Wednesday, 11 November 2015

Pensieri sulla solitudine

Sono pochi gli uomini davvero in grado di vivere la solitudine con serenità.

Più numerosi sono coloro che,  incapaci di relazionarsi agli altri, devono isolarsi, per evitare baruffe continue, continui attriti, e soffrono il minore dei loro mali: la solitudine piuttosto che una sensazione perenne di inadeguatezza.

Poi c'è chi, come me, ha perso cognizione del tempo, del meccanismo di causa-effetto, e non percepisce alcuna differenza tra la solitudine di un istante e quella di una vita.

Ho compresso tutto il passato in poche intuizioni etiche, antropologiche, ho affinato una certa forma d'istinto, mi sono liberato d'ogni parvenza di incubo.

Vivo un presente dilatato, capace di contenere ogni mio orizzonte.

Mi sveglio la notte, e nella tenebra non ricordo nulla, nulla temo.

3 comments:

  1. Mi sveglio la notte, e nella tenebra non ricordo nulla, nulla temo.

    quanta strada devo ancora fare, diventerò vecchia per imparare a non temere nulla.

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  2. Mia cara Magnolia, tu hai un grande cuore.
    Merita di battere forte.
    Lascia questa strana forma di anestesia, questa 'divina indifferenza', ai rottami come me :D

    Ti abbraccio

    Gio

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  3. il rottame fisico spesso racchiude la grandezza dell'anima

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