Sunday, 18 May 2014

Intermezzo

Mi impongo di immaginarlo, mi impegno perche' non restino solo le idee.

Devo pensare al sesso, praticarlo ogni volta che posso.


Devo fantasticare su incontri che subito deviano dai binari stabiliti, discussioni che dalla teoria precipitano alla pratica, la gloria delle dimensioni, l'ardore delle combinazioni.

Egualmente devo fottere ogni fanciulletta disponibile, leccare e riempire tutte le fiche che si lascino possedere, abbeverarmi di quante piu' tette possibili.

Un'attiva vita sessuale restituisce molto in termini di serenita', sicurezza di se' stessi, ma anche espressivita', ricchezza, conoscenza.

La familiarita' che possiamo avere con scopate, sveltine, o tradimenti facilita la comunicazione con chi amiamo davvero non solo in merito alla sessualita'.

Delle esperienze che sono riuscito a trattenere a me, diverse appartengono alla sfera del proibito, dell'osceno, del peccaminoso: quella puttana che si confessa fragile e triste, quella gaudente che si lascia scappare parole di pentimento per il suo ragazzo che abbiamo appena cornificato, quella ragazzina che non sa come, non sa perche' e' finita tra le mie braccia ... ogni incontro porta con se' piu' che la miseria, l'istinto o il caos che l'hanno propriziato, e s'aggregano assieme, e sommano a qualcosa di diverso paure, necessita', limiti.

Mi sembra d'essere pronto solo ora, solo ora che ho vidimato con il sudore, il sangue, lo sperma e gli umori delle donne una natura imperfetta e contraddittoria.

La durezza di parole che afferiscono all'umano, all'amore, all'unione stessa, non devono essere ricusate ma apprese, applicate, non addomesticate ma padroneggiate.

Sara' proprio cosi' che un giorno sapro' amarti.

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