Saturday, 4 April 2015

Quindi ...



Quindi un giorno ho deciso di cambiare: se l'esser dolce, paziente, generoso erano riusciti semplicemente a farmi soffrire come un cane, era logico pensare che per cambiare radicalmente la mia condizione avrei dovuto allontanarmi da quel concentrato di sconvenientissima umanita'.


Esistono molti modi di essere non umano, l'hai notato?

Certo che l'hai notato, visto che da zombie di ogni sorta siamo circondati.

Dunque potevo scegliere, magari iterando su diverse condizioni, e presi gusto a immaginare le possibili alternative.

Avrei potuto essere cinico e scostante, superficiale e lussurioso, egoista e avido, sadico e bugiardo, volgare e ignorante.

Tirai a sorte ed usci' superficiale e lussurioso ...

Ok, ok lo devo ammettere: tirai a sorte ed usci' sadico e bugiardo, ma a me piacciono proprio tanto figa, culo e tette, e quindi senza tante storie decisi che quello sarebbe stato il mio destino.

Per prima cosa gettai nell'immondizia quasi tutti i miei libri, tenendo in casa solo quelli che non avevo letto.

Tenni qualcosa giusto per esigenze di arredamento: dopotutto ero superficiale, e cosa c'e' di piu' superficiale che esporre un libro di cui non si sa nulla?

Per demolire l'idea di 'donna', sapevo che avrei potuto contare sull'abbondante offerta in ambito di puttane.

Innanzitutto una necessaria premessa: non biasimavo certo che donne che avevano rifiutato di farsi toccare da uno come me: uno dei vantaggi dell'essere superficiale che da subito mi fu chiaro e' stato l'aver capito quanto faccia schifo uno come me.

Dunque: mi servivano fighe, tette e culi, non donne (per quanto il mio fine fosse giungere all'equivalenza donna=figa, tette, culo).

Di puttane ne avevo gia' frequentate un buon numero, ma con risultati disastrosi.

Invece che scoparmele come un animale, finivo per coccolarle, sbaciucchiarle, e le sceglievo non tra le piu' fighe, ma le piu' tenere, quelle che sembravano custodire un segreto di tristezza e fragilita'.

Le prenotavo sempre per almeno un'ora, e tra una scopata e l'altra finivamo sempre per parlare di questo e di quello, ed inevitabilmente la seconda volta era ancora piu' dolce, anzi ... piu' melensa, della prima.

Primo comandamento: degradare a melenso quel che ritieni essere dolce, e a nozionismo ogni pretesa di introspezione.

Le puttane, in quella nuova fase, sembravano offrire una soluzione: abituandomi nel momento di contatto a nulla altro che la presenza di un corpo, o anche due se devo essere sincero, alienavo da ogni corpo la sola parvenza di un'anima.

Non ho piu' chiesto 'come ti chiami'.
Non mi sono piu' preoccupato di sapere 'da dove vieni'.
E figuriamoci se mi sono impicciato del 'ti trattano bene qui?'.

2 comments:

  1. Uh...ehm....ciao Gio BUONA PASQUA! :-D
    Ps apperò che carina...

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  2. Carina? Diciamo pure che gran bonazza :D Auguri Silvi!

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