Tuesday, 14 October 2014

Ipotesi

L'infanzia e' l'eta' della meraviglia, e dunque del ricordo.

Il cuore e' cera quando gli occhi spalancati di un bambino s'aprono sul mondo.

Mi emozionava ogni espressione di dolore p tenerezza, al punto  che oggi e' piu' facile che sia la memoria piu' che l'esperienza del quotidiano ad infibulare i condotti spezzati del sentire, del provare, del riconoscere.

La maturita' e' il tempo dell'analisi e della sintesi, e dunque della malinconia, e dunque della serenita'.

Mi consola il patrimonio educativo che ho ereditato dalla mia infanzia ... ma lo sento venir meno, anche solo per il fisiologico fenomeno del dimenticare.

Si cancellano certe sfumature ... sono rimossi alcuni accordi .. sono sbiaditi riferimenti precisi a regioni inesplorate ma conosciute lo stesso dello spirito e della carne.

Sapro' dirti ancora 'ti amo'?

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