Saturday, 10 January 2015

Pensieri sull'attentato a Charlie Hebdo



I terroristi non hanno ragione alcuna, ma esistono cause della strage di Parigi.


Queste sono da addebitare in larga parte alla scellerata politica estera del nostro mondo degli ultimi anni: la follia di muovere guerra all'Irak, la disinvoltura con la quale si sono rovesciati regimi odiosi e tuttavia capaci di contenere le contraddizioni di un mondo diverso dal nostro.

I pericoli che affrontiamo oggi sono molteplici: li sostanziano qualche centinaio di terroristi, milioni di xenofobi, frotte di invasati complottisti.

Le vittime siamo noi, ed i milioni di mussulmani che con noi vivono, che a noi somigliano ogni giorno di piu'.

Esiste una cultura occidentale alla quale ha collaborato il pensiero mussulmano: nel momento in cui chiediamo di estromettere l'Islam dal nostro continente imponiamo a noi stessi di disfarci di alcune radici del sapere cui affidiamo prosperita' e progresso.

Nel nostro mondo noi non rispettiamo alcun Dio.
Rispettiamo le leggi degli uomini.

Se un domani l'assemblea decidera' che non si puo' fare scherno di Dio, non faremo scherno di Dio: fino ad allora lo si potra' fare, e chi non ne sara' contento potra' esprimere il suo disappunto, ma a chi alzera' un dito contro un disegnatore, un vignettista, un giornalista taglieremo mani e piedi.

Oggi si puo' canzonare, ed ogni liberta' concessa all'uomo che non rientra nel nostro gusto ha il ruolo preziosissimo di denunciare, nel momento in cui e' aggredita, il pericolo che incombe anche sulle nostri, ambiti ed irrinunciabili, diritti.

C'e' chi dice che il messaggio del Corano, diversamente da quello dei Vangeli, e' intimamente violento, necessariamente implica conflitto.

La mia conoscenza di quel testo e' limitata a pochi frammenti, alcuni dolcissimi, altri terribili, ma non dimentico che nel mondo Cristiano hanno giocato, e gioca ancora adesso, un ruolo fondamentale la figura del Papa, gli ordini ecclesiastici, i concilii, i Dogmi.

In nome di decisioni di membri autorevoli del Clero si sono perpetrati crimini osceni: e' bene non dimenticare che il male e' spesso conveniente all'uomo, e che perfino un testo lieto noi uomini siamo riusciti ad adulterare al punto da farne fondamenta di sopraffazione e morte.


Agli xenofobi faccio presente che su 5 milioni di mussulmani di Francia, solo pochi elementi hanno perpetrato atti di terrore, e questi sono stati accompagnati, dalla miseria e la miopia della nostra politica, lungo il tragitto che da diseredati ne ha fatto assassini.


Ai complottisti chiedo pieta', che' davvero e' preoccupante la velocita' con la quale creano dal nulla argomenti pericolanti, instabili, e talmente contradditori da combinarsi con ogni frammento di scenario possibile.

Non so cosa, a questo punto, si debba fare.

Sapevo cosa doveva farsi anni fa, quando si aggredi' l'Irak.

Adesso e' tardi.
I nodi sono arrivati al pettine.
E poi, in un mondo in cui tutti sanno tutto, che vuoi che contino le mie opinioni? Nessuno mi ascolterebbe.

Domani tornero' a parlare a te, di te, di sesso, amore, affinita'.
Di rimedi contro la noia.
Di quella strana rinascita che corrisponde ad ogni nuova idea, all'esperienze che nonostante la lontananza ci accomunano, ed al limite alla ricompensa dell'idea di cui tu sei complice nonostante le tue proteste ed il mio straparlare.

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