Sunday, 22 November 2015

Sulla sensualità

Sono davvero poche le donne che ho desiderato carnalmente.


Certo, ogni bella donna istruisce la fantasia di trame più o meno oscene, ma proprio questa uniformità diffusa e continua svilisce queste tentazioni tutte eguali, anonime e prevedibili.

Idealmente, sono appetite sia le castigate che le navigate della lussuria: delle prime vuoi vincere la ritrosia a donarsi, vuoi sentirle godere ed infrangere qualche bizzarro codice, le vuoi scoprire spudorate e irrefrenabili, delle seconde speri di stupire le conoscenze, ed uscire memorabile dal confronto con altri.

Preferisco le donnine minute, da riempire tutte, ovunque, e da sbattere qua e la, ma confesso che  'me la stai mandando a fuoco', o, più prosaicamente, 'è troppo grosso', sono frasi che mi fanno semplicemente ridere, e dissipano ogni atmosfera di iniziazione e fusione.

La sensualità l'ho esperita forse una volta sola, ed era tutta nel corpo di una ragazza brasiliana, esperta dell'eros come lo può essere solo chi ha imparato per contatto con una tradizione orgiastica, di edonismo completo.

Ma se si tratta di dare un nome al desiderio è difficile per me trovarne.

Mi viene naturale solo pensare ad una ragazza che conobbi proprio qui, anni fa, scrivendo, leggendo.

Era bella, soprattutto elegante, e dotata in egual misura di talento, impudenza, ed i nervi l'avvolgevano tutta.

Esibiva senza forse accorgersene la sua sensualità, ad ogni modo non ne era pienamente consapevole, nè poteva esserlo, chè a definirla concorrevano aspetti contraddittori del suo carattere, ed una lieve civetteria, di quelle che isolano dalle altre donne.

Come al solito, contrastava il mio desiderio di fotterla il fatto che ero incantato dal suo spirito catastrofico e poetico, dal suo gusto estetico, e da altre qualità che suggerivano di cercarne soprattutto i tentacoli dell'anima più che il sapore e la consistenza della fica.

Ad ogni modo, di quella dea brasiliana, anche se l'ho gustata fino in fondo, non ricordo il nome: incontrata un po' per caso, non ha significato nulla più che uno straordinario divertimento.

Il nome della creatura che avrei voluto esplorare dall'interno, e che mille emicranie ed orgasmi, incubi ed intuizioni mi avrebbe potuto donare, invece, non lo scorderò mai.

3 comments:

  1. Sono finita su questo blog per caso, ma mi hai affascinata sempre di più man mano che leggevo un post dietro l'altro. Poi ho letto questo e credo di essermi innamorata :D
    Per lo meno del tuo stile, il contrasto tra le due ragazze e le sensazioni che suscitavano (e suscitano nel lettore) è palpabile.
    Veramente toccante ;)

    Ciao!

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    1. Ciao Barbara :-)

      L'affinità, e lo dimostrano le tue parole, non si accontenta del contatto fisico. Sono contento che la mia venerazione per le femmine riesca a significare qualcosa per una donna! Vuol dire che vivere per voi è davvero la cosa giusta da fare - e che il momento in cui c'è corrispondenza è quanto di più sublime si possa esperire. A presto allora, cercherò i tuoi pensieri.

      Gio

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