Wednesday, 2 July 2014

Pensieri

Telefona una cara zia, forse messa in difficolta' dai calcoli sul diverso fuso orario, e mentre ci aggiorniamo a vicenda su condizioni climatiche e carico lavorativo, io scopro una volta di piu' il senso della 'famiglia'.


Ho 35 anni, ho un'eta' che gia' vale una vita, e la mia fino ad oggi e' stata convulsa, confusa, conflittuale.

Ho vissuto molto, ho veduto vivere moltissimo.

Cosi' ho potuto ponderare bene l'importanza della famiglia, e della mia, solida anche quando non solidale, compatta perfino quando irrequieta.

Una famiglia eterogenea e tuttavia capace di amare.

Questa sostanza precede ogni altra nella formazione di ognuno, ma in nessun caso garantisce serenita' a chi ne gode.

Non esiste affetto che tuteli da certi moti dell'animo, ed io, le mie emicranie, le nausee, i delirii, ne sono testimonianza.

E tuttavia, e lo diresti paradossale, ma so che la forza che riconosco a me stesso, e di cui forse sono parzialmente responsabile, e' di li che origina.

Li ancora ha profonde radici.

Sono inchiodato al cuore di molti, ho infiniti chiodi infilzati nel mio.

Cosi' tutto si sente di piu'.

2 comments:

  1. Mi madre ha 83 anni. Resisto per lei...
    Un bacio, Gio.

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    1. Anche per te, Silvi!

      Ciao,

      Gio

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