calpestato e costretto a nascondersi e zittirsi.
...
Mi tormenta un paradosso ridicolo: non posso essere io - che non ne godrò mai - a gridare al mondo di credere tenacemente nell'amore.

Pensieri



Questo dolore che mi perseguita ogni giorno, la cronica condizione di sofferente di un corpo fatiscente, fuso ad un'anima anch'essa deforme, e' responsabile del mio perpetuo tendere all'amore.


E cosi' un bacio e' una forma suprema di lenimento, di attenzione reciproca.

La lenta tortura della malattia mi ha istruito di segreti che - ne sono sicuro - sfuggono ai voraci consumatori di corpi.

Mi prendo cura di te con la sapienza di chi ha esperito mille forme di esaustione.

So dove fa male.

So dove baciarti mille volte.
So dove carezzarti finche' gli occhi si chiudono, e sopraggiunge la serenita'.

Il sesso e la nudita' allora sono quasi pretesti, il residuo di un canovaccio che rielaboriamo assieme, ed improvvisando all'unisono testimoniamo la nostra unione.

Wednesday, 17 June 2015

Spunti interessanti.

[Sto sperimentando i caratteri possibili di una vicenda che non mi riguarda in prima persona, e cui tuttavia una certa realta' mi sta suggerendo - se devo essere sincero e' da mesi che non parlo piu' di me in questo sciocco diario]

In pratica mi rendo conto del valore di un sentimento osservando la qualita' del dolore che provo nel non poterlo realizzare.

Ripenso con orrore al mal di vivere che ho esperito in passato, per donne mediocri, cui voler tutto il bene del mondo e' giusto in nome della comune umanita' piu' che di uno loro spirito individuale vivace o articolato.

Non nego loro affetto, ma neppure so evitare una sostanziale indifferenza.

Oggi e' diverso.

E so per certo che diverso sara' domani, quando saro' lontano, perche' presto dovro' andarmene, e tuttavia lei non smettera' di essere il mio punto di riferimento.

Monday, 15 June 2015

La tristezza, finalmente.

Finalmente sono triste di nuovo.

Solo così rendo giustizia e merito ai miei sentimenti, sbagliati, inopportuni, nemici di me stesso e di chi amo.

La tristezza, finalmente.
E per una volta è ragione, e ne vale la pena.

La rivivrei mille ancora, all'infinito.

Perché é sì ingiusto amarti, ma d'altra parte cosa non lo è in una vita di condanna ed esilio?

La tristezza solamente può testimoniare ciò che sono davvero, ciò che intimamente concepisco ed deve abortire prima che mi divori.

Sono autentico solo nella sofferenza ... ma adesso me ne consolo!
Mi riscatta!

Non mi compiaccio del dolore, eppure io so che quello e null'altro può equivalere al mio amore.

Ed io ti amo.
Ed è stupendo.
Ed è atroce.

Friday, 12 June 2015

Pensieri tristi

Una mia amica sta male.
Forse sta morendo, anche se io mi rifiuto di crederci.
È più giovane di me, è brillante e piena di spirito ... è assurdo ciò che le sta capitando.
Ieri ci siamo visti per una chiacchierata su skype, ed era il nostro un tentativo maldestro e tenero per rivivere i incontri in caffè e librerie, baci sulle guance paffutelle, passeggiate per i boschi.
Avrei voluto farle una buffa corte senza speranze, come mio solito.
Avrei voluto sentirla ridere alle mie battute folli, come sempre.
Ma adesso non è possibile, capisci?
Con la parole l'ho abbracciata, ed abbiamo parlato un poco di come si vive il male, di come si può ignorare l'incombenza della morte.
Alla fine le ho suggerito di tenere duro.
E provare quelle cure, anche se sono tremende, e aggrediscono la vitalità quanto quell'ospite che dentro cresce ingordo di lei.
Le ho scritto, stamattina.
Le ho detto che forse i miei suggerimenti erano inopportuni, chissà.
Dopotutto non sono un medico.
Sono un essere umano.
Ed uno potrebbe domandarsi se questo possa aiutare in qualche modo.
Io - lo so per esperienza - ne sono convinto.

Monday, 8 June 2015

Pensieri

Per tutto il werkend ho lavorato.
Non c'è stato tempo per passeggiate in città, caffè in buona compagnia, piacevoli letture sul divano.

Sabato appena sono riuscito a camminare un poco, ma era freddo, e sono tornato a casa stanco e pieno di dolori.

Però la sera ho scritto una lettera d'amore.
Ho vissuto e sentito sulla pelle l'amore di cui ti scrivevo.
Era tenerissimo e tenace, come noi due.
Era inesplicabile, come noi due.
Era meraviglioso, come tu sei.

Io ho scoperto questa cosa straordinaria, dell'amore ... e rimarrà un segreto anche se la griderò al mondo.

Saturday, 6 June 2015

Pensieri sulla vita

Non so ancora quale sara' la mia destinazione, ma ormai non sono piu' un giovanotto, e quanto la meta conta il bagaglio che mi porto appresso.
 
...
 
Mi consola, guida e tutela una bella frase di Goethe:
 
Ein jeder sieht, was er im Herzen trägt - uno vede nel mondo cio' che egli porta nel cuore.
 
E' una forma graziosa di cecita', la mia, ed ogni tanto sono fortunato abbastanza da andare a sbattere contro qualcun altro che avanza e tentoni.

Thursday, 4 June 2015

'Napoli Merda! Napoli Colera! Sei la rovina dell'Italia intera!!!'

(quello che segue e' AUTENTICO al 100%).
'Napoli Merda! Napoli Colera! Sei la rovina dell'Italia intera!!!'
Canticchiavo cosi' ad una mia collega oggi, a pranzo.
In quell'istante, in quell'esatto istante, tre ragazzi prendevano posto vicino a noi, ed uno, sedendosi, ruotando un poco il capo in mia direzione, mi guardava sorpreso ed arcigno, per non dire proprio incazzato.
Ci ho messo poco a capire che erano italiani, e probabilmente meridionali: la ragazza, in particolare, tradiva un accento che sapeva di Campania, di Sole, di una pizza in riva al mare, ed ancora di te, che e' come dire di tutto cio' che e' possibile.
Buffo, no?
E potenzialmente letale, intendo, che siano arrivati proprio su quella strofa, e non abbiano potuto sentire il nostro pensiero, l'antefatto, il discorso logico.
Eh si, perche' era, il nostro, un lungo ragionamento.
Parlavamo di quei napoletani (pochi grazie al cielo), di quei meridionali in generale, che inneggiano a Salvini.
Parlavamo di quei napoletani, di quei meridionali in generale, che io vorro' proprio vedere quando i fascio-padani torneranno a cantare 'Napoli Merda! Napoli Colera! Sei la rovina dell'Italia intera!!' (in quell'istante sono arrivati i ragazzi!).
Oh, avessero saputo quanto in odio abbia Salvini ed i suoi scherani.
Oh, avessero saputo che quasi tutti i miei amici piu' cari sono meridionali.
E che una donna napoletana l'ho proprio impressa in qualche parte tra cuore e cervello.
Pacche sulle spalle, allegrezza, qualche lusinga ad una nuova bellezza, e determinazione a non lasciarsi vincere dall'efferatezza di questi razzisti, di quei utilizzatori finali di paure altrui .... ecco come sarebbe andata a finire!