Wednesday, 23 July 2014

Ancora pensieri sull'amore



Sono troppo stanco per raccontarti cosa mi sta succedendo, ma non rinuncio ad elencare almeno alcuni dei pensieri che mi passano per la mente.

Credo di vivere in una delle piu' belle citta' del mondo.


Se la giornata non e' stata troppo pesante, ma anche quando sono tanto esausto da dover mettere assieme di che vivere, a volte per tornare a casa attraverso la brughiera, salgo un po' la collina e poi giu', a valle, a seguire il fiume.
 
Lungo il tragitto, nel bosco che quella valle, e quella vena d'acqua hanno sottratto all'urbanizzazione, gioco coi cani festosi, fradici e contenti, ed incontro belle ragazze allegre, in scarpe da tennis, maglietta e pantaloncini corti.

Tornato nel salotto dei quartieri residenziali, i piu' eleganti sono a ridosso di aree verdi cui a nessuno e' negato l'ingresso, mi presento a gatti ben pasciuti che si lasciano accarezzare senza troppi complimenti.

Benche' siano le dieci di sera e' ancora chiaro, sai?
Pero' e' tardi, e sono uno degli ultimi clienti del mercatino sotto casa.

Un ragazzotto di poco piu' di vent'anni mi chiede, timido e fin troppo rispettoso, se per caso io lavori all'istituto.

Rispondo di si, e gia' mi scuso di non averlo riconosciuto.

Mi parla del suo futuro.

Ad ottobre iniziera' una nuova vita a Londra, dove frequentera' il prestigiosissimo Imperial College.

Gli manchera', la nostra piccola, folle citta'.

Ne sono sicuro in questo momento.

Qualcuno ha organizzato un concerto in uno dei giardini del palazzo dirimpetto al mio.

Sento un jazz malinconico alternarsi alle note blu degli schiavi d'America.

Battono le mani in segno d'approvazione, ed alzano gridolini di gioia i fortunati cittadini della mia citta'.

I miei pensieri vanno allora a chi amo ...

Non c'e' una gerarchia nel cuore, ma una distribuzione non uniforme.

I miei pensieri circondano senza nessun ritegno, senza dignita', senza alterazione alcuna e d'ogni parte le donne che amo, quelle che desidero.

Si radunano disciplinati ed attenti ad aspettare i pochi amici che vorrei qui adesso, e che attendo, per tornare a litigare, confrontare, decifrare.
Si sforzano d'essere sensati e didascalici, coerenti, edificanti per chi ha il mio stesso sangue.

Domani, al prossimo incontro, dovro' ricordarmi di questa dolce serata d'estate.
E con loro evochero' l'atmosfere diverse, spesso meravigliose, sublimi a volte, che sto vivendo.

Io sto vivendo per chi amo.

2 comments:

  1. AnonymousJuly 24, 2014

    sono felice per te...
    ti avverto sereno e gioisco per te
    sinceramente S.

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  2. Ciao Silvia!
    Ti ringrazio di cuore.

    E' vero, sono piu' sereno oggi, benche' la mia vita resti dura, le sofferenze continuino.

    Prodigio dell'amicizia, quella che davvero senti di dover chiamare 'amore'.

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