Monday, 19 January 2015

Inconcepibile

Non riesco neppure a concepirla, una vita di coppia.

Mi sembra folle l'idea di costruire qualcosa, di unire tra loro due individualita', quando inevitabilmente nel mastice finira' un po' di ipocrisia, e tra le travi alcune saranno cave, ed altre poggeranno sul nulla.

Con te esploro i limiti dell'uomo senza macchiarmi di alcuna colpa ... che' non saremo obbligati a sostenere parti fasulle, non ridurremo la nostra sintonia a mera convenienza.

Io rinuncio volentieri perfino al sesso, in qualche modo tanto lo si rimedia comunque, pur di non dover imbarcare la noia, l'indifferenza spalmata su pomeriggi di routine, di visite a conoscenti banali, di compilazione di formulari.

Si direbbe che la vita ideale, per chi voglia godere della liberta', di essere, di pensare, di confessare, sia quella di chi ha una buona amica, e frequenta di tanto in tanto, giusto per non dimenticare la morbidezza dell'anima, la sacralita' del corpo, qualche puttana.

C'e' cosi' tanto, nella prostituzione, che e' quasi sconveniente vivere senza avere esperienza di una, due, cento puttane.

6 comments:

  1. l'ipocrisia è il collante che unisce tutte le relazioni, anche quelle più disinteressate, è il compromesso che ti permette di sopportare i difetti e le carenze dell'altra persona senza dover, necessariamente, essere una coppia.
    Essere sempre veri, dire sempre la verità ti porta sempre a ricevere calci in faccia anche da chi ti vuole bene perché la verità fa sempre male.
    Il rimedio per non rinnegare se stessi è l'isolamento o il sorriso pietoso che evita le implicazioni.
    Per quanto riguarda le prostitute, non ne ho esperienza, secondo te la mia vita è sconveniente per questo? ;-I)
    Ti abbraccio!!!!

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    1. Cara Marisa, queste tue parole meritano piu' che una risposta frettolosa.
      E' vero che la verita' fa male, ma e' anche accessibile e dunque comprensibile.
      Rivelarla non ne riduce il contenuto amaro ... ma chi ne riceve il peso puo' capire che la realta' esiste a priori ed indipendentemente da chi ce la presenta.
      Proprio una vita dura insegna ad accettare le verita' cocenti come oggettive e non malignita'.

      Al resto rispondo dopo che' sono di fretta ... ma vedrai che collego tutto in uno stesso significato :D che si rifa ad una cosa che mi hai detto tanto tempo fa :-)

      Ciao!

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    2. Caro Gio, la mia intensa esperienza di vita mi ha insegnato che nessuno vuole la verità nonostante ipocritamente tutti la difendono a squarciagola perché nel momento in cui la si dice, nella sua nudità, coloro che la subiscono soffrono al punto tale da odiare colui che gliela dona.
      Caro amico, non tutti hanno la forza che hai tu o pochi come te che con coraggio affrontano un dolore immeritato e crudele che la vita gli ha imposto.
      La gente è piccina e indifesa, preferisce la coltre protettiva della menzogna alla verità sferzante che la costringe a guardarsi dentro.
      Aspetto la tua replica.

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    3. Cara Marisa, devo rimandare ancora un'esposizione ampia del pensiero che mi suggerisci, ma voglio iniziare a risponderti. Tu un giorno mi hai suggerito di fare del volontariato, ricordi? Era un commento ad un'ennesima pagina di frustrazione :D Ecco ... io credo che nel contatto con chi sta male, ha problemi di qualche genere, sia piu' facile entrare in contatto con i sottili moventi del nostro animo.
      E' vero: non ho nulla, se non tanto dolore.
      Eppure proprio questo mi ha permesso, a volte, di entrare in contatto con null'altro che l'intimita' autentica delle persone.
      Finalmente, Marisa, ho un'amica che vive vicino a me. E la vedo ogni due o tre settimane per lunghe chiacchierate, tazze di te e pasticcini, e non mi sento piu' solo, e anzi tutto il dolore sembra aver un senso: avermi avvicinato a lei (che pure ne ha passate di cotte e di crude!).

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  2. È vero quello che dici, le persone che soffrono hanno la capacitá di arricchire gli altri ma non era questo a cui facevo riferimento.
    Sono felice che tu abbia qualcuno vicino con cui condividere la tua vita. Te lo meriti!

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    1. Io credo che con chi ha sofferto, e sa di non poter mentire, ne' celare, sia piu' facile essere sinceri, e fidarsi. In qualche modo, io lo sento :-) Ciao Marisa!

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