Sunday, 7 December 2014

Pensieri

Per un certo periodo della mia vita ho considerato il passato come ininfluente, neppure parziale reo del presente.

Il dolore, che di tante lacrime aveva rigato il mio viso di bimbo, non sommava che a fastidio sopportabilissimo nelle stanche giornate del me adolescente, ed il giovane uomo recuperava senza troppi traumi funzioni e energie paralizzate nelle settimane di ricovero ... allora perche' lamentarsi?

E cosi' l'amore solo immaginato per anni, e la solitudine tangibile ed ingombrante, erano equivalente nell'istante in cui li evocavo nel vuoto del mio letto, nel gelo di abbracci che dissolvevano al mattino ... allora perche' disperare?

Credevo di potermi liberare delle miserie e delle privazioni cosi', con un esercizio mentale, in virtu' della flessibilita' di un corpo, e di uno spirito, allenati e temprati.

Dimenticavo, o forse ottusamente ignoravo, il ruolo che giocano i ricordi, e l'esperienze, in ogni istante dell'esistenza di un individuo.

Insicurezze, fragilita', l'incerto zoppicare ... questi sono i relitti di una vita dura, amara, nella quale ogni bene e' stato conquista, e ove il male si e' insidiato come un parassita perfino nei pochi attimi di gioia e serenita' che ho saputo esperire.

Eppure non tutto e' perduto.

E' cresciuto un fiore, in questo inferno, in questa distesa brulla ed arida.

Per essere sopravvissuto puo' darsi che sia velenoso, e forse nasconde spine, ed e' nutrito da chissa' quali insetti.

Oppure e' fragile, esausto, sempre in bilico tra vita ed inferno.

... e forse fai bene tu a non avvicinarti troppo, ad osservarlo in silenzio, da lontano.

In ogni caso e' sublime, ed esiste.

Ed io lo scopro oggi.
Ed io lo scopro attraverso di te.

2 comments:

  1. in ogni difficoltà nasce sempre un fiore....bellissimo post

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    1. Sei troppo gentile!
      Si avvicina la fine dell'anno, ed io sono esausto.
      Sto lavorando troppo, da troppi mesi senza una vera pausa ... ed il risultato e' che faccia fatica a pensare, ed a scrivere.
      Lo faccio comunque, che' davvero per me questa e' medicina.

      A presto!

      Gio

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