Monday, 5 May 2014

Congiunzione

Nel primo sogno ho avuto a che fare con una sconosciuta.

In quel caso nessuna forma di timore mi ha rallentato o scosso: sapevo cosa volevo, sapevo cosa voleva, ed ogni cosa era naturale, giocosa, innocua per certi versi.



Nel secondo sogno ho dovuto far intervenire un clone di una donna che amo perche' il mio desiderio non ne offendesse la delicatezza.

Qui per delicatezza, ne sono sicuro, non intendo quella del corpo, ma quella dell'imbarazzo, del rifiuto, della delusione curati da una forma di affetto e tristezza.

Scoprire che un amico quando ti guarda pensa a come sei sotto, che quando ti ascolta cerca nelle parole il tremolio del mugolio, e annusa l'aria attorno a te per sapere il tuo odore, puo' far titubare di se', di quel che, in alternativa al corpo, si possa significare.

Nel sogno di ieri notte c'e' congiunzione: una stessa donna, amica ed edonista, saggia e porcellina, consapevole di se', imperturbabile, ha giocherellato con me, con i miei occhiali appannati di adolescente, con l'impacciati tentativi di coprire una pulsione naturale.

Indossa una vestaglia, un trionfo di pizzi e veli semi trasparenti, ed intanto, al lavabo, e' indaffarata in una qualche faccenda domestica.

Mi meraviglio di trovarla a casa mia, li dove sono stato bambino, li dove i genitori ancora vivono.

Dal piano di sotto salgono voci sconosciute.

E' bellissima, ed e' inutile cercare di ignorarla.

Io, in pigiama, non resto davvero insensibile alla bellezza di una donna che so per certo essere piu' disinibita di me, piu' di me a suo agio con il tema della sessualita' e del desiderio.

L'erezione gia' dev'essere evidente, e certamente non sorprende nessuno: lei finge di ignorarmi, ma invece ogni movimento e' moina, ogni scusa buona per girarsi e mostrarmi il culo, accovacciarsi e mostrarmi il culo, piegarsi in avanto e mostrarmi le sue tettine.

Da li certamente potrebbe vedere quel che succede nei miei pantaloni.

Per evitare la visuale sul pacco, l'unica e' avvicinarsi, e fare in modo che il bordo del lavabo, piuttosto alto, nasconda quel che c'e' da nascondere.

E tuttavia ... piu' mi avvicino e piu' percepisco il suo fascino.

Mi guardi, ed io aspetto solo che tu mi dica che e' tutto normale, e che si, in effetti anche tu hai voglia di scopare, e forse perfino di fare l'amore.

4 comments:

  1. Mi stai a diventare monotematico. Che ti sta a fare la primavera? :)

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    1. Primavera? Qui? :D Anche io mi sorprendo di questi sogni ... ma devo dire che NON me ne lamento :D
      Ciao Milanese!

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    2. Ciao, Gio! :)
      Sono stata a Belluno tre giorni. :)
      Un bacio!

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    3. Bellluno!
      La citta' natale del mio Dino Buzzati :-)

      Bentornata!

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