Sunday, 15 February 2015

Pensieri sulla ricchezza



Ho vissuto per anni in una delle citta' piu' ricche d'Europa, e, nel mio piccolo, ho goduto della sua opulenza.


Li, nel ridotto alpino degli affari e del denaro, l'agiatezza la si puo' contare e tutti concordano sulla definizione di 'prosperita''.

E' nelle cifre di pingui conti in banca, nelle forme lucide di berline di lusso, nell'alta qualita' di appartamenti spaziosi, ben coibientati, dotati di ottime rifiniture; la indovini nella disinvoltura con cui si investono ingenti somme, ed e' soprattutto nella rapidita' con cui si tutelano i propri interessi.

Qui e' diverso.

Il benessere e' nella condivisione di un parco pubblico, nell'ingegno che organizza eventi culturali o mondani per ragioni qualsiasi, e' nella mobilitazione, sentita ma spesso goffa e comunque raramente matura, per difendere diritti, pretendere cambiamenti epocali.

E' nell'oro delle lanterne che illumina le vene del granito, e' nelle stelle che sembrano piu' vicine, e forse lo sono davvero, e' nella turba di musicisti girovaghi e un po' stonati, e' nel vento che fa vibrare i vetri, e mi ricorda che sono vivo, e che sono vivo adesso.

E' nella molteplicita' stessa dei miei stati d'animo.

E' soprattutto nel fatto che io, laggiu', tra aperitivi di lavoro e ventiquattro ore, in palazzi cablati e videocitofoni, non so proprio immaginarti, ed invece qui, alla luce fioca di lanterne, lungo ciottolati umidi e scivolosi, al chiuso di pareti antiche e spesse, so che tu ameresti vivere.

4 comments:

  1. Ma che bella immagine hai dato, sembra come viverla con te anche se ovviamente non sono io la destinatrice dei tuoi pensieri. Spero che la tua bella ti raggiunga presto.

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    1. Oh, ma lei non esiste. O meglio, esiste solo nella mia testa :D
      Ciao Marisa!

      Gio

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  2. Io l'augurio te lo faccio lo stesso!!!

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  3. E allora speriamo prenda il prossimo volo! :-)

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