Tuesday, 6 October 2015

Le donne



Jennifer e' una delle nostre nuove studentesse di dottorato.
E' arrivata da poche settimane, ed ancora non ho avuto modo di conoscerla.

Ieri, a pranzo, assieme ad altri colleghi, abbiamo parlato del piu' e del meno ma poi, al momento del caffe', la conversazione ha preso una piega diversa, interessante, significativa.

Abbiamo parlato di donne, e di uomini.

Le ho chiesto, senza tante precauzioni, come mai quassu', in Britannia, gli uomini non guardino le belle donne, quando hanno la fortuna di incontrarne per la strada.

Credimi, e' cosi'. Neppure un cenno, un percettibile sussulto testimonia la gioia di un incontro fortuito!

Ho giustificato una domanda tanto esplicita con un corollario: visto che io sono in pratica uno dei pochissimi a osservarle, ed a cercarle, devo forse considerarmi un po' pervertito?

Jennifer mi ha spiegato che gli uomini, qui, si comportano cosi' per un motivo semplice: alle donne non piace come loro, i britannici, le scrutano.

Ha aggiunto che alle donne non piace essere considerate 'oggetti', e certi sguardi, apprezzamenti triviali, hanno proprio l'effetto degradante del ridurre a carne un corpo, a meccanica un gesto.

Oh grande Zeus, mi sono sentito assolto all'istante.

'Oggetti?' le ho risposto.

'Divinita' piuttosto!'.

Oggetti? Ma questa e' davvero blasfemia.

Le belle donne sono ispirazione, balsamo dello spirito, generatrici di ogni vitalita'.

Ed io le amo.

Ed io cosi' guardo le belle donne.

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