Friday, 11 July 2014

Venerdi

E' venerdi pomeriggio.

La giornata e' stata sorprendentemente produttiva: discutendo con due colleghi ho finalmente capito, abbiamo finalmente capito, uno dei metodi piu' oscuri che ci sia capitato di dover studiare negli ultimi anni, ed il cielo forse per questo mi pare piu' sereno di quanto non sia.



Dimentico le preoccupazioni: la lettura di un articolo sulla 'mia' life expectancy dovrebbe forse consigliare ritirate strategiche, ma oggi non ci penso proprio, e non mi sento agli sgoccioli piu' di quanto non mi sia sentito 5, 10 anni fa, alla vigilia di  ..., riprendendomi dai postumi di ....

La visita dal chirurgo che decidera' forse di operarmi ancora una volta all'occhio destro dovrebbe suggerire di lasciar perdere per agosto la consueta gita per l'Europa, ma ho gia' segnato sulla mappa il tragitto che seguiro' presto: Amsterdam, Praga, Monaco ...

Per raggiungere il Continente e' necessario volare, ma una volta sul nostro suolo, quello vincolato alla terra e non fluttuante tra i mari, mi muovero' in treno, e visitero' stazioni, ed improvvisero'.

Questo male alle giunture che da un po' di tempo mi molesta sollecita riposo e tranquillita', ma io voglio danzare, arrampicarmi, scavare, stringere.

E quella frangetta che mi fa impazzire resta il centro dei miei pensieri.
E non ho altro timore che perdere di vista una qualsiasi delle belle donne di cui ogni giorno mi innamoro.

2 comments:

  1. Sono occhi preziosi. Che la forza sia con te.
    Ti voglio bene.
    Ciao

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  2. In un modo o nell'altro non sono mai solo.
    Ciao Gianni :-)

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