Friday, 31 January 2014

'Inconsueto', 'romantico'



Mi scrive un'amica, cui ho confessato il timore di apparire alla misteriosa ed inafferrabile matematica come un lascivo cacciatore, come un intruso affamato e barbaro.

'Lascivo tu, Gio? No, mai! Forse inconsueto, certamente romantico ...'.
'Inconsueto' e 'romantico' ... di che intimidire ben oltre l'essere lascivo, non credi?

Thursday, 30 January 2014

Coincidenze

Le coincidenze, amica mia!
Ti ricordi?

Forse te ne ho parlato: circa 3 anni fa sono stato negli States, per sostenere una job-interview presso il dipartimento di matematica dell'Universita' di Stanford.

Come sia andata lo puoi facilmente immaginare: dopo qualche settimana, ai tempi Obama stava tagliando di qua e di la nel tentativo di rimettere in senso le finanze, ricevetti un'e-mail di ringraziamenti e tanti auguri.

"Dear Gio I am sorry to inform you ..."

Mi dissero, in buona sostanza, che per motivi di fondi e conti in rosso la posizione era stata chiusa in modo inatteso, e che almeno per un paio d'anni non ci sarebbero state possibilita'.

Cosi' sfumo' per me la possibilita' di trasferirmi laggiu'.

Wednesday, 29 January 2014

Scriverti


E' evidente che quando decido di scriverti non e' certo per mandarti una lista dei miei spostamenti, aggiornarti sulla salute, chiedere consiglio per una questione di lavoro, domandarti come sia l'inverno laggiu', lamentarmi di un risultato sportivo.

E' cosi' vago questo verbo, ed impreciso, disposto a lasciarsi interpretare, quando usato disgiunto dal termine 'tu'.

Tuesday, 28 January 2014

Preoccupazioni


Ci preoccupiamo del conto in banca, del lavoro, del titolo ...

A comportarci cosi' sono in molti ad insegnarcelo, non e' vero?

Monday, 27 January 2014

Il cinismo dei sentimenti

Sono cinici, i sentimenti.

Ed impudenti, crudeli, spudorati.

Sono insospettabili e falsi, i sentimenti: amore impone odio, odio tace delle complicita' che tesse tra competitori uniti da un identico fine.

Oggi sono sereno, e tuttavia ancora avveduto e perspicace.

Continuano a fecondare l'anima le letture appasionate, le vicende fantastiche del sogno, dove la violenza non e' indolore, ma lascia intatti acume ed imparzialita'.

La varieta' delle mie esperienze e' inclusa in quella dei pensieri.

Solo oggi e' cosi', oggi che la vita stessa ha reso elastica, versatile, scaltra la mente, che ora si impossessa di cio' che intuisce con la medesima compiutezza con cui si impadronisce delle vicende tattili, sensibili, vidimate dai fatti.

Sunday, 26 January 2014

Pensieri e puttane

Allora e' deciso: oggi vado a puttane.

Sono risoluto, ed a questo punto non c'e' nulla, remore morali, considerazioni economiche, timore di essere visto, inviti dell'ultimo minuto per un pomeriggio da passare assieme, che mi fermera'.

In verita' vivro' un'esperienza ancora piu' inebriante: scendero' fino al quartiere a luci rosse, poi entrero' in tutti i bordelli, e solo alla fine, dopo aver visto il culo e le poppe di tutte quante, decidero' quale, o quali, fottere.

Saturday, 25 January 2014

Rainy Day

Giornata piovosa, oggi, e ricca dell'ozio in panciolle di chi e' capace di lazzaroneggiare impunemente per ore ed ore.

Ho girovagato a lungo ma a piccole tappe: soste ne consumo diverse se la pioggia e' birichina, e complotta con un sole che va e viene, e sembra davvero a libro paga di diabolici gestori di caffe' e scaltrissimi proprietari di ristoranti.

Friday, 24 January 2014

Una strana euforia

 
Ogni tanto, ad esempio al culmine di una notte gelata, passata chiuso in casa, quasi consumato dall'inedia, immobile al punto da non dar alcuna cenno al mondo di presenza alcuna, mi prende una strana euforia che rovescia instantaneamente tutto l'apparato della fiacchezza.

A scatenarla non e' nulla di diverso dal rendere il giusto riconoscimento ai miei limiti.

Loro, e nient'altro, fanno della mia vita un'esistenza gia' eccezionale.

Ma c'e' piu' che il luogo, questa citta' magnifica e remota, la professione, quella tanto, troppo celebrata di 'ricercatore', qualita' queste entrambe inattese per un uomo avvilito da un brutto male, a sostenere poi, almeno per la breve durata di un sogno ad occhi aperti, le mie frenesie.

E' la capacita', non so se mutuata con qualcosa che solitamente appartiene alle perizie pratiche delle persone ragionevoli, di immergermi nell'inesistente, nell'ipotetico, nel fantasioso.

Li dove dimorano virtu' altissime non mie, io non sono sconosciuto.

Thursday, 23 January 2014

Library


Non ho mai avuto una compagna, sai?

Oh, non lasciarti ingannare ... sono tutto fuorche' un impacciato frequentatore di me stesso, e non mi confonderesti neanche da lontano per un timidone costretto da forme sgraziate e intima fragilita' ad una vita di stenti e monotonia.

Avventure piu' o meno articolate, diversioni dalla noia piu' o meno scandalose, mi hanno avvicinato ad un numero di sottane e reggicalze che non riesco neppure a ricordare.

Pochissime tra queste donne erano single nel momento del nostro amore, ma non c'e' mai stata ufficialita' nei miei rapporti, perfino quando ce la saremmo potuta permettere entrambi.

Quasi tutte comunque ammetto d'averle sottratte, per un periodo piu' o meno lungo, a volte definitivamente, ad uomini sciocchi, disattenti, inattendibili, semplicemente banali.

Spunti per racconti, personaggi, lacrime

C'e' evidentemente qualcosa di autobiografico in ognuna delle idee che mi illudo di creare dal  nulla, e che invece so intimamente non essere che giustapposizioni di elementi collezionati nel tempo, e che piu' che un genio e' il caso tenere assieme.

Wednesday, 22 January 2014

Oggi me la cavo cosi'

Che giornata, al lavoro.
Sono esausto, lievemente infreddolito, non dico svuotato d'idee ma certamente privo di energie.

Vorrei dirti di tante cose, ad esempio di cos'e' una donna che con con eleganza si leva stivaletti di pelle per infilarsi scarpe da ballerina e poi inizia a danzare.

Ancora ti devo aggiornare sulle mie letture piu' recenti, e sulle teorie del mondo e delle relazioni umane che le ultime frequentazioni mi suggeriscono.

Sono pero' troppo stanco.

Troppo.

Un giorno sterile ... che spreco.

Anche se ridotto ad un relitto, devo, se non scrivere, almeno pensare, o immaginare qualcosa di altissimo, ultraterreno, profondo, vero.

Allora, oggi, me la cavo cosi'.



Tuesday, 21 January 2014

Milonga


Balla ogni cosa, in quella Milonga.
Le danzatrici, ma anche le loro vesti, i capelli, i teoremi delle geometrie non euclidee.

Monday, 20 January 2014

Incontro



E' meraviglioso ritrovarti tra le pagine di un libro.

Con un processo di approssimazioni successive, dicotomie che ti avvicinano sempre piu' a pagine che popolo di note a margine e impronte digitali, mi convinco facilmente che tu non solo qui sei stata, ma che qui riposi, qui ti rigeneri, qui dimori, anche se con l'inevitabile intermittenza imposta dal tuo secolo, dall'essere coincidenza di anima e corpo.

Ne e' testimonianza il tuo spirito, che in ogni istante si manifesta accorto, profondo, troppo accorto e troppo profondo per appartenere solamente al mondo dell'ufficio, delle pulizie domestiche, delle faccende da sbrigare.

Sei straniera per le innumerevoli forme di ipocrisie che ci assediano tutti.

Tu qui torni, forse qui sei in questo istante.

La lettura, allora, a te mi avvicina.

Per sempre, o almeno finche' continuera' a circolare il sangue dalla periferia al centro, a fondere assieme pensieri, passioni, emozioni di un qualche genere, ti sapro' vicina.

Sunday, 19 January 2014

Alice!



Passeggiavo per la citta', nel gelido pomeriggio di sabato.

Uscendo con null'altro che l'intenzione di fare pochi acquisti per contrastare meglio il freddo, l'idea era quella di tornare in fretta a casa per scaldarmi con un po' di miele, qualche biscotto, una tazza di latte, non sono riuscito a resistere alla tentazione di seguire il lungo viale, che la nebbiolina della stagione addobbava di mistero, evocando atmosfere fiabesche e perfino un po' romantiche.

Friday, 17 January 2014

Un nome

Un nome chiamato ad alta voce si rifiutava di rispondere.

Divenuto presto un corpo, cercato per mesi, infine ritrovato senza vita in una pozza limacciosa, ormai irriconoscibile, putrido, gia' carogna.

Allora ti chiedi se un suicidio sia meno violento di un assassinio, e morire volontariamente piu' pietoso che sciovolare, battere la testa, annegare lentamente.

Thursday, 16 January 2014

Idee per un personaggio

Non nascondo nulla.
Vedo ogni cosa.

Cosi' mi piace riassumere la complessita' di un personaggio attorno al quale costruire un numero di dettagli secondarii, quali grado di istruzione, patrimonio, costituzione fisica, sesso, eta', nazionalita', che neppure assommati tra loro possono confrontarsi per significato alle poche parole che esprimono  i fondamenti di un'anima, la struttura di quello spettro che certi filosofi insistono a credere e scindere dal corpo, e che pochi individui dimostrano esistere ed essere dalle circostanze davvero indipendente.

Ognuno di noi nasce nascondendo di se' nulla.
Nessuno in principio vede piu' che cio' che appare.

Esiste poi, e si afferma con gli anni della formazione, una sorta di convergenza a un valore di mediocrita', tale per cui ci si ingegna a nascondere qualcosa, e con astuzia o intelligenza si perviene a scorgere piu' di quel che e' manifesto.

Da questo punto che per molti e' di approdo tranquillo piu' che sicuro, e' migrato lontano questo personaggio, che percorre una biforcazione sconosciuta, incerta e ardita.

Sono indicibili le sofferenze necessarie per muoversi in direzione contraria a quella imposta della massa.

I traguardi, tuttavia, inestimabili.

Viaggiare e' conoscere, confrontarsi, 
e' scoprire i nostri limiti nell'istante stesso in cui li superiamo.

Wednesday, 15 January 2014

Il piu' inebriante dei doni



Che bello sfilare la cintura del tuo cappotto blu, quello elegante, o dei pantalonacci da field-work che abbiamo comprato assieme.

Ne piego un'estremita' per farla passare attraverso la cornice.
Poi tiro un poco, e la libero dalla presa dell'ardiglione.
Scivola tra gli occhielli lentamente, frusciando.

Poi pensero' a sbottonare li sotto ... adesso lasciami sciogliere il nastro, il fiocco vezzoso che impreziosisce il piu' inebriante dei doni.

Tuesday, 14 January 2014

Parole non mie

 Stasera lascio che siano parole non mie a parlarti di me, di noi.

Sono parole sgrammaticate e prive di punteggiatura.
Sono parole di mia sorella.

Sunday, 12 January 2014

Pensieri


Mi riapproprio del talento di questo corpo, se scopro che l'ossa oblunghe e fragili, sottili, incrinate dalla forza di gravita' e aggredite dall'osteoporosi, i tessuti lassi che non sostengono la pressione del sangue, il pallore del viso sciupato, testimone di infinite inquietudini, avvicinano al tuo cuore, introducono ad una dimensione d'affetti, confidenze, intimita'.

E' da lungo tempo che valuto teoricamente l'espressivita' e l'accezione di un corpo, di ogni corpo, perfino del mio.

Oggi so per certo che la forma ha concorso alla definizione dell'animo, ed ogni attributo di cui il male mi ha dotato alla trasfusione di emozioni violente e sublimi meditazioni con chi ho conosciuto e amato.

Non sono caso le confessioni segrete, hanno una causa prima le condivisioni sussurrate.


Ho masticato l'anima perche' sminuzzata dilagasse in ognuna delle mie pieghe, e non lasciasse avvizzire il residuo che sono stato.

Cosi' la massa deforme, pungente e rugosa, destinata un giorno qualsiasi a soffrire e raffreddarsi, e' piu' che un contenitore ammaccato.

E' equivalente alla mia vita*.

*I miei contatti con le arti barbare mi hanno indotto a ritenere che ogni razza si limita a determinati soggetti, a determinate esperienze tra tutte quelle possibili; ogni epoca, per di più, opera una cernita tra le possibilità offerta a ogni razza.

In Egitto, ho visto dèi e re colossali; al posto dei prigionieri sarmati, ho trovato bracciali che ripetono all’infinito lo stesso cavallo al galoppo o gli stessi serpenti che si divorano l’un l’altro.

Ma la nostra arte (quella dei Greci, voglio dire) ha preferito attenersi all’uomo.

Noi soli abbiamo saputo mostrare in un corpo immobile la forza e l’agilità ch’esso cela; noi soli abbiamo fatto d’una fronte levigata l’equivalente d’un pensiero.

Io sono come i nostri scultori: l’umano mi appaga. Vi trovo tutto, persino l’eternità.
 M. Yourcenar, Memorie di Adriano

Friday, 10 January 2014

Pensieri, ricordi


E' sera quando entro in uno dei caffe' piu' alla moda del centro.

Alle pareti foto di artisti, scrittori, musicisti che prima del successo qui sono passati da semplici ospiti, da apprendisti, da sfaccendati alla ricerca di un riparo dalla pioggia e dal vento.

Non una delle immagini li ritrae nel momento della loro incertezza.

Thursday, 9 January 2014

Diotima?




Io non so cosa accada di preciso nei brevi attimi che ci introducono al sonno.

Certamente ne ho una qualche forma di coscienza: sfumano la memoria, la concentrazione, i sensi ... l'ultima parte di me vigile, o forse una sua contraffazione, ne percepisce la rapida evaporazione, la rarefazione progressiva.

Wednesday, 8 January 2014

Essere buffi

Ogni tanto mi capita di incontrare una collega danese molto carina, un po' timida, quasi impacciata a gestire un corpo avvenente oltre la soglia di possibile indifferenza di colleghi maschi piu' o meno audaci ma comunque fondamentalmente affamati.

Pranziamo assieme.

Tuesday, 7 January 2014

Ti avverto ...

Ti avverto ...

Qui si parlera' ancora di sesso.

Sesso spinto, allegro, consapevole, forbito, luridissimo.

Un po' porno a volte, troppo melenso altre ... e teatrale quando occorre, e spericolato, divertente, buffo quanto possibile.


Raccontero' di trovate ardite al punto da far arrossire Sasha e Heather, di intrecci sensuali tanto lavorati da incuriosirle come gattine gelose, farne adolescenti impazienti di poter mettere in pratica anche loro certi giochi, assurde messe in scena, inedite combinazioni di ingredienti erotici.
 
Saprai di carni che mollemente si aprono alla penetrazione, della morbidezza rosata che cinge il corpo rigido, di armonia di membra che combaciano alla perfezione, di amanti comunicano facendo a meno della parola.

Sentirai risatine, gemiti, preghiere pruriginose, imperativi categorici.

Un'amante esausta per uno sforzo prolungato non smette di essere oscena, quando sudata ed eccitata, interrompendo un'attimo l'ardore per fermarsi a riprendere fiato non trova di meglio che sedersi sul suo uomo ... allo stesso modo sara' qui: ogni concessione ad un attimo di riflessione non si allontanera' dallo scandaloso, dal proibito ... semplicemente sara' staticamente lussurioso.

Dell'incanto che le donne sprigionano dentro di me non devo piu' convincerti: e' evidente in centomila pensieri, nei sogni lascivi e romantici, nei progetti di conquiste, baci, scopate impetuose e dolci carezze, nella pratica attenta di tecniche sempre piu' raffinare per sfilare mutandine, slacciare reggiseni, solleticare il desiderio, fottere e fare l'amore.

E' pero' forse saggio commentare sul mio temperamento.

E' facile immaginare, per un simile innamorato delle femmine, per un tale affamato dei loro corpi, un'accondiscendenza totale, la spina dorsale di una mammoletta, lo spessore di uno zerbino prono di fronte ad ogni sottana.

Nulla di piu' lontano dal vero.

La donna piu' affascinante di questo mondo, una figliola capace di mandarmi in bambola con un broncio, una ninfetta in grado di farmi girare la testa per un 'si' svaniscono alla minima manifestazione di cattiveria, e non c'e' seconda possibilita' di essere pusillanimi con me, che' alla prima gia' ogni creatura e' obliterata, e tutta la fascinazione spazzata via dal disgusto.

Cio' detto, io le amo.

Pensavo di non continuare il breve incipit di ieri ... ma ho cambiato idea.

Affidato alle indecenti lusinghe del dormiveglia, ho gia' immaginato una breve introduzione per dare volume a questa femmina gaudente, vivace e giustiziera ...

E se mi dara' carta bianca io denudero' qui la mia idea, perche' anche tu possa conoscere che puo' essere una femmina.

In perfetto accordo con tutto questo, scrivero' poi di malattia, solitudine, oblio, e di nuovo insistero' sull'amicizia, quel lume che tremulo ed incerto che sottrae all'ombre, per renderle evidenti all'animo, tante spigolature, tanti mali, infiniti lutti, e che tuttavia non smette di scaldare i nostri cuori.

Monday, 6 January 2014

Io ...



Si avventano come leoni alle gole di gazzelle, gli egoisti sulle opportunità della vita.

Consumano, lamentano, complottano o battibeccano tra loro.

Di immutabile c'è solo l'interesse, la brama senza fine di beni da inghiottire voracemente.

Non masticano neppure, non assaporano.

Depredano, desertificano, dimenticano.

Avranno le donne più belle, le più intelligenti, ma saranno acconto a loro anche artiste, filosofe, pensatrici.

Si scoperanno cantanti liriche cui faranno far carriera, pittrici cui concederanno di esporre nelle loro gallerie, matematiche cui finanzieranno cattedre prestigiose.

Le fotteranno nei camerini, tra il primo ed il secondo atto.
Le chiaveranno sui loro motoscafi, negli chalet di montagna, nei super attici vista Central Park.
Le chiameranno al telefono per farsi recapitare in ufficio pompini postprandiali.
Non accetteranno un 'no', e pretenderanno il culo.
Faranno scenate per test di gravidanza positivi, e ordineranno aborti lampo.

...

Hanno accanto a loro donne come me.

Forse i poeti, i giusti, i vagabondi dell'animo umano si chiedono cosa diavolo possa trovare, una donna come me, in certi farabutti.

Ti rispondo senza remore: giustizia.

Io li uccido.

Sunday, 5 January 2014

Mentire spudoratamente, innocentemente ingannare

Ho sognato molto, ieri notte, e stamattina mi sono svegliato pieno di dubbi e pensieri.

Riflettevo su un fatto apparentemente sciocco, e che tuttavia d'un tratto, in quell'istante in cui si è in bilico tra innocenza notturna e malizia diurna, mi ha scosso profondamente.

Saturday, 4 January 2014

Spunti per racconti fantastici

Ieri notte, prima di chiudere gli occhi ed abbandonare alla mercè dell'incoscienza le preoccupazioni, ho pensato ad Adriana, alle incertezze che anneriscono il mio futuro, alla mediocrità che mi tratterrà lontano dalla realizzazione di tanti desideri, ai problemi di salute cui finirò vilmente per dare colpa di tutti i fallimenti che collezionerò.

Che bello poter mandare tutto al diavolo, e potermi permettere di scrivere senza il bisogno di pubblicare per vivere, di viaggiare senza necessità di meta, di studiare solo per conversare dottamente con le belle donne che conosco.

Dal momento che devo sudare ogni centesimo, e che le mie sostanze sono appena sufficienti per permettermi una vita dignitosa, mi accontento di immaginarmi protagonista di racconti fantastici.

Ecco allora che non sono più il Dr. Gio, Ph.D., ma X, infallibile e misterioso come il Conte di Montecristo, volubile e distratto come un poeta, fragile solo nell'intimo, temibile nell'esteriorità.

(non curo alcun aspetto di questa pagina, chè sono stanco e dopotutto ad Adriana basterebbe così!).

X è un essere dotato di alcuni poteri sovrannaturali.
Tra le altre cose, X è in grado di teletrasportarsi.

Friday, 3 January 2014

Pensieri confusi

Presto dovrò tornare a dedicarmi al lavoro, ed allora con troppa foga, sentendomi assediato, raccolgo gli ultimi pensieri.

...

Alle lettere affidio la custodia di ciò che sono e sono stato.

Dell'anima non esiste testimonianza altrettanto fedele di quelle cui noi stessi diamo vita: le immagini, ad esempio, catturate dall'occhio di un osservatore esterno benchè imparziale impongono posa, contegno, teatralità, e ritraggono solo da lontano la condizione intima e solitaria, svilita dall'abbandono di ogni parvenza scenica, tutta concentrata su un pensiero, modellata da preoccupazioni segrete, deformata da mali conosciuti a memoria e quasi necessari.

Thursday, 2 January 2014

Pensieri

Mancano ormai pochi giorni alla ripartenza, e sono geloso delle ultime occasioni d'ozio.

Ho letto molto in questo periodo, e sono riuscito anche, con qualche amico di vecchia data o nuova conoscenza, a discutere un po' di ciò che ci sta a cuore.


Intorno sono evidenti gli avvertimenti del tempo: ad ogni ritorno sono smagriti i volti più cari, rallentati i movimenti, sbiaditi i ricordi.

Wednesday, 1 January 2014

Rapsodia


Un'amica si dice sorpresa dell'ignoranza maschile in merito ai meccanismi, agli intrighi, ai giochi che sottendono al piacere femminile.

"Solo il 30% delle donne", mi spiega citando una fonte a suo dire autorevole, "raggiunge l'orgasmo grazie alla semplice penetrazione".

"Per le altre", aggiunge, "godere richiede la stimolazione diretta  del clitoride", il che si traduce spesso in masturbazione durante l'atto sessuale, visto che il partner, qui intendo l'uomo, raramente si prende cura di questo bottoncino prezioso e misteriosissimo.

Pare sia opinione diffusa, tra gli uomini, che il gesto della donna che, nel bel mezzo della scopata, con le dita inumidite di saliva si massaggia la fica, sia irrispettoso, sporco, da depravate.

Non metto in dubbio le sue parole, in tanti anni ho imparato a conoscerla, e tuttavia resto piuttosto sorpreso.

E' follia ... follia ti dico!

Ogni volta che ci è capitato io l'ho interpretato come un cedimento sotto il peso della passione, come l'apicale istante in cui lei ha sentito di essere vicina al piacere, e privata dal nostro ardore ormai di ogni inibizione ha voluto condividere con me le sue emozioni, i desideri selvaggi ed altrimenti osceni.

E' più difficile spingere da dietro se lei non poggia più sui due gomiti, ma sapere che si sta avvicinando il momento in cui godrà, spesso alle carezze segue più vigore nel movimento del suo bacino, che preme indietro perchè sia più profonda e ruvida la penetrazione, aggiunge alla foga del momento un non so che di straordinario, inebriante, orfico.

...

Amo talmente tanto le donne che ho soprattutto cercato d'esser per loro qualcosa di diverso da un confidente, un amico, un mentore.

Ho sempre ritenuto facili, banali, assemblabili a partire da elementi a buon mercato i migliori consigli, le sagge raccomandazioni, le prescrizioni ben ponderate.

Nessuna delle teorie che ho costruito per loro porta davvero il mio nome: sono anonime perfino quando articolate, fredde per quanto premurose.

Per questo motivo ho bramato su tutto significare per loro qualcosa di incomprensibile, indomabile, irripetibile.

"In una rapsodia di voci sconnesse" metto così assieme poesia, intuizioni, lussuria, follia, e mi illudo che almeno uno di questi elementi per lei, per te, sia riconoscibile in ogni istante come esclusivamente nostro.