Friday, 27 February 2015

A borsettate!

Un giorno, una delle donne che amo, mi prendera' a borsettate.
Davvero mi merito una lezione, io!

Senti qua l'ultima che ho combinato ...

Vedo, in mensa, una bella ragazza con la quale sono in confidenza, benche' non la frequenti spesso.

E' in gamba, solare, allegra, sicura di se' ma non arrogante o nevrotica.
E' stupenda, e io me ne innamoro ogni volta.

Lascio che sia il dialogo tra noi due a spiegare il motivo per cui, un giorno, una delle belle donne che amo mi prendera' a borsettate.

'Ehy, ciao Lucy!'
'Gio! Da quanto tempo non ci vediamo ... come stai? Sono contenta di vederti.'
'Anche'io sono felice di incontrarti ... e sai ... me lo aspettavo! Ieri notte ti ho sognata!'.
'Davvero? Raccontami, dai!'.
'Oh, era un sogno assurdo! Era uno di quei sogni privi di senso e assolutamente incredibili, improbabili, che ci lasciano stupefatti e un po' confusi ... insomma, uno di quelli che non hanno la minima attinenza con il reale. Pensa ... non facevamo nemmeno sesso sfrenato!'.

Anche questa volta mi e' andata bene.

Ha alzato gli occhi al cielo, ha sospirato 'Gio, sei sempre il solito', ed e' scoppiata a ridere.

Ed allora  ... ed allora io continuo cosi'!.

Wednesday, 25 February 2015

La donna

Tu sei tutto per me.

Non tanto perche' al di fuori di te non abbia altro ...

C'e' anzi molto, moltissimo.

C'e' un pugno di amici, il mio lavoro, la passione per la musica, le passeggiate nei boschi, i libri, le partite della Juve e non sai ancora quanto di piu'.

E' che quando tu non ci sei, anche tutto questo impallidisce, ed e' arido, vuoto, anzi svuotato di ogni senso, e pesa, e ferisce dentro.

Tu per me sei tutto.

Sunday, 22 February 2015

La tua bellezza

La tua bellezza ... e' frustrante, lo sai?

E' frustrante perche' io non riesco a raggiungerla neppure con le parole, e senza di te non so concepirla.

Perche' e' molteplice, ed e' nuova in ogni gesto, in ognuna delle combinazioni possibili di vestiti, posa, ornamenti, taglio di capelli.

Ed io sono sempre impreparato, ed ammutolisco, e non so da dove iniziare a guardarti, e perdo per un attimo lucidita' ...

Ed il desiderio e' surclassato dall'estasi, ed i sensi confusi e beati.

Vorrei vederti mentre leggi il tuo libro preferito, e sei tutta concentrata su quel che non sapro' mai.

Vorrei vederti mentre fai colazione, e pensi al giorno che inizia: ti immagino scegliere caffe' e marmellata, pulirti le labbra con un tovagliolino, indugiare un attimo davanti al frigorifero aperto.

Vorrei vederti uscire dalla vasca da bagno, un asciugamano in testa, il vapore che sprigiona dal tuo corpo caldo un buon profumo, le candide forme imperlate di mille goccioline d'acqua.

Vorrei vederti per provare ancora questa confusione, e viverne.

Lo vorrei perche' tu sei bellissima.

Saturday, 21 February 2015

Ti ricordi?

Ti ricordi?

Un giorno ti dissi di quanto mi aveva infastidito e depresso la lettura de 'Il rosso e il nero'.

Il ritratto meschino e verosimile dell'umanita' che riassumeva in se' mi condannava ad un ruolo subalterno, misero, di mendicante di clientele o protezione.

Tu mi avevi preceduto: eri sicura che quello sarebbe stato l'effetto della lettura.

Ma c'era una cosa che forse ignoravi.

E che cioe' se io fossi stato a te vicino, in qualche forma, in una forma qualsiasi, a quell'atlante delle viscere umane avrei confrontato il tuo viso, la profondita' scevra di compromesso di un animo sfuggente e malinconico.

E del resto ben poco mi sarebbe importato.

Friday, 20 February 2015

Due donne straordinarie

Non chiedermi come mai mi siate venute in mente voi due, e perche' in rapida successione, come in risposta ad un impulso naturale.

E' successo ieri mattina.

Tuesday, 17 February 2015

Reparto surgelati

A volte si ha l'impressione di vivere in un reparto surgelati, non credi?


Ho osservato a lungo gli effetti del congelamento sui diversi rappresentanti del genere umano.

Le carogne, ad esempio, non puzzano, benche' in avanzato stato di decomposizione.
Le molliche hanno consistenza.
Ogni cosa e' incolore, uniforme, statica, inespressiva.

La sterilita' e' solo apparente: si conservano anche i germi, le scorie, la sporcizia; la solidita' non ha il vigore di un corpo che neppure irrigidito in uno sforzo perde la sua flessibilita', o di un animo imperturbabile che resiste ad ogni pressione: un urto sbriciola, apre voragini, agisce irriversibile.

Tutto e' parassita, e si appiccica alla pelle se per caso lo sfiori.

A volte si ha l'impressione di vivere in un reparto di surgelati, ma non e' cosi'.

Non lo credi anche tu?

Monday, 16 February 2015

La ragione per cui

La ragione per cui ...
Il motivo per il quale ...
Il perche' ...


Io l'ho capita ieri sera, la ragione per cui ti desidero cosi' tanto.

Oh, non e' per l'aria misteriosa, ne' per la civetteria di una fatalita' ostentata, per la fantasia dell'acconciatura, per la sensualita', per la altre virtu' di quel corpo di bella donna che desidero come tanti altri.

Non sarebbe diverso, allora, da una qualsiasi delle infatuazioni che vivono e muoiono nell'arco di una giornata, di una stagione, di un incontro.

E' che tu sei fiera, insofferente, sdegnosa, irrequieta, indomabile ... e dunque non tollereresti mai d'essere oggetto, o di perdere un epsilon della tua personalita', della ricercatezza che ti definisce, dell'archivio che sei andata accumulando fino ad oggi, ... per un uomo.

Tu sei vergine, per quanti amanti tu possa aver avuto.

E lo sarai sempre, fossero altri mille i fortunati che riusciranno a sfiorare i tuoi capelli, a godere di quelle labbra da baciare, a prendere il corpo che ho cercato tante volte al mio fianco.

Tu assimili ogni cosa, ma la trasformi, la rendi irriconoscibile dalla sua sorgente, orfana del seme, indipendente dall'origine ... ed intatta d'ogni insinuazione maschile.

Tu sei la femminilita' intransigente e perpetua, tu ne sei l'idea stessa.

(La destinataria di questa lettera a quanto pare non esiste che nella mia testa ... ma li sta benissimo!).

Sunday, 15 February 2015

Pensieri sulla ricchezza



Ho vissuto per anni in una delle citta' piu' ricche d'Europa, e, nel mio piccolo, ho goduto della sua opulenza.

Wednesday, 11 February 2015

Pensieri

Dovrei e vorrei parlarti dell'ultimo libro, che ho appena finito di leggere.

De 'L'istituto regolazione degli orologi' di Tanpinar, autore turco del XX secolo, avrei molto da dirti: mi ha ricordato 'Una banda di idioti', vi ho ritrovato infinite contraddizioni, ed ad alcuni dei personaggi potrei dare il nome di chi conosco, di chi ho conosciuto.

Saturday, 7 February 2015

Ancora sogni



Una premessa: io so bene che questo diario e' illeggibile, e che sono pochissimi, forse due o tre, e trascinati qui dal caso per lo piu', a spendere tempo su queste righe.

Thursday, 5 February 2015

Un sogno assurdo


Allora, mettiamo le cose in chiaro: sto per raccontarti uno dei sogni piu' assurdi che mai abbia vissuto, e ti prego di non dubitare di quel che segue.

E' assurdo, e potresti credere ad un'invezione diurna: non e' cosi'.

Non e' una scusa per dimostrarti cosa, in aggiunta a tanto sesso appassionato, avresti da guadagnare dalla condivisione del mio letto, ovvero una nuova storia ogni giorno, un qualcosa sul quale riflettere gia' di primo mattino.

E' semplice realta', che poi accidentalmente ti dimostra che davvero dovresti essere impaziente di farti avvolgere dalle mie lenzuola, da certe carezze ed attenzioni che ho solo per te.

Monday, 2 February 2015

Che bel sogno!

Ammetto di aver gettato piu' di un'occhiata ai suoi seni, e di aver seguito il contorno delle gambe, lunghe e snelle, rientrare lievemente all'altezza delle ginocchia, poi farsi tondo piu' su, alle natiche.

A quei seni avrei consumato infinitamente questa sete.
Su quelle gambe avrei misurato in baci il mio ardore.

E' intraprendente, vivace, creative, intelligente, profonda, si muove con disinvoltura li dove io mi sentirei straniero o naufrago.

Mi piace moltissimo, ed e' un peccato che viva lontana, e che ci si veda tanto raramente.


Cerco di rimediare con piccoli doni, qualche lettera ... ma nulla vale il suo sguardo, la sua voce che in un attimo cambia accento e lingua, ed io tornero' una volta di piu' nella sua citta' con nessun altro scopo che cercarla, averla vicino a me.

Il sogno invece e' cosi' dolce ed accondiscendente.

Io non so come, ma scopro che lei vivra' in ogni citta' che visitero', esattamente nei giorni in cui io mi trovero' li.

E' una coincidenza dovuta al fatto che bene o male lavoriamo nello stesso ambiente, e che a muoverci sono i medesimi incarichi ufficiali.

Non sapranno mai manager e professori che in realta' noi due evadiamo dal mondo dei contratti e degli algoritmi incontrandoci segretamente.

So che la rivedro' a Madrid, Lisbona, Vienna, Parigi ... e sono felice.