Sunday, 4 May 2014

Ancora erotismo


Mi servo di una cara amica per far ingelosire una puttanella che, semplicemente, voglio scopare.

Si somigliano: fisicamente corrispondono entrambe a quell'ideale di donna minuta e nascosta che hai davvero l'impressione, ed il desiderio, di sentire stretta, strettissima attorno al cazzo quando finalmente hai vinto la sua resistenza, e la sua paure, e te la stai fottendo.


Si fa tanto parlare di 'dimensioni che contano', ma se mi riferisco all'esperienza personale devo dire che spesso queste dimensioni sono soprattutto un problema, se e' vero che 'in piedi' fa male, da dietro 'non riesco', e dopo un po' 'ti prego, smettiamola: mi sta andando a fuoco!'.

Esistono certamente quelle per le quali non e' mai abbastanza, 'I love your dick, it's gorgeous' ma sono una minoranza, ed in ogni caso il dubbio di poter spingere quanto vuoi, e cercare nella frizione un piacere ulteriore, ed entrare fino in fondo, viene con tutte.

Siamo in quella che sembra un'aula universitaria.

Con la mia amica, una bella ragazza che piu' volte avrei voluto lasciar saltellare su sto cazzo, mi dilungo in chiacchiere intime ma innocue.

In cattedra, seduta accanto a due sconosciuti, e' la puttanella.

Come al solito mi vorrei fottere Alessandra, la mia amica, ma sono certo che le farei male, e poi insomma ... e' pur sempre fidanzata!

Voglio rischiare di perdere la sua amicizia?

E poi ... io sono fisicamente orribile: se devo prestar fede ad alcune ambiziose manipolatrici di uccelli e alle misure l'unica attrattiva del mio corpo e' proprio li sotto, li dove solo l'indecenza del desiderio si interessa.

Dunque avere attrazione fisica per me, e  dichiararla, equivale ad ammettere di essere soprattutto vogliosa di un bel cazzo ... e' questo che vorrei sapere di Alessandra, della mia Alessandra dei poeti e degli artisti?

La sveltina da sotto ci guarda, ed io per incendiarla non trattengo i vezzi, i complimenti, le attenzioni per chi mi e' accanto.

Mi decido infine a scendere.

Mi piego sulle ginocchia, per avere il viso all'altezza di quello della maialina.

'Possibile', le chiedo, 'che per farti venire voglia debba sempre inventarmi queste sceneggiate? Possibile che non siamo abbastanza adulti per andare subito al sodo?'.

Ma come ogni volta, lei ha dimenticato ogni cosa.

In un modo che solo la dimensione del sogno consente, senza muovermi, senza calarmi i pantaloni, lascio che il mio cazzo, ormai pronto, s'infili tra il sedile e la deliziosa curva dei suoi glutei.

Perfino attraverso le vesti freme al contatto del glande con le fessura della sua figa, ed io, lentamente, lo infilo tutto dentro, in modo che lei possa sentirne, in quella che e' gia' una mezza scopata, la dimensione ed il vigore.

La guardo mantenere il controllo su un'eccitazione che altrimenti la farebbe urlare e dimenare come una furia.

Mi sfilo.

Con le dita solletico la sua carne calda e bagnata.

Dobbiamo andarcene di li se vogliamo fare le cose per bene.

Ci diamo appuntamento a casa sua, e pero' ci ritroviamo invece in un cesso qualsiasi, con lei che, golosissima ed impaziente, ha gia' la bocca piena di me.

Tra tutti i pompini, il suo e' il migliore: trattiene sempre il becco nel cavo orale, e cosi' l'omogeneita' dell'asta, non spezzata dal glande a testimoniarne la finitezza, mi da l'impressione di poterla penetrare per sempre.

Da sveglio, preda di un amore che non cerca neppure la carne, non so considerare i miei sogni erotici sporchi od osceni.

Una parte della mia vitalita' e' custodita cosi'.

3 comments:

  1. Vado fuori tema, ma mi perdonerai.
    Ieri ho cenato con una simpatica coppia in una stupenda casa...
    Indovina :)
    Ciao caro Gio

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    1. E anche questa volta NON mi avete chiamato!!!
      Vergogna :D

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  2. Silver SilvanMay 11, 2014

    Tieni, imbecille, ti ho associato in automatico all'articolo.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/10/usa-le-ragazze-non-denunciano-le-molestie-comportamenti-normali/963925/

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