Sunday, 5 October 2014

Pensieri

 
Incontro una bella ragazza.

Sta ordinando qualcosa alla mensa, ed io, in attesa del mio turno, ho un'occasione per guardarla.

E' alta, snella, carina davvero, ma indossa un'orrida giacca a vento parecchio fuori misura, e' troppo lunga quella manica, e capisco subito che e' un po' timida.

Si, ci penso e mi persuado subito che qualche commerciante malandrino l'ha convinta a comprarsi un capo di abbigliamento probabilmente fuori produzione gia' dall'estate del 1974, e lei, timidona e un po' tonta com'e', non dev'essere riuscita a contrastare l'istruita facondia e la persuasione del ciarlatano in questione.

Oddio, come la vedo alle prese con  il mondo moderno, adesso sta mandando in tilt il terminale delle carte di credito, e via via la mia impressione si rafforza: probabilmente e' la ragazza piu' timida ed impacciata dell'Universo!

Lo dicono i gesti, che accompagnano insicuri, e colorano di tinte pastello, la conversazione con la cassiera, e lo riaffermano quegli occhialoni dalle lenti tonde, che comunque scommetto si appannano benissimo quando la si bacia, e dalle labbra si finisce per prendersi cura anche della fronte, del collo, delle orecchie ...

Allora gia' che si e' li si respira l'aria calda dei sospiri.

Non ci si esprime piu' in una lingua in quelle circostanze, ma in un linguaggio naturale, espressivo, segreto.

La guardo forse con troppa insistenza.

Si volta verso di me, e mi domanda se per caso fossi gia' in fila quando e' arrivata, dev'essere miope per avere un dubbio simile, io in ogni caso amo le miopi, e shy com'e' gia' si scusa.

Rispondo che no, non ero prima di lei.
E scuoto il capo, come uno che si desta da un sogno, e subito vuole riguadagnare razionalita'.

Ed aggiungo 'Don't worry ... I was just daydreaming, you know?'.

Ed in effetti stavo proprio sognando ad occhi aperti.

Vivo una condizione assurda, stranissima, nuova per me.

Amo profondamente una donna, e lei, lei sola, ha cambiato radicalmente la mia vita, pacificandola senza stravolgerne la natura.

Ma questo sentimento, irrinunciabile, definitivo, non e' quello che unisce due innamorati.

E' una forma di amicizia che non avevo mai esperito prima, e che se da un certo punto di vista significa tanto per me da aver annullato la frustrazione dell'assenza di un corpo femminile nel mio letto, dall'altro non azzera i miei desideri, non sminuisce la parte creativa del mio essere innamorato delle belle donne.

Io continuo ad amarle, anche se non ne ho piu' bisogno.

E' che sono belle.
Siete cosi' belle.

Io comunque non stavo sognando ad occhi aperti a proposito di quella ragazza.

Io stavo sognando ad occhi aperti su di te.

Su come tu saresti stata in quella fila.
Su cosa avresti ordinato.
Sulla scusa che mi sarei inventato per attaccar bottone con te.

L'avrei trovata una scusa, non temere.

In quel momento, lo devo ammettere, le mie capacita' intellettive vacillano, che' tutte le energie sembrano volte a percepire la bellezza della donna.

Ma non c'e' solo capacita' intellettiva.
C'e' davvero qualcosa come l'amore, la giocosita', la follia.

Punterei su qualcosa che insiste sul nostro essere stranieri, italiani, in Great Britain.

Un cenno, giusto per annunciarti delle mie parole, e poi ...

'Oh, ma tu senti che bell'accento Bergamasco!'.

E tu ti saresti messa a ridere.

O forse mi avresti squadrato e squartato con un'occhiata, e dentro pensato 'Ma questo e' scemo.'.

Che' davvero il tuo accento e' tutto fuoche' bergamasco.

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