Friday, 28 November 2014

Jacqueline



Si chiama  Jacqueline la ragazza con la quale sono stato stasera.

Ha 25 anni, viene dalla Romania.


La sua pelle e' dorata alla luce fioca delle lampade, nella sala d'attesa.

Non l'ho scelta perche' mi e' sembrata la piu' bella.

Al mio ingresso si sono presentate, attorno a divanetti sgualciti, tavolini dagli spigoli smussati dal tempo, sei o sette ragazze.

Erano tutte meravigliose, giovani, alcune formose, altre esili.

Me le sarei fatte tutte, sai?
E poi, tornato a casa, avrei avuto ancora voglia di una donna.

Una bionda mi ha stregato all'istante: alta quasi quanto come me, ed infinitamente piu' morbida, prometteva calore e dolcezza.

Le nudita' erano appena impedite da abiti succinti, ma non nascondevano che pochi particolari quelle gonne cortissime, quei corpetti gia' slacciati.

Cerco in occhi sconosciuti in pochi secondi un'intesa, un'intuizione possibile.

Mi e' sembrato che la ragazza seduta nell'angolo non fosse spaventata d'essere scelta.

Cosi' le ho chiesto se era d'accordo di venire con me, lei ha acconsentito, e sicuramente qualcun'altra ha tirato un sospiro di sollievo, che' per poche sterline non vale la pena farsi mettere addosso certe mani.

...

La seguo nella stanza.

Li, dove oggi si spoglia da sola,  ci attende un'ora di cure reciproche.

Non le metto le mani addosso.

La bacio.

Sulle guance, sulla fonte, in punta al suo nasino.
I miei baci contano gli zigomi, le tempie, i lobi delle orecchie.

Ed ancora cerco i tendini del collo, e li carezzo con le labbra, e poi scendo ai seni, e poi piu' giu'.

Ride, e non solo perche' le faccio il solletico.

Anche quando lei e' sopra di me, e sale e scende, e danza il bacino con armonia attorno al nostro baricentro, non smetto di baciarla.

Non abbiamo molto tempo, e vorremmo entrambi, io certamente, qualcosa di diverso da semplice masturbazione reciproca.

La bacio teneramente.

E' lei pero' a cercare alla fine le mie labbra.

E mi sorride.

...

Parliamo.

E' stata in Italia.
E' stata sulla strada.

Ha la pelle d'oca quando ricorda della prima auto che si fermo' per prenderla.

Mi racconta di un'aggressione, di mani che si sono strette attorno al collo di una ventenne, e delle grida, delle minacce che consigliarono al bastardo di lasciarla stare.

E poi rivive gli attimi di paura della stanza di una questura, dove un vigliacco in uniforme cerco' di violentarla, ed ancora della furia, della dignita' di essere si una puttana, ma non sottomessa, oggetto, sfogo di istinti primitivi.

Ed io penso che se c'e' nobilta' nel mondo, e conoscenza oltre le apparenze, almeno alcune delle prostitute sono tra i nobili, e sono tra i dotti.

6 comments:

  1. Se lo dici tu ci credo. ;-)
    Buona notte, Gio!

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  2. Malandrino, eterno, romantico di un Gio :)

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  3. Non sono ne' un malandrino ne' un romantico ;-)

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  4. Silver SilvanNovember 30, 2014

    Toh, quando ho letto che era stato con una ragazza, mi sono chiesto se ci era andato a funghi. Ma non pensavo dermatologici.

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  5. https://www.youtube.com/watch?v=-HPStwVJdOw

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  6. Chiunque tu sia, sei il benvenuto (o il bentornato).

    Sono insostenibili la dolcezza ed il fumo di una sigarett di una prostituta.
    Per carita' ... ci sono le edoniste e le donne manager ... ma non e' la stessa cosa.

    Sono insostenibili ... e rivelatori.

    Domani giornata pesante, ma tornero' a parlarne.

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