Wednesday, 11 February 2015

Pensieri

Dovrei e vorrei parlarti dell'ultimo libro, che ho appena finito di leggere.

De 'L'istituto regolazione degli orologi' di Tanpinar, autore turco del XX secolo, avrei molto da dirti: mi ha ricordato 'Una banda di idioti', vi ho ritrovato infinite contraddizioni, ed ad alcuni dei personaggi potrei dare il nome di chi conosco, di chi ho conosciuto.


Ma sono esausto, ed assediato da cose da fare, umiliato dalla bassa banalita' del dolore, ineludibile e dilagante.

Ieri, te lo devo confessare, avrei potuto piangere, chiuso nel mio ufficio, tanto mi faceva male la schiena, tanto mi costringeva a continue contorsioni.

Non l'ho fatto, e non e' certamente quello stato un atto di eroismo.

Macche', per carita'.

Sono talmente poche le certezze che abbiamo nella vita, e quasi tutte da apprendere con fatica.

Le imprime una forza esterna sui nostri tessuti, sulla fragile resistenza che opponiamo alla 'realta''.

A volte penetrano fino all'intimita', non credi?

E trascinano con loro quel che c'e' intorno: la meschinita' dei cinici, l'efferatezza dei violenti, il vandalismo dei superficiali.

E l'amore di chi ci e' affine.

Non piango, non mi lamento, al limite mi sfogo, come faccio da anni, qui, scrivendo, accostando l'uno all'altro i chiari e gli scuri di impulsi elettrici in qualche modo trasdotti in sensazioni e pensieri.

Non piango che' quell'amore esiste, ed io lo vivo.
Non mi lamento perche' piu' di quell'amore non so neppure immaginare.

2 comments:

  1. Il dolore è il tuo compagno di sempre, ormai lo sai riconoscere, lo sai sopportare, solo lascia lo spazio sempre alla speranza che un giorno qualcosa cambierà è sarà un giorno meraviglioso. Tvb

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  2. Carissima Marisa, questo dolore, e' stata una scoperta meravigliosa, non e' stato sofferto invano.
    Mi ha istruito, avvicinato a chi sento vicino.
    E' inestimabile quello che mi ha permesso di scoprire di me e degli altri.
    Ciao :-)

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