Friday, 30 May 2014

Immagini

Ti avvicini che e' ancora vivo.

Lotta con le residue forze, cerca in vano di divincolarsi da una presa mortale.

Thursday, 29 May 2014

Pensieri sul vuoto, sul nulla

Ieri notte sono andato a dormire alle 4.

Non ti sorprendera' sapere che non e' stato cosi' perche' ho gozzovigliato fino a tardi.

Tuesday, 27 May 2014

Pensieri sulle donne che ho amato

Ho scritto decine di lettere alla donne che ho amato.

Raccontavo loro di pensieri troppo a lungo ragionati in solitudine, di bellezza, fascino, sensualita'.

Architettavo trame buffe ed intricate nelle quali in due, noi due, e nessun altro, sapevamo muoverci con grazia e pudore.

Raramente mi hanno creduto; qualche volta mi hanno allontanato.


Le donne che ho amato non sapranno forse mai che non mi inventavo nulla, anche se non si riconoscevano nelle mie parole, anche se non trovavano i propri tratti in tenui disegni, ne' lo spirito in dolci parabole.

Le ho osservate, le donne che ho amato, una ad una, e meglio di chiunque altro, e meglio di quanto loro stesse non potessero fare.

Nessuna invenzione, mai.
Le scoprivo piano piano, tutto qui.

E scrivevo loro delle mie scoperte.

Monday, 26 May 2014

Considerazioni sul sogno

Quando mi capita di trascrivere di una mia avventura notturna, raramente pratico forme di censura, e se la ricostruzione e' infine imperfetta lo si deve addebitare al fatto che il residuo di ogni sogno e' una trama parziale di cio' che si e' vissuto piuttosto che a timori, dubbi, secondi fini.

Solitamente sono portato a credere che la memoria, forse il pudore, intervengano per filtrare, smussare, probabilmente stravolgere la forma originaria dell'esperienza onirica, e tuttavia altre volte mi domando se il sogno sia intelleggibile in se'.

Il linguaggio afferisce quasi sempre al tangibile, alle sue categoria.

Certamente lo pratichiamo soprattutto in tal senso.

Per questo fallisce nella ricostruzione di quelle realta' sovrapposte e sfumate che viviamo quando la razionalita' si lascia contaminare dall'ingenuita' del desiderio, della violenza, del tenero, quando la separazione dei sensi abbraccia la sinestesia, quando l'animo nostro esplora le alternative paradossali al solido ma incompleto, assoluto e limitato, universo cartesiano.

Friday, 23 May 2014

Tu pensa ...

Tu pensa alla tenerezza di un diritto violato.
Tu pensa alla tenerezza di un sogno proibito.

La semplice congettura di una realta' diversa e migliore, dove dolcezza, passione, complicita' coesistono in armonia, consiglia clemenza al giudice severo che e' la nostra coscienza.

Questa vita, troppo spesso simile alla negazione dei nostri sogni, costringe dentro, nell'intimo, l'idee piu' belle, i sentimenti fragili e sinceri.

Ti porterei a camminare con me, e t'ascolterei raccontare della vita, delle ipotesi, di noi due.

Ti donerei, a te che la puoi recepire, la stabilita' dei mezzi.

Per tanti altri simili certezze concludono ogni vitalita', cancellano l'altruismo, dimenticano la ricerca.

Ma io e te, macchiati ma non annullati dal male, siamo gia' salvi.

Io e te non corriamo piu' simili rischi.

Proprio per questo ti porterei sempre con me.

Tu sei sempre con me.

Thursday, 22 May 2014

Tuesday, 20 May 2014

Stanchezza

Mi consolo sognando nell'ore di insonnia, o quando il male interrompe il necessario riposo, ed ascoltando vecchie canzoni.

Questa e' una delle mie preferite.



Lei e' la mia preferita.

Monday, 19 May 2014

Non si smette mai

Non si smette mai di imparare a fare all'amore, non credi?

Promettimi che non smetteremo mai, almeno io e te!

Abbiamo buone speranze, sai?

La verita', ad esempio, e' che esiste piu' di 'una prima volta'.

Sunday, 18 May 2014

Intermezzo

Mi impongo di immaginarlo, mi impegno perche' non restino solo le idee.

Devo pensare al sesso, praticarlo ogni volta che posso.


Devo fantasticare su incontri che subito deviano dai binari stabiliti, discussioni che dalla teoria precipitano alla pratica, la gloria delle dimensioni, l'ardore delle combinazioni.

Egualmente devo fottere ogni fanciulletta disponibile, leccare e riempire tutte le fiche che si lascino possedere, abbeverarmi di quante piu' tette possibili.

Un'attiva vita sessuale restituisce molto in termini di serenita', sicurezza di se' stessi, ma anche espressivita', ricchezza, conoscenza.

La familiarita' che possiamo avere con scopate, sveltine, o tradimenti facilita la comunicazione con chi amiamo davvero non solo in merito alla sessualita'.

Delle esperienze che sono riuscito a trattenere a me, diverse appartengono alla sfera del proibito, dell'osceno, del peccaminoso: quella puttana che si confessa fragile e triste, quella gaudente che si lascia scappare parole di pentimento per il suo ragazzo che abbiamo appena cornificato, quella ragazzina che non sa come, non sa perche' e' finita tra le mie braccia ... ogni incontro porta con se' piu' che la miseria, l'istinto o il caos che l'hanno propriziato, e s'aggregano assieme, e sommano a qualcosa di diverso paure, necessita', limiti.

Mi sembra d'essere pronto solo ora, solo ora che ho vidimato con il sudore, il sangue, lo sperma e gli umori delle donne una natura imperfetta e contraddittoria.

La durezza di parole che afferiscono all'umano, all'amore, all'unione stessa, non devono essere ricusate ma apprese, applicate, non addomesticate ma padroneggiate.

Sara' proprio cosi' che un giorno sapro' amarti.

Saturday, 17 May 2014

Pensieri

La vita e' una somma esperienza di precarieta'.

Per questo, e non per altra ragione, tra qualifiche e campionari, routine e progetti, affiorano di tanto in tanto umanita' ed amore.

Friday, 16 May 2014

Sesso Orale e pensieri

Un giorno di questi replichero' alle parole della mia Dea, e cerchero' nei pensieri belli di che comporre la dolcezza propria del sesso orale.

...

Wednesday, 14 May 2014

Nessuna imposizione, nessuna parola

Non imporre mai a chi ami una dura decisione, il dolore di un rifiuto, la sconforto affranto della fuga.

Non dire mai a chi ami 'io ti amo'.

Lascia ad una dimensione alternativa il compito difficile di poter immaginare una realta' diversa, quella dolcissima di attesa per parole tanto meravigliose.

E tuttavia, anche se in silenzio, anche se piu' o meno segretamente, non smettere di amare.

Monday, 12 May 2014

Pensieri


Piu' che i lamenti od i moti dell'anima, sono il dolore e le incertezze del corpo a determinare il mio temperamento.

Non posso ambire all'educatissimo pessimismo dei poeti, ne' alle sottili capacita' di individuare nel reale l'impronta delle idee, ma piuttosto mi impone un'attenzione, una tensione continua, calcata, pressante, la semplicissima sofferenza delle ossa, delle cartilagini, dei tendini infiammati.

Monday, 5 May 2014

Congiunzione

Nel primo sogno ho avuto a che fare con una sconosciuta.

In quel caso nessuna forma di timore mi ha rallentato o scosso: sapevo cosa volevo, sapevo cosa voleva, ed ogni cosa era naturale, giocosa, innocua per certi versi.

Sunday, 4 May 2014

Ancora erotismo


Mi servo di una cara amica per far ingelosire una puttanella che, semplicemente, voglio scopare.

Si somigliano: fisicamente corrispondono entrambe a quell'ideale di donna minuta e nascosta che hai davvero l'impressione, ed il desiderio, di sentire stretta, strettissima attorno al cazzo quando finalmente hai vinto la sua resistenza, e la sua paure, e te la stai fottendo.


Si fa tanto parlare di 'dimensioni che contano', ma se mi riferisco all'esperienza personale devo dire che spesso queste dimensioni sono soprattutto un problema, se e' vero che 'in piedi' fa male, da dietro 'non riesco', e dopo un po' 'ti prego, smettiamola: mi sta andando a fuoco!'.

Esistono certamente quelle per le quali non e' mai abbastanza, 'I love your dick, it's gorgeous' ma sono una minoranza, ed in ogni caso il dubbio di poter spingere quanto vuoi, e cercare nella frizione un piacere ulteriore, ed entrare fino in fondo, viene con tutte.

Siamo in quella che sembra un'aula universitaria.

Con la mia amica, una bella ragazza che piu' volte avrei voluto lasciar saltellare su sto cazzo, mi dilungo in chiacchiere intime ma innocue.

In cattedra, seduta accanto a due sconosciuti, e' la puttanella.

Come al solito mi vorrei fottere Alessandra, la mia amica, ma sono certo che le farei male, e poi insomma ... e' pur sempre fidanzata!

Voglio rischiare di perdere la sua amicizia?

E poi ... io sono fisicamente orribile: se devo prestar fede ad alcune ambiziose manipolatrici di uccelli e alle misure l'unica attrattiva del mio corpo e' proprio li sotto, li dove solo l'indecenza del desiderio si interessa.

Dunque avere attrazione fisica per me, e  dichiararla, equivale ad ammettere di essere soprattutto vogliosa di un bel cazzo ... e' questo che vorrei sapere di Alessandra, della mia Alessandra dei poeti e degli artisti?

La sveltina da sotto ci guarda, ed io per incendiarla non trattengo i vezzi, i complimenti, le attenzioni per chi mi e' accanto.

Mi decido infine a scendere.

Mi piego sulle ginocchia, per avere il viso all'altezza di quello della maialina.

'Possibile', le chiedo, 'che per farti venire voglia debba sempre inventarmi queste sceneggiate? Possibile che non siamo abbastanza adulti per andare subito al sodo?'.

Ma come ogni volta, lei ha dimenticato ogni cosa.

In un modo che solo la dimensione del sogno consente, senza muovermi, senza calarmi i pantaloni, lascio che il mio cazzo, ormai pronto, s'infili tra il sedile e la deliziosa curva dei suoi glutei.

Perfino attraverso le vesti freme al contatto del glande con le fessura della sua figa, ed io, lentamente, lo infilo tutto dentro, in modo che lei possa sentirne, in quella che e' gia' una mezza scopata, la dimensione ed il vigore.

La guardo mantenere il controllo su un'eccitazione che altrimenti la farebbe urlare e dimenare come una furia.

Mi sfilo.

Con le dita solletico la sua carne calda e bagnata.

Dobbiamo andarcene di li se vogliamo fare le cose per bene.

Ci diamo appuntamento a casa sua, e pero' ci ritroviamo invece in un cesso qualsiasi, con lei che, golosissima ed impaziente, ha gia' la bocca piena di me.

Tra tutti i pompini, il suo e' il migliore: trattiene sempre il becco nel cavo orale, e cosi' l'omogeneita' dell'asta, non spezzata dal glande a testimoniarne la finitezza, mi da l'impressione di poterla penetrare per sempre.

Da sveglio, preda di un amore che non cerca neppure la carne, non so considerare i miei sogni erotici sporchi od osceni.

Una parte della mia vitalita' e' custodita cosi'.