Thursday, 21 August 2014

Immobile



Torno, eccezionalmente, a parlarti di mia madre.

Di lei non dico nulla, lascio che siano piccoli episodi, dettagli marginali, a suggerirti qualcosa di lei, di me, della maternita', del significato che puo' avere quando un figlio e' ormai adulto, forse estraneo.

Circa 10 anni fa mi sono sottoposto ad un intervento chirurgico al cuore ... anzi: mi sono dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico al cuore.

Non era la prima volta che entravo in ospedale per un'operazione, e non era neppure la prima volta che ad essere interessato dall'azione del medico fosse il cuore, ma le circostanze che mi avevano ricoverato quella volta erano eccezionalmente gravi, ed i timori per un pronto recupero fondati, e confermati poi dalla realta'.

Ad ogni modo, al ritorno a casa, dopo un mese e forse piu', trovai il mio letto sfatto: le lenzuola stropicciate, il cuscino di traverso, il coprimaterasso spiegazzato.

Scoprii' poi che la mattina della mia partenza la mamma non aveva fatto il letto.
Ed aveva raccomandato a tutti, lei che ama l'ordine, che nessuno lo toccasse.

Non so quale significato avesse voluto dare a quel letto sfatto.

Forse intendeva negare la mia assenza.

O forse protestava l'anonimato di un letto perfetto, statico, comodo, laddove il mio, a causa del mio dolore, ogni mattina sembra un campo da battaglia, ed in effetti ... lo e'.

Ad ogni modo, c'era un significato, ed era lo stesso forse che la spingeva ad evitare gli sguardi delle vecchie vicine pettegole, ad evadere le loro domande.

...

Gia' a maggio ho avuto ospiti i miei genitori.

La mamma, che pure ama l'ordine, prima di andarsene ha lasciato sul divano un libro.
L'ha lasciato aperto a meta', proprio come gli amanti dei libri non fanno mai, che' cosi' l'impaginazione si compromette, ed il dorso, sottoposto a stress, si rovina.

Io non amo particolarmente l'ordine.
I libri, comunque, li custodico con cura.

Ad ogni modo, quel libro non l'ho toccato.
Ed ho chiesto ai miei ospiti di non toccarlo, e li ho fatti accomodare sull'altro divano o sulle poltroncine.

2 comments:

  1. ho lasciato sfatto il letto di mia figlia qualche giorno ancora sfatto dopo la sua partenza. Aveva il suo odore ed io volevo conservarlo ancora come se lei fosse ancora presente. Il gesto di tua mamma ed il tuo mi hanno commossa....
    due piume che si sfiorano, voi due

    ReplyDelete
    Replies
    1. E' un linguaggio conosciuto da pochi ...
      Pochi ma buoni direi :-)

      A prestissimo Joh!

      Delete