Monday, 2 March 2015

La legge del piu' forte



Esistono libri che sono contenuti in una sola frase, scritta in qualche parte tra le loro pagine, sepolta tra figure retoriche e intreccio.

Il resto e' collezione di esempi, nulla piu'; anche se per cogliere davvero del tutto l'equivalenza occorre legarli uno ad uno, perche' stringa la catena quel determinato concetto, un'anima attenta e perspicace sa trarre da quelle poche parole il messaggio dell'autore.

Quello e' il residuo che pesera' davvero quando sbiadiranno i ricordi.

Ho finito da poco di leggere 'Villetta con Piscina', un bel romanzo di Herman Koch.

Se hai fretta, e ti spaventa una lettura di diverse ore, limitati a correre pagina 183, verso il basso.

'L'uomo evita la lotta solo quando l'altro e' troppo forte'.
...
'Se l'avversario e' pari o inferiore, allora valuta le proprie chance: serra i pugni, soppesa la spada o la pistola, ruota la torretta del carro armato un attimo prima del nemico, punta e fa fuoco. E' cosi' sopravvivere'.

Il libro, ben scritto, capace di lacerare quel che da lacerare e' rimasto dentro di noi, non e' null'altro che ripetizione quasi ossessiva di questo concetto.

Vale la legge del piu' forte quando sei un bastardo che stupra una tredicenne.
Vale la legge del piu' forte quando, allucinato dalla brama di vendetta, certamente non animato da desiderio di giustizia, decidi di uccidere un uomo malato che ancora potresti salvare.
Ma soprattutto vale la legge del piu' forte anche dentro di te: tu scegli la vigliaccheria anziche' la responsabilita', l'illusione invece del confronto, e all'introspezione preferisci la comodita' del silenzio, poiche' vigliaccheria, illusione, ipocrisia surclassano e sopprimono responsabilita', confronto, introspezione.

Questo libro e' una discarica di cinismo, alcool e sesso.

Vale sicuramente anche dentro di te, la legge del piu' forte.
Il fatto e' che dentro di te piu' forte e' qualcosa che io amo, che mi seduce ogni giorno.

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