Tuesday, 25 November 2014

Fuori!


Si avvicinano le feste natalizie, e come ogni anno soffiano sul fuoco dell'insofferenza allo straniero gli xenofobi, sostenuti in questo dalla mollezza di intenti e di giudizio di poveri imbecilli.



Gira voce che in una scuola non si addobbera' dei soliti simboli pagani corridoi, armadietti ed aule, poiche', dicono, i riferimenti alla nativita' di Gesu' potrebbero urtare gli stranieri, e qui e' facile immaginare l'intransigenza ottusa di qualche mussulmano.

Al diavolo.

Pur avendo una vaga simpatia per il fondatore di quella certa setta, io sono ateo, mangia preti, insofferente al dogma in se'.

Io gioisco dunque della rimozione di tanti simboli di superstizione da un luogo pubblico, da un luogo di insegnamento, ma mi rammarico che si giunga a tale decisione per non urtare il credo di qualche barbaro, obnubilato e fanatico.

Ovviamente i leghisti, in grande spolvero in questa situazione di disagio cui anche loro hanno collaborato, inveiscono, rivendicano, schiumano di rabbia, brandendo crocefissi ed immagini di madonne.

Proprio loro che sono antitetici al messaggio evangelico ....

Mi fanno ridere.

Manico di coglioni.
Accozzaglia di teste di cazzo.
Ammasso di dementi.

Quasi nessuno crede nella dottrina cristiana.

Ed ancora meno si augurano che i propri figli diventino cristiani, credenti davvero.

Nelle Memorie di Adriano, ed in parte nelle Opinioni di un Clown, sono riflessioni sottilissime, e critiche inappellabili ai torti intimi del cristianesimo ... hai poi letto questi libri che ti consiglio da mesi, e che ti donerei volentieri, se solo lo potessi fare!

D'altra parte, se c'e' una cosa che il cristianesimo, ed il cattolicesimo in particolare, insegna molto bene e' l'essere ipocriti, e' l'ingannare il prossimo.

Schifosamente ipocriti e affabulatori.
Falsi, giocolieri di parole, ingannevoli, maestri del chiagni e fotti, tutto fuorche' equanimi.

Si deve insegnare agli altri, agli ultimi, agli umili, agli stolti, quanto bello e giusto e' essere ultimi, umili, stolti.
Ed intanto li si deve sfruttare, fottere, intossicare di cazzate.

E se ci pensate bene, ognuno e' tiranno di qualcuno, e pezzente di un altro.

E cosi', visto che rinunciare a poter esercitare una forma di autorita' e' piu' cocente che liberarsi di un giogo, si continua crassamente a dirsi cazzate a vicenda, a fottersi a vicenda.

Essere ipocriti, essere affabulatori.

E questo si che tanti genitori, particelle di corporazioni cadenti, emaciate ed infiacchite di un benessere malsano che ormai va scemando, vorrebbero i propri bambini imparassero il prima possibile.

Dalla culla al letto di morte: intruppati, in competizione, senza regole ma denunciando ogni violenza che non sia di quelle verbali, intangibili, che tanto tornano comodo quando si deve scavalcare qualcuno mantenendo intatte le forme.

2 comments:

  1. Sottoscrivo ogni singola parola. E' grave, di solito non amo appoggiarti in pieno :)
    Ciao caro amico mio lontano

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    Replies
    1. Ma come? Tu dovresti gioire di questa nostra sintonia :D

      Ciao Sarah bella :-)

      Gio

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