Monday, 15 September 2014

Fatica, pensieri, inizi


Odio ogni manifestazione pubblica di intimita'.
Viola il mio credo.
Lo violenta, letteralmente.


Detesto i matrimoni, le cerimonie comandate, gli strascichi che scivolano lungo pavimenti incerati di cattedrali pagane.

E quando e' il caso, non soffro i sorrisi rivolti a sconosciuti ed i fotografi che li immortalano, o i disabili che mendicano non un attimo di celebrita', ma dell'attenzioni amiotrofiche di idoli, vincenti, sorridenti, soprattutto impazienti di passare oltre.

Mi gettano in un cupo sconforto le carrellate di immagini che certificano la firma del contratto matrimoniale tra un'attricetta ed un manager, questa volta l'arrosto sara' servito freddo a qualche funerale, ne sono certo, ed il disgusto si fa davvero insostenibile se calcolo il numero di individui coinvolti in tale schifezza: complici, vittime, ... pedine.

Mi e' piu' simile un cane, magari il piu' bastardo ed amato tra quelli che ho avuto, che non molti di questi individui.


2 comments:

  1. Mi unisco incondizionatamente ad ogni tua parola!
    Un abbraccio serale!

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