Monday, 29 December 2014

Parigi


Ad inizio febbraio probabilmente sarò a Parigi, dove da anni mi invita un caro amico, e dove solo il lavoro a quanto pare saprà portarmi.

Sono chiamato a partecipare ad uno di quegli incontri in cui si discutono disegni di ricerca di una certa durata, e che radunano decine di cattedratici di chiara fama (si, anch'io seriamente non capisco cosa ci faccia in mezzo a gente simile!).


Alla stesura di questi progetti hanno collaborato professoroni di un ampio circuito di istituti europei, e studenti di mezzo mondo, che presto saranno cittadini di Francia, Germania, Olanda e Regno Unito, li animeranno con il loro ingegno.

Amo lavorare con ragazzi poco più di vent'anni, per quanto la loro vivacità, l'esuberanza incontrollabile di chi vive la libertà più ambita, quella di chi ha una bella testa sulle spalle, a volte sottolinei i miei limiti.

Il fatto è che un certo fervore, la schiettezza, la fantasia, soprattutto contagiano lo spirito che da dentro mi sostiene.

Tra poco, come ti ho già detto, abbandonerò il mio piccolo gioiello del Nord, e ancora non so dove finirò a lavorare.

Mi è stato consigliato di prendere in considerazione proprio Parigi, dove in un centro piuttosto all'avanguardia con un po' di fortuna potrei inserirmi, sempre che i direttori dei varii dipartimenti mostrino interesse per la mia ricerca.

Ammetto di essere attratto più dal mondo anglosassone e germanico, e resto convinto che la città ideale per me sia Vienna, l'ultima sede imperiale, e tuttavia resto avido del mondo, dei suoi segreti, di tutto ciò che non potrei conoscere se non in prima persona.

...

Le ultime pagine di questo diario sono scritte di fretta, chè non ho tempo per lunghi silenzi e riflessioni tranquille, chè spesso i miei genitori entrano in camera a chiacchierare, ad annunciarmi che c'è Poirot alla televisione o una vecchia zia, adorata, al telefono.

Così sacrifico chiarezza espositiva, e comprimo in poche parole, in un aggettivo un po' incomprensibile come 'cutanea', pensieri articolati, aderentissimi alla tua figura.

Anche qui non c'è altri che te ... ma non tanto per la città, che in tanti amano anche solo oggettivamente intesa, e che rimane accessibile a tutti anche semplicemente per come è meccanicamente esplorabile da droni e cineprese.

Macchè.

Tu sei in quella 'prima persona' che svela i segreti del mondo.

2 comments:

  1. Io vorrei andare a Praga....:-)
    Bacio!

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  2. Praga e' unica :-)
    Ottimi gusti, Silvi!

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