Sunday, 27 September 2015

Il futuro

Non manca poi molto al giorno della mia partenza, benche' ancora mi sia sconosciuta la destinazione prossima di questo incessante migrare. 

Le abitudini, i ritmi ormai percepiti dall'appartamento nel quale da piu' di 3 anni vivo, il suono della voce ormai impresso nelle pareti, le impronte digitali disegnate sulle superfici, allora si dissolveranno, soppressi, sostituiti, da nuovi sospiri, accenti stranieri, consuetudini in disaccordo con le mie.

Io, presto, saro' altrove.

E tra un po', allora, tornero' a controllare itinerari di autobus e tram su mappe, a cercare appartamenti per agenzie immobiliari, a calcolare i tempi per passeggiate per parchi.

Cerchero' bistro', musei, caffe', botteghe, e trovero' belle ragazze che servono ai tavoli, pittrici in cerca d'ispirazione, studentesse, lavoratrici.

Ancora attorno a me saranno solo stranieri, almeno per un po', giusto il tempo di associare un nome ad un volto, un'emozione ad un sorriso.

E forse, chissa', tornero' a scolpire il mio cuore, ed il tuo.

2 comments:

  1. Percepisco alone tristezza in questo post...:-(

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    1. Malinconia, questo si, ma tanto io sono fatto cosi': devo soffrire un po' per scoprire la bellezza.

      Ciao Magnolia :-)

      Gio

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