Saturday, 16 May 2015

Capire, mentire, tradire



Ogni tanto capita di vedersi, di fare quelle cose che si consumano tra adulti e condividere quelle che si improvvisano tra sognatori.

A quanto pare scopiamo con mutua, cosi' mi assicura, soddisfazione: ed io ci credo, che e' lei a cercarmi, io non ci provo neppure, sapendo quanto varia sia la sua disponibilita', con quanti io sia in competizione.

Una bella donna, allegra e contenta della sua femminilita', puo' avere tutti gli uomini che vuole ... e negarlo e' negare la sua vitalita'.

E' la piu' libidinosa delle creature, e' edonista, e tuttavia non superficiale, e non decadente, schiava dei sensi e dedita alla sola lussuria.

Mi racconta dei suoi tanti amanti, e devo averla assicurata davvero circa il mio non conoscere gelosia, se non si fa problemi ad indugiare in dettagli espliciti, in resoconti dettagliati delle sua scappatelle: puntatine in locali di scambisti, qualche orgia, acrobazie a tre, a quattro figure ...

''Grazie'', mi dice, stesa al mio fianco, quasi timida adesso che tutto e' finito la sotto ma continuano i bacini, ed io come potrei non credere ad una donna che mi sorride?

Le sue confessioni sono d'altra natura.

Si rammarica della ruvidezza di alcuni: se le capita di rifiutare un invito, fosse per un mal di testa, per una sensazione di vertigine, per un motivo qualsiasi che non dev'essere neppure pronunciato, loro sono impazienti, pretendono spiegazioni cui non si rassegnano mai ... qualcuno arriva perfino a ricattarla.

E' che non capiscono la verita', ed allora e' davvero un peccato mentire?

...

Di 'tradimento' ti parlero' un'altra volta.

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