Tuesday, 31 March 2015

Pensieri sulla solitudine

La mia solitudine e' gia' segnata.

L'ho scolpita nel futuro con la cura e la perizia di un artista.
E' costruita, e' definitiva.


Non so se chiamare questa mia opera 'un errore'.

Se e' cosi', allora e' stato un errore innamorarmi di piu' di una donna.
E' stato un errore tenere gli occhi spalancati sulla vostra bellezza.
E' stato un errore confidarvi, ascolare e custodire dentro, fino ad interiorizzarla, la vostra intimita'.

La deformita', certo, ha giocato un ruolo, ma cio' che determina la condizione che dall'attuale si protende fino ad inglobare tutto quel che resta, e' altro.

E' la meraviglia, e' la passione, e' l'empatia.
E' la sincerita'.

Non ho nascosto nulla, ho goduto della nudita'.

Le lettere, le parole certo hanno aiutato ad avvicinare, ma a fondere, ad unire, e' stato il contatto, lo sfiorarsi delle mani, l'indecenza di un bacio innocente, il piu' eloquente, il piu' destabilizzante.

Non ho nulla, ma ho provato tutto.

E forse non ho lasciato nulla, se non domani, chissa', un ricordo un po' triste, un po' commovente, un po' stupido.

La mia solitudine e' perfetta.
L'ha compilata il mio amore per le donne.

Non puo' essere corrisposto, lo capisci?

7 comments:

  1. Silvi!!! Ero preoccupato ... stai bene? Ho cercato i tuoi blig ma soni tutti chiusi!

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  2. Si ho chiuso il blog ....

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  3. Dai che adesso arriva la primavera e tutto torna come dovrebbe essere sempre :-)

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