Saturday, 4 April 2015

Io perdo le parole

Sicche' dobbiamo spezzare la noia di un'esistenza costretta tra il dolore fisico e quello dell'anima.
Adesso mi decido ad inventare un'alternativa, inesistente, inesistentissima, di quel che e'.


Non parlo ne' di me, ne' di te, ne' di alcuno che esista.

Il mondo non sembra essere un luogo ospitale per la bellezza, ma il cuore di un esserino deforme e condannato, a quanto pare, lo e'.

Forse neghero' un passato a questa vicenda, forse la leghero' alla storia di Vera.

Ad ogni modo, inizio a buttare giu' qualche pensiero.

...

Ancora ho sognato di scriverti.

Ed ancora una volta rileggevo caratteri densi di emozioni, e vi trovavo la dolcezza infinita dei miei sentimenti.

'Io perdo le parole' quando tu sei di fronte a me.

Cosi' ti scrivevo, cosi' ti confessavo.
E dentro sentivo l'altissima inadeguatezza della mia condizione.

E' insopportabile, non posso negarlo, ma e' diverso rispetto il passato.

Altre volte ho amato, senza poter stringere a me, baciare, tenere per mano.

Ma allora all'amore non contribuivano l'affetto, la consapevolezza di poter partecipare non solo come amante all'esistenza di una donna amata.

...

Per ora e' tutto.

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