Friday, 28 February 2014

Pensieri sull'amicizia

Si costruiscono, i rapporti umani.

Ero in un bistro', stamattina.
C'ero fingendo buon umore e spensieratezza, ma dentro avevo scacciato le preoccupazioni, l'ansia, il senso di impotenza.

E' un periodo piuttosto difficile.

Ho motivi di sottile angoscia, ribolliscono intimamente i soliti desideri oscenamente carnali, il dolore e' il punto fisso ed ingombrante cui mi sono abituato da tempo, e piu' profondamente di ogni cosa sono emozioni inconfessabili di affetto purissimo.

Una voce di donna ha intonato una canzone.

Tu l'avresti riconosciuta subito.
Io subito ho riconosciuto te.

In ogni inizio c'e' uno zero, il vuoto dello sconosciuto, dell'inespresso, del frainteso.

E' sempre cosi'.

Si leggono  libri sconosciuti.
Si ascoltano dischi nuovi.

Si costruiscono, i rapporti umani.

Tuesday, 25 February 2014

Sognarti


Stanotte ti ho sognato, Chiara.

Che delusione ... non ho sentito neppure l'istinto di provarci, di metterti le mani addosso, di sfilarti vestitini gia' succinti ... e dire che sono convinto che se sei venuta a trovarmi nella dimensione onirica e' perche' poco prima di addormentarmi avevo gustato la bellezza e la sensualita' provocantissima ed un po' snob di una donna che esibiva la postura, il taglio di capelli, l'aria per meta' corrucciata e per meta' impaziente che da sempre, nell'immaginazione, sono tue rappresentazioni.

Macche' ...

Leggevi pagine del tuo diario, Chiara.

E le parole, per una volta mie e tue assieme, erano sublimi, seducenti, altissime ... capaci di perfezionare ogni incompletezza, di confondere i sensi, di sedimentare nell'anima e infondervi una vitalita', una consapevolezza nuova.

E' stata una notte speciale, non credi?

Monday, 24 February 2014

Domani



Domani arriveranno i miei genitori, per la loro abituale settimana d'inverno a cospetto dell'acqua gelate e spumeggianti del Mare del Nord.

Li attendo con gioia.
Li attendo per dar loro il benvenuto che meritano.

Allora spariscono da casa mia i diari, getto via gli appunti accartocciati, nascondo sotto un velo di eccentrica follia le vene di malinconia, disperdo le altre prove compromettenti.

Li inganno?

Credono che loro figlio sia davvero in gamba: nonostante la malattia invalidante lavora all'estero, presso un'Universita' tra le migliori al mondo, ed e' brillante, stimato, benvoluto.

Si e' fatto da solo, senza raccomandazioni, superando ostacoli abissali.

Che sia cosi'.

Che siano silenziosi i problemi irresolvibili, che siano spazi i vuoti, che la solitudine abbia il nome inebriante di 'liberta''.

Sunday, 23 February 2014

Pensieri (disarticolati) sull'amicizia

[Seguono pensieri disarticolati ed in costante revisione]

Neppure l'amicizia piu' intensa e sincera puo' disinnescare, sventare, risolvere i pericoli incombenti, le minacce possibili, i problemi strutturali.

Quaderno d'appunti


Ho ritrovato un vecchio quaderno d'appunti.

Tra equazioni e diagrammi, schemi logici e relazioni formali, disegnini stilizzati e scapestrate forme d'onda, ecco cosa mi attendeva.

Capita quasi sempre nelle ore d'insonnia.

In quel diaframma ostinato che tiene distinte l'operosita' diurna e il riposo della notte, quando i pensieri hanno sgombrato la mente ma i sogni ancora  non riescono ad occuparne i vuoti, baluginano i fuochi fatui delle decomposizione dei miei stratagemmi ...

Friday, 21 February 2014

Prolegomeni

Sono esausto, e non solo perche' e' venerdi, e chiudo una settimana orribile al lavoro.

Oggi ho pensato al concetto di 'esplosione combinatoria'.

E' li che sono state risucchiate le mie energie, sai?

Thursday, 20 February 2014

Silvia!



Un deficiente ha usurpato il blog di Silvia.

Adesso e' un pozzo sporco, un rudere umidiccio pieno di pornografia, luridume, volgarita'.

Era li che lei scriveva di se', capisci? 
Li ho conosciuto il suo genio.

Nella stanza vuota sono ancora gli alambicchi, le storte, il  telescopio, gli antichi testi di divinita' sconosciute e streghe immortali, anche se le mani non sfiorano, sfogliano, ne' mai piu' animeranno cio' che ora e' materia inerte.

Abbandonati all'ultima nota, il silenzio, i suoi strumenti musicali le restano fedeli per l'eternita'.

So di un libro che non e' riuscita a finire di leggere, so di un libro che stava scrivendo.

Mi rimangono poche lettere, ricordi tenerissime di gerbellini golosi di semini e cani bastardi.

Non mi sono mai illuso di significare alcunche' per lei,
troppo piccolo, mediocre, pusillanime per poterla avvicinare,
tuttavia lo stesso ne ho percepito l'anima, la lirica altissima, la bonta'.

Chissa' sua figlia come se la cava, di chi si fida, a chi confida.
L'eta' e' quella difficile, e la mancanza dev'essere insopportabile.
Chissa' chi l'accompagna, chi suona il basso al concerto di fine anno.

Ti incontro quasi ogni giorno, lo sai?

Sei in un alberello che non e' sopravvissuto al gelo di un inverno, e che la pieta' o l'incuranza, che forse sono un'identica realta', rifiutano di sradicare.

Mi manchi tremendamente.

Wednesday, 19 February 2014

Un sogno

Ho sognato la donna che amo e di cui non sono mai stato innamorato.

Sono appena sopravvissuto all'onde impetuose di uno tsunami quando ricevo un suo sms.

Mi sorride ... sorride per una bella giornata di sole.


Mi sono risvegliato repentinamente, come altrimenti capita quando la paura dell'incubo supera la soglia del dolore, o una dolcezza troppo a lungo negata si fa insostenibile poiche' vissuta solo allegoricamente.

Oddio le allegorie, quando non e' un abbraccio a sancirle.

Mi sono risvegliato per risponderle, per dirle subito 'beate te mia cara, qui fa ancora freddissimo!' un po' assurdo, visto che nel cuore continentale d'Europa, li dove vive insomma, il clima e' forse addirittura peggiore del nostro ...

Ma erano le 3.23, e non c'era un'iconcina in alto a sinistra a testimoniare l'inizio di una corrispondenza.

Cio' che era gia' scritto e' rimasto inespresso, e tuttavia profondamente vissuto.

Questa volta e' diverso.

E'Alice, e questa non e' la meta' di nulla.

Mi e' toccata una sorte difficile, e che pretende perfezione, ovvero o profondissima solitudine o amore assoluto.

Tra tanti che godono solo l'illusione di un'esperienza simile, io davvero non potrei mai confondermi.

Sono talmente netti ed evidenti le ragioni per le quali le donne mi evitano che quella che mi amera' necessariamente lo fara' slegandosi dai condizionamenti mediocri che tante hanno trattenuto o allontanato.

Non accadra' mai, lo so bene.

Ora che ho finito di disperarmi, ora che non ho piu' forze, mi consolano la contemplazione del vuoto, le sue vibrazioni fondamentali.

Mi preoccupo di nascondere a quanti piu' possibili questa situazione - miserrima ed incomprensibile per quasi tutti, pietosa per alcuni, attendibile solo per me.

E tuttavia questo e' il mio testamento.

Queste pagine che compulsivamente compilo, in un atto di bulimica fame di attenzioni, contengono non nella parola ma nella nevrosi della frequenza, dei temi ricorrenti e mai affrontati in modo adeguato una traduzione esemplare del mio male.

Giudico ogni risultato esplicito di mia produzione mediocre, ricopiato da chissa' dove, e tuttavia sono fermamente convinto che il sentimento, la spossatezza che mi avvilisce tutte le volte che volgo lo sguardo ad uno specchio, la malinconia di certi sogni sono equivalenti di un dolore altissimo.

La parzialita' della mia esistenza e' oggettiva.

La distanza che mi separa dalla naturale sede che attende i deformi, i malati, i deboli, e' aberrante, e per questo sono un visionario.

La droga che mi consuma non e' un composto chimico, non si definisce tramite una sigla o una catena, non posso condividerla con altre anime perdute, ma ne sono egualmente dipendente, ne patisco gli effetti collaterali e ne cerco benefici, che tuttavia sono sempre piu' limitati.

Sono l'ultimo poiche' l'unico tenuto a guinzaglio dalla verita'.
Non posso celare nulla, ne' edulcorare, vendere, promettere.

Mi vedi, e mi hai gia' osservato, scrutato, valutato correttamente, collocato in modo definitivo.

Rifiuto di dichiararmi triste: sono lucido.

Valuto addirittura con distacco, freddamente, tanti episodi di remoti dolori.

Cio' che un tempo mi lacero' per la sua vicinanza al tradimento e' una sbavatura quasi impercettibile, poiche' evito di associare a me le parole, i gesti, le disattenzioni di un tempo.

La superficialita' di Ilaria, la sua miopia, l'inconsulte confessioni di Sergio ... o e' intervenuta l'indifferenza o la ragione, e l'affetto, a dissiparle o collocarle in algoritmi sensati e dopotutto funzionanti, giusti.

Mi viene da pensare che l'intelligenza mi tutela per tutto cio' che riguarda il passato: non riesco a elevare un solo rapporto umano importante a colpevole della situazione corrente.

Di tanti conoscenti, conservo i dettagli di pochi, e tra questi pochi ognuno mi e' caro.
Di chi e' scomparso non trattengo nulla: Silvia e' una donna con due belle tette, Ilaria una confusionaria non cattiva ma priva di qualita', le piccole figurine di cui mi sono di volta in volta infatuato pure invenzioni non distinguibili dalle anime che popolano i sogni.

L'intelligenza da sola avrebbe potuto fare ben poco.

Di fatto si e' limitata a riconoscere in una persona, finalmente in carne ed ossa, finalmente a me intimamente affine, qualita' che blasfemo attribuivo alle donne che mi infatuavano.


Lucidamente tuttavia mi sento condannato, davvero costretto ad attendere in un popoloso deserto.

Adesso anch'io vedo e gia' osservo, scruto, valuto correttamente, colloco in modo definitivo.

E' rimasto solo il sesso a consolare o frustrare, solo le sciocchine e le puttane a dividere il letto o poche ore di sonno proibito.

Sei la mia luce, e non e' colpa tua se questa realta' senza orizzonte, ora manifesta, e' avvilente.

Tuesday, 18 February 2014

Spunti per racconti

Ripetibilita', facilita' d'esecuzione, costo esiguo.

Sono alcuni dei criteri cui mi riferisco quando architetto una trama nella quale voglio che il mio interlocutore si senta coinvolto, da protagonista, da vittima, da spettatore.

Monday, 17 February 2014

Lunedi



Lunedi e' il giorno migliore, il piu' produttivo e gratificante, al lavoro.

Benche' non me ne capaciti davvero, il fine settimana mi sembra sempre troppo breve per riposarmi adeguatamente, e dopotutto lo passo raramente in panciolle, le facolta' mentali, non tanto l'intelligenza, quanto proprio l'energia di cui puo' disporre, la lucidita', l'attitudine all'astrazione, l'inventiva, alleggerite per poche ore dalle incombenze e le noie seriali della settimana, godono di risorse nuove, che vanno poi via via dissipandosi con l'arrivo dei mercoledi furibondi, dei giovedi indisponenti, degli stiracchiatissimi venerdi.

Sunday, 16 February 2014

Una mente prodigiosa

La mia e' senza dubbio una mente prodigiosa.

Ieri notte, senza una ragione scatenante a me nota, mi sono rassegnato al sonno gravato di malinconia e sfiducia infinite, ed i ricordi collaboravano in perfetta coordinazione all'idee, e la condanna ad un'infelicita' perenne, densa, cupa era pronta per essere pronunciata da un giudice inflessibile.

Saturday, 15 February 2014

Un ricordo piccolo

Alla morte dei nonni, come a volte capita anche nelle migliori famiglie, seguirono attriti circa la divisione in parti eque dell'eredita'.

Nulla di cio' che accadde in quegli anni incrino' definitivamente i rapporti tra i diversi membri della famiglia, ed oggi, benche' argomento taboo, gli screzi di allora non hanno influenza alcuna sull'affetto che lega zii a nipoti, sorelle e fratelli.

Riflessioni



Oggi e' stata una giornata insulsa, un po' come questo incipit, vittima di soprusi del verbo essere.

Friday, 14 February 2014

Occhi di lince?



Rincasavo dopo una serata passata tra un ristorante, un caffe', l'antico cimitero ed i vicoli umidi del centro.

Ero ormai quasi giunto a destinazione quando ho sentito una voce, che da lontano mi salutava con un cristallino 'Buona sera!'

Pensieri

Torno ad avere piccoli segreti.
Provo di nuovo emozioni capaci di sovvertire in un istante qualsiasi mimica, portamento, frequenza del battito.

Eppure non rivivo nessuno dei miei passati: non sono innamorato ne' piegato da un dolore sublime, solo persiste immutato il male, che tuttavia rifiuto ora di ritenere l'unica, la piu' determinante delle condizioni.

Al limite posso dirti di avere un po' di paura, quella accompagna sempre le cose piu' belle, quelle senza le quali sarebbe difficile ritrovare serenita', forze per andare avanti ... vivere.

....

Ogni esperienza umana e' intimamente irripetibile, e tuttavia non per questo priva di contenuto didascalico, forse perfino pedagogico, disincagliato dalla sua unicita' e confitto nell'idea che la mente ne elabora.

...

Nel pomeriggio, in una delle tante sale per conferenze dell'Universita', discutevo di evoluzionismo, verde pubblico e benessere con una bella donna.

Thursday, 13 February 2014

Le sorelle ne sanno una piu' del Diavolo!



Eh, che vuoi che ti dica?

Io ci ho provato: mi sono divincolato dai buoni suggerimenti, ho evaso le mie responsabilita' di bravo fratello e le ho detto che il suo negozietto preferito ha chiuso i battenti.

Mi risponde senza indugio, e io capisco che mi sono fregato con le mie stesse mani:
Tragedia per il mio negozio.  Mettiti subito alla ricerca di un sostituto!

Sa essere telegrafica, quando vuole, non credi?

Stasera, se si dissiperanno i brividi che stamattina mi hanno svegliato, se si plachera' il battito accellerato del cuore, ti scrivero' ancora.

E' da giorni che orbito attorno ad un pensiero di ricompensa e dolore, ed ora che vi sto precipitando addosso, in quella caduta libera che alleggerisce ogni peso, vedo nitidamente.

Mi ha convinto della sua fondatezza proprio l'esplorazione metodica della citta': qui ogni condizione metereologica o emotiva e' occasione, forse pretesto per assaporare ancora un po' di bellezza, di incanto, e colmare l'infinita distanza che e' tra ordinario e sublime.

Ho incluso ogni cosa in un simile meccanismo, e cosi' la vita, la sua teoria pessimistica, la prassi fatta di piccoli espedienti e grandi prove, che dal basso o dall'alto sembrano alla volta sbriciolare ogni disegno logico, non e' differente.

Non conosco quali siano i requisiti, ma da tempo si va raffermando in me una convinzione solenne: ovunque sia umanita' c'e' di che vivere, amare, venerare.

Wednesday, 12 February 2014

Corrispondenza



Ricevo corrispondenza dall'Italia ogni due-tre settimane.

Infilati in buste gialle imbottite, tassellate da un arcobaleno di francobolli, mi arrivano direttamente da casa medicine, articoli di giornale, libretti, ... piccole sorprese.

Monday, 10 February 2014

Invenzioni etimologiche



Ascoltavo una critica al Critone, uno dei miei dialoghi Platonici preferiti, ed intanto mi svegliavo, o cercavo di svegliarmi.

Impacciato e muto di fronte allo specchio, infreddolito, meccanicamente ripetevo il canovaccio mattutino dell'abluzione: acqua calda, dentifricio, deodorante, spazzola.

Sunday, 9 February 2014

Pensieri



Sono gelide e ancora lunghissime, le notti.

Patisco durante il giorno, in attesa dell'autobus, appena giunto in ufficio, durante il lento ritorno la sera a casa, appesantito dalle buste della spesa, le aggressioni del freddo, e cosi' da tempo ho aggiunto, ai due piumoni che solitamente mi seppelliscono sotto il loro peso, un'ulteriore coperta, un panno morbido e spesso, un'ampia pezza di cachemire, regalo di una vecchia zia preoccupata e premurosa per quel suo nipote perduto.


Capita che mi svegli nel cuor della notte accaldato e scosso da brividi.

Il sudore che bagna la canottiera, il sussultare della cassa toracica, atlante grinzoso che ha per direttrici profonde cicatrici, la preoccupazione di prendermi un malanno ... tutti questi sono effetti collaterali che accetto di buon grado, se la cura, il balsamo, la tossina, e' il sogno d'amore.

Chiama pure 'masturbazione sentimentale', questa febbre dolcissima che, ormai ne sono certo, mi prescrivo ogni volta che m'addormento avvolto in quel plaid.

Manipolato dal sogno, quel sudore non e' mio, ma nostro, e ad inumidire la pelle non e' l'effetto termico di una copertura eccessiva, un'insufficiente aereazione, la naturale saturazione di un ambiente impermeabile, ma la vicinanza, il contatto, il combaciare perfetto di due corpi nudi, la loro alchimia segreta.

Cosi', e cosi' solamente giungo a sognarti, amore mio.

Perfino le contrazioni violente ed irregolari dell'orgasmo, per tanti anni commentate da mugolii o gridolini di piacere, ora sono mute, perfezionate dalle labbra con mille baci, anziche' con suppliche o buffe oscenita'.

Ma se affido ad una dimensione che non e' interamente soggetta alla mia volonta' il compito di realizzare un assurdo, che ben mi guardo dal lasciar dominare pensieri vigili, in prima persona mi spendo per fare di un giorno qualsiasi un'occasione di condivisione.

...

Nell'adolescenza, nei primi anni di questa maturita' appesantita da disegni di morte, per scelta e senza scampo, sono stato riflessivo, solitario, taciturno.

La mia ricompensa e' oggi, e' scoprirmi affine a chi, per delusione, talento o noia, si e' allontanato egualmente da quello zoo dove sostano i mediocri, i pavidi, gli egocentrici graziati continuamente dall'infinita stupidita' del gregge.

Ogni piccola scoperta e' preziosa, se riusciro' a condividerla.

Cosi' ha senso seguire il fiume all'imbrunire, e inzupparsi gli stivaletti in una pozzanghera fangosa, dondolare di fronte ad un'insegna scolorita che indica la direzione del passato, scaldarsi alla luce di mille finestrelle, miniere d'oro in quel massiccio accidentato che e' la citta' addormentata.

Saturday, 8 February 2014

Inatteso


Ci siamo baciati, come fosse la cosa piu' naturale del mondo.

Mi hai stretto a te.

Thursday, 6 February 2014

Misteri d'assenza



Esiste, di chi ci ama, una realta' per noi quasi invisibile.

E' quella che costoro vivono quando noi non siamo con loro, e magari portiamo avanti le nostre vite, sconosciute, infreddolite, perdute, a migliaia di chilometri di distanza.

Wednesday, 5 February 2014

Spunti per racconti


Il genere fantastico attinge dai sogni, dagli istinti, e soddisfa il me protagonista piu' che il me autore.

Tuesday, 4 February 2014

Le paure di un Dio

 
Ero al Museo Egizio de Il Cairo, ieri, in un'ora non indicata da alcun orologio.

Ero li per una breve vacanza, in compagnia di tutta la mia famiglia.

Monday, 3 February 2014

Appunti sulla delusione

In qualche modo perveniamo ad un'etica, o piu' spesso ad un sentire etico, non sistematico ma profondamente impresso, del quale ci serviamo per interpretare il reale in termini di giusto e sbagliato.

Sono probabilmente i pericoli, le delusioni, le paure a favorire la nascita a livello di singolo uomo di un'attitudine al calcolo, alla misura, e cosi' ogni individuo vive personalmente cio' che l'umanita' ha esperito nella sua storia millenaria: le leggi, la comunita', sono costruite nel volgere di una vita da quasi ogni nuovo nato, e vi diamo il nome di educazione, amicizie ...

Sunday, 2 February 2014

Nessun intermediario



Nessun intermediario era necessario.

Bastava la sua bellezza.

Era del suo odore, non di una fragranza sintetizzata in un laboratorio, venduta in flaconcini ed indossata il mattino, che m'inebriavo i sensi, l'olfatto, innanzitutto, ma per estensione perfino il gusto e la vista.

E' stata tanto a lungo equivalente all'amore che avendola persa non ho saputo trovare un'alternativa: dissolta da anni di indifferenza, dal compattarsi in relazioni importanti di avventure successive o dal complicarsi in solitudine di una malinconia a lungo sofferta, l'idea di Silvia spegnendosi, lasciandosi alterare da congetture infinite, mi ha privato non del possesso di un corpo, ma di un atteggiamento, della capacita' stessa di amare.

Il resto e' fanatismo, infatuazione, bulimia, improvvisazioni, lettere sconclusionate, proposte indecenti, pizzi, afrodisiaci e puttane.

A questa amara considerazione aggiungo un'altra riflessione: se si ha un'unica occasione di amare davvero, nel senso che la violenza di un sentimento forza i canoni stessi che lo definiscono, non potro' neppure averne esperienze parziali, che' chi sono non e' piu', non e' piu' possibile.

E' andata cosi', punto: era prevedibile, date le mie condizioni, quelle fisiche e quelle che spesso s'accompagnano alla deformita'.

Ho perso moltissimo, ho pagato tutto.

E tuttavia, benche' derelitto e corrotto, proprio nel momento apicale di sfiducia e frustrazione ho scoperto, o inventato, con te un'alternativa radicale e paradossale al necessario, al naturale.

Dimenticanza ... ecco il piu' amaro, forse l'unico, sinonimo di salvezza.

Oggi, da tempo e' cosi', non soffro per una donna, ma per me, per il destino, per i limiti oggettivi e l'ingenuita' dell'inesperienze semplici: me ne sono scopate a decine, di ogni razza e colore, con altre ho discusso di metafisica o meccanica quantistica, ma non ho asciugato lacrime, non ho sentito un cuore palpitare.

Non ho corso per raggiungere, non sono stato atteso.

Non ho causato emicranie, non l'ho guarite.

Non ho ricevuto telefonate nel cuore della notte.

E' tutto in equilibrio, c'e' arte, perfino estetica, ma e' freddissimo: cito a memoria poesie d'amore, che' solo nella memoria esistono i miei sentimenti, e se non temo la morte non e' per calma interiore, ma per grigia inerzia, per stanchezza, per disillusione.

Vivo il dolore di una mediocrita' fatta di estremi opposti, e dunque oppressa non da monotonia o pallore, ma da lacerazioni di un tessuto ormai ridotto a brandelli.

Saturday, 1 February 2014

Si parlano

Si parlano, i libri.

Nella 'Sultana Bianca' trovo i potenti di cui ho studiato nelle enciclopedie, il sottofondo tragico che determinera' le meccaniche del 'Il Conte di Montecristo', le figure retoriche di grammatiche un tempo incomprensibili.
A volte mi pare che a non sapersi parlare siano soprattutto gli esseri umani.
Ieri, forse in un momento di lucidita', ho paragonato alla condizione oggettiva, difficile dove non incerta, il mio attuale equilibrio.

E' evidente che c'e' almeno una stranezza se denotazione e connotazione sono tanto distanti tra loro.

Su questo mi sono concentra, ed in un istante una strana malinconia mi ha pervaso e appesantito.

Ricordava solo lontanamente il male di vivere dell'altra epoca, il dolore del tempo in cui non conoscevo ###, e tuttavia era nero e denso l'abisso in cui mi specchiavo.

Non sono affagato, sai?

Li non mi sono sentito solo.

Li ti ho sentita vicina.