Wednesday, 21 January 2015

Un ricordo

Oggi sono tornato alla clinica oculistica.

A piu' di un anno da quell'improvvisa dislocazione, dopo aver conosciuto ancora i triboli dell'incertezza, la situazione ora si e' normalizzata, ma lo stesso devo sottopormi a controlli di routine.



Quando il problema si manifesto' la prima volta, tra gli altri fui visitato da una bellissima dottoressa polacca.

Ogni volta che torno al dipartimento spero sempre che sia lei a visitarmi, ed ogni volta non e' cosi': anche se lei e', come oggi, di turno, a me capitano dottorini, professoroni tutti uguali e, di fatto, inutili.

Ero seduto in sala d'attesa, ed io sapevo che in uno dei corridoi laterali al mio era il suo studio.

Ad ogni aprirsi di una porta, ad ogni rumore di passi ... io subito guardavo in direzione di quel corridoio, di quello spigolo oltre il quale lei, la donna, era.

E mi sono ricordato di cosa significa essere innamorati.

Desiderare null'altro che lei, la sua immagine, il suono di una voce soltanto ... ed attendere con una speranza nel cuore ogni ritardo, ed escogitare di tutto per potersi infilare in quel corridoio, e sbirciare oltre la fessura di una porta.

2 comments:

  1. Monotono che sei, parlaci di un bel libro, di un caffè scoperto, di un parco verde... ;)

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    1. Una punta di gelosia? :D :D :D

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