Tuesday, 29 April 2014

Erotismo



Il sogno di ieri notte e' stato tra quelli a piu' alto tasso erotico nei quali mi sia mai smarrito.

Smarrito ...
Ho scelto con cura quella parola.
Sarebbe stato sbagliato scrivere 'avventurato', o usare un termine che lasciasse intendere una decisione personale, il soddisfacimento di un'esigenza vigile.

Monday, 28 April 2014

Pensieri confusi


Nessuno sa cosa il futuro ci riservera'.

Solamente, vorrei rimanere fedele a quello spirito che mi ha concesso la tua amicizia.

Saturday, 26 April 2014

Incontri



Sono stato a passeggio, oggi pomeriggio.

Dal centro-citta', rifocillato da una fetta di torta e della cioccolata',  sono sceso senza fretta fino al fiume, che ho seguito in direzione dell'acque per un po'.



Stanco, forse per le temperature che appesantisco gli abiti ancora invernali che porto, avanzavo lentamente, poggiandomi alla ringhiera di tanto in tanto per osservare compiaciuto i gorghi, le geometrie irripetibili dell'onde, il verde nuovo degli alberi; piu' del mal di schiena mi infastidivano intanto le cartacce sparse lungo il sentiero, i sacchetti impigliati airami, agli spuntoni di roccia, i rifiuti galleggianti qua e la.

Mentre pensavo ai fatti miei, una coppia mi si e' affiancata.

La ragazza, senza esitazione, con una naturalezza che davvero non puo' avere uno sconosciuto, mi ha salutato con un 'hello'.

Io, pur sforzandomi, sulle prime, passando in rapida rassegna tutte le studentesse, le colleghe, le segretarie che incrocio in corridoio o nell'aule dove teniamo lezione, non ho saputo darle un nome, e dopo un paio di secondi di glaciale imbarazzo, e posso solo immaginare quanto impacciata potesse essere l'espressione del mio viso, ho replicato con un 'hello' incolore e freddo.

Si sono allontanati, e vedendoli assieme mi e' come venuta una mezza idea di chi, quella bella ragazza, potesse essere.

Ho affrettato il passo.

Avrei voluto raggiungerli, e chiederle: 'Ehy, ma sei tu?', ma quei due camminavano spediti, e girato l'angolo pensavo d'averli perduti.

Smarrito in una zona a me semi sconosciuta, nella quale solo una volta m'ero avventurato, mi sono rassegnato ad allungare di un poco la passeggiata, di seguire il fiume fin quasi al mare.

Poi li ho rivisti.

Si erano fermati a fumare una sigaretta su di una panchina.

Li ho avvicinati.

'I am sorry', ho attaccato, 'but I think that before I haven't recognized you'.

'Oh, it's not a problem, how are you?'

'I am sorry ... I mean, I'm not sure who you are ...'

'I am Sasha!'

Sasha ... non ne ero certo, ma l'avevo intuito che potevi essere tu.

Piu' che i capelli, che sono cresciuti molto dall'ultima volta, piu' che gli occhi, me l'aveva suggerito il ragazzo al tuo fianco, un po' confuso, impacciato, e tuttavia, e forse grazie a te, vivace.

...

Che figuraccia che ho fatto!
Hai voglia a dirti che mi capita in continuazione di confondere un viso per un altro!

E poi ... gia' di mio raramente riconosco le persone, ed io te ti ho sempre vista nuda!

Che gioia pero' ritrovarti.

Che bello baciarti sulla guancia li, davanti a tutti, e non farti sentire un'intrusa, una presenza da censurare.

Mi hai presentato il tuo 'amico' ... un ragazzo forse autistico, con il quale, mi hai spiegato, avevi appena preso una 'cup of tea'.

Vi siete allontanati, improbabili e piccini, verso casa, e certamente un Dio buono dalla sua prigonia vi benediceva.

Thursday, 24 April 2014

Parole d'amore, quello vero



'Ehy  ...'
'Dimmi'
'Il libro che mi hai donato ...'.
'L'hai letto allora! Ti e' piaciuto?'

'...'

'Mi ha fatto piangere'.
'(Mi hai fatto piangere)'.

E' quel che speravo.
(E' cio che temevo).

Wednesday, 23 April 2014

Sogni

Ormai da anni non ho fissa dimora. e forse solo cosi' evito l'illusione che convince molti, quella di poter aver casa in un determinato luogo.


L'appartamento dove vivo ora, spazioso, elegante, luminosissimo in queste prime giornate primaverili, e' sproporzionato rispetto le mie esigenze. Mi offre un riparo decorosissimo, una sistemazione comoda, ma evito di mascherare con altro che libri le pareti che sconosciuti, allo scadere di un contratto, ad una promozione, ad un indirizzo diverso della carriera, sono tali gli avvenimenti che scandiscono una presenza, presto sentiranno proprie.

Penso alle mura antiche di secoli entro le quali sono cresciuto.

Nelle stanze oggi abitate dalla mia famiglia, nei giardini dove il babbo si dedica alle rose, nei cortili ora trafficati ora silenziosi, sono transitati, nell'indifferenza dell'inanimata solidita' dei pavimenti, delle travi a vista, delle colonne di granito, decine, forse centinaia di vite ormai perdute.

Stanotte ho avuto una visione terribile di morte.

Il mio babbo.

E' un'anticipazione tragica, insostenibile, forse imposta da una forma di giudizio che mi ritiene colpevole dell'abbandono.

Se capitera' durante la mia vita, probabilmente non saro' presente, e ripetero' cosi' l'orrore di certi racconti intimi nei quali padre e figlio oggi chiamerei nonno e babbo.

Un lungo viaggio in auto, la destinazione e' la Svizzera dove da bimbo cercavo rimedio ai problemi di miopia, ci ha smarrito in un cunicolo di gallerie che gia' diverse volte ho visitato in sogno.

Persi in un dedalo oscuro, troviamo rifugio, sollievo dalla preoccupazione in quella che sembra un'area di sosta.

Mi sgranchisco le gambe in un ampio locale.
A poche decine di metri da me, disposti simmetriamente rispetto un'asse invisibile, tavolini, sediole, banconi.

Sono tranquillo quando un grido sordo mi gela il sangue.

A pochi passi da me mio padre, colto da un malore, non riesce piu' a respirare.

Mi precipito in suo soccorso, ma e' troppo pesante, e non so neppure tenerlo in piedi.

In pochi secondi la pelle e' gia' violacea, il destino segnato.

A me solo resta di lottare fino alla fine: gli ultimi istanti il moribondo invece li vive per cercar di comporre un ultimo pensiero, di cogliere il senso di un'intuizione finalmente intelleggibile ora che null'altro le contende i favori della mente.

Mi sveglio angosciato prima che giungano la morte o la sua somma illuminazione.

Tuesday, 22 April 2014

A Nord



Delle vacanze dei giorni scorsi ho profittato per viaggiare un po'.

Una volta di piu', l'istinto mi ha portato a Nord, oltre il confine.

Stasera avrei voluto dirti di colline che attendono silenziosi ospiti in adorazione della loro bellezza, e di quel vento che e' la loro voce.

Ma sono esausto, minato da una stanchezza insostenibile.

Ti dono una fotografia.

E' piu' splendida della realta' che ritrae, che' incontaminata dal brusio di una strada nascosta, dalla parzialita' di un'oasi assediata dal cemento, rinchiusa da cancelli che isolano, ed impediscono ai piedi di raggiungere li dove la mente subito e' corsa.

Monday, 21 April 2014

Pensieri in frammenti



Non mi consola neppure sapere che, al pari di tutto cio' che e' umano, anche il dolore svanira' in un istante.

Sunday, 20 April 2014

Pensieri

La vita, le sue esperienze ...

La solidita' di questi corpi che abitiamo, i gesti d'amore, gli attimi d'incontro, le confessioni, i luoghi dell'amicizia piu' sincera ...

Ogni cosa e' effimera, fragile, instabile.

Allora ... che almeno sia indimenticabile cio' che ci e' caro!

Che si perpetui fino all'attimo in cui chiuderemo gli occhi per sempre, e cedera' al silenzio il battito del cuore.

Tuesday, 15 April 2014

Pensieri su Vera

Sono un po' preoccupato per la mia salute: lavoro troppo, da troppe settimane sono sotto stress.

Ho avuto piu' di avvertimento, e forse come un idiota mi avvicino a scenari ridicoli.

...

Torno a pensare a Vera, mi pare logico.

Per anni ne ho taciuto l'esistenza, ma davvero a sostenere tutto questo canovaccio instabile che e' il quotidiano resoconto delle ore, il diario dei mie giorni, non e' un desiderio d'amore appassionato, la frustrazione per una sensualita' ridotta e meschina, ma la malinconia.

La nostra amicizia si e' nutrita di pochissimi incontri.
Non abbiamo ricordi comuni.
Ci accomunano solo i pensieri, ma vi arriviamo impreparati, ed ancora incespico, e la distanza tra noi, lo so benissimo, crescera' sempre piu'.

Ho paura di dirle, semplicemente, 'io ti amo', perche' non sono esistiti per noi istanti lunghi abbastanza per chiarire il senso di un'affermazione pronunciata solitamente in circostanze diverse.

Mai l'ho desiderata come compagna.

Solo nel sogno, non nel desiderio forse inattendibile del giorno, e' stata amante, e comunque diversa, venerata con dolcezza e dedizione piu' che posseduta carnalmente.

...

Le ho nascosto l'esistenza di questo diario.

Monday, 14 April 2014

Pensieri sulla bellezza, quella vera

Ho ritrovato una lettera che scrissi a mia sorella diversi anni fa, di quando lei muoveva i primi passi nella sua professione.

E' difficile il mestiere del medico, e lo e' di piu' se sono degli esserini indifendibili ad essere i tuoi malati.

Sunday, 13 April 2014

Le mie piccole cose

Sono piccole, le mie cose.

Oggi pomeriggio avrei visto un'amica, una ex collega capitata per caso in citta', dove una conferenza la tratterra' per pochi giorni.

Saturday, 12 April 2014

Sogni erotici


Non vivo spesso esperienze erotiche nel sonno, e forse proprio per questo ne apprezzo di piu' il contenuto.

Tuesday, 8 April 2014

Dimostrazioni



Per dimostrarti il mio amore ...

Anzi: per dimostrarti l'amore ti dono i libri della scrittrice a me piu' cara.

Mi e' conveniente potermi riferire a lei, quando in verita' non sto pensando che a te.

A te che continui a crescere, ad indorarti, e che gia' ti supereri in bellezza dal di dentro.

Quanta follia nel mondo, e quanta disperazione in quelli che non vedono, non sentono, non toccano altro che figure, suoni, corpi.

Non ho ancora abbandonato il mondo dei sensi, questa dimensione continua a sedurmi, ad appagarmi, e tuttavia ho gia' collezionato dimostrazioni incontrovertibili di cio' che vi e' oltre, non necessariamente in alternativa.

Tu lo rappresenti.

[continua]

Monday, 7 April 2014

Pensieri erotici

Sono semplicemente esausto - e dire che oggi, per recuperare le energie spese lavorando follemente durante tutto il weekend non sono neppure andato in ufficio.

Sono esausto e non riesco a scrivere di quel che vorrei, e cosi' ne lascio solo una traccia vaga.

Pensavo a com'e' bello conoscere la grafia di una donna.

Un bigliettino, una cartolina, meglio ancora una lettera, sono scrigni di un tesoro invisibile a molti, certamente non a me.

Lei non lo sapra' mai, ma rivaleggia con i pizzi della biancheria il fascino e la curiosita' di quella forma di intimita' che e' la scrittura.

Domani, se mi riavro', tornero' su questo tema che oggi, mentre riordinavo certe carte e tenevo tra le dita parole non mie, ha propriziato un lungo ragionamento sulla bellezza e sull'amore.

Thursday, 3 April 2014

E' un po' buffo



E' un po' buffo che sia io a consigliarti questo libro.

E' un po' buffo perche' noi siamo amici, e quel che osserva questo libro, questo libricino donato intonso, privo di commenti, se li avessi annotati sarebbero stati suggeritori parziali, davvero non si puo' confondere.

Qui si parla d'amore e null'altro.

E' assurdo in se', questo volume.

E' quasi ovunque ridicolo, spropositato, e ti vien da credere che l'autore sia uno sciocco superficiale ...  e' una parodia che pero' si arresta all'improvviso, all'ultimo istante possibile, e sorprende con altissima poesia.

Costringe alla risata piu' scontata, e poi, a tradimento, obbliga a correre veloce, perche' dentro desideri trovare conferma alla tua, intima, sacra, sensazione di quel che e' amore.

Da qualche parte tra le pagine troverai il mio credo, e quell'unico comandamento cui affido il mio destino.

Non vi trovi una testimonianza credibile, ed il testo non allude ad alcunche' di realizzabile ... eppure sa cogliere perfettamente il sentimento, quella dolce speranza che non mi rassegno a chiamare sogno.

Wednesday, 2 April 2014

Pensieri

Vorrei tornare per un momento su quel che ho discusso ieri, sebbene un fastidio oculare impedisca parzialmente la mia vista ed affatichi in qualche modo anche la mente.

Temo ogni staticita', mi pare che ogni immobile compiacimento preannunci un pericolo, una perdita forse irrimediabile.

Mi sembrano, tutte le condizioni di quiete, approdi ideali per un ego alla ricerca di autoassoluzione, sussidii, opacita'.

I miei rimedi, lo riconosco, imposti piu' che propiziati da una condizione disagevole, non sono esenti da punti oscuri: con le donne, ho finito con il preferire essere amante piu' che compagno, anche quando questo ha comportato un tradimento, una forma piu' o meno giustificabile di inganno, e di  chi non ritengo brillante mi disinteresso forse con poco tatto.

Le alternative possibili, il lento logorarsi di una coppia, la masturbazione dell'individuo, il silenzio, che non fatico a definire una forma di menzogna, mi paiono ben piu' gravi violazioni che non i miei rimedi forse peccaminosi di quel sentire, di quel pensare cui ogni giorno confrontiamo la nostra esistenza.

Tuesday, 1 April 2014

Pensieri su Silvia

Per anni, per i lunghi anni della mia adolescenza, io non ho avuto che un'aspirazione, dolce, pura, davvero totale: l'amore di Silvia.

Oggi capisco che se il mio desiderio si fosse realizzato, se quell'abbraccio tante volte sospirato in sogno fosse sopravvissuto al risveglio, mi sarei trasformato in un essere meschino, mediocre, ipocrita.



Avrei goduto, e presto mi sarei scoperto intossicato e spacciatore, strozzino d'emozioni e pensieri e schiavo di odori e meccaniche lascive.

Avrei architettato ricatti d'ogni genere per mantenere quell'idillio che mi avrebbe corrotto dall'interno.

Avrei sofferto solo la malattia, che avrei temuto, lamentato, invocato come patente di comportamenti micragnosi.

Mi sarei fossilizzato ancora in vita.

Ed invece?

Ed invece, in questa amalgama informe e complicata che sono, almeno non riconosco alcuni di quei demoni che mi avrebbero divorato.

Viva la prodigalita' di chi e' nullatenente.

Viva la liberta' di chi non deve mentire, pianificare, cingere d'assedio, temere inganni, nascondere i propri tesori, tacere.