Tuesday, 15 April 2014

Pensieri su Vera

Sono un po' preoccupato per la mia salute: lavoro troppo, da troppe settimane sono sotto stress.

Ho avuto piu' di avvertimento, e forse come un idiota mi avvicino a scenari ridicoli.

...

Torno a pensare a Vera, mi pare logico.

Per anni ne ho taciuto l'esistenza, ma davvero a sostenere tutto questo canovaccio instabile che e' il quotidiano resoconto delle ore, il diario dei mie giorni, non e' un desiderio d'amore appassionato, la frustrazione per una sensualita' ridotta e meschina, ma la malinconia.

La nostra amicizia si e' nutrita di pochissimi incontri.
Non abbiamo ricordi comuni.
Ci accomunano solo i pensieri, ma vi arriviamo impreparati, ed ancora incespico, e la distanza tra noi, lo so benissimo, crescera' sempre piu'.

Ho paura di dirle, semplicemente, 'io ti amo', perche' non sono esistiti per noi istanti lunghi abbastanza per chiarire il senso di un'affermazione pronunciata solitamente in circostanze diverse.

Mai l'ho desiderata come compagna.

Solo nel sogno, non nel desiderio forse inattendibile del giorno, e' stata amante, e comunque diversa, venerata con dolcezza e dedizione piu' che posseduta carnalmente.

...

Le ho nascosto l'esistenza di questo diario.

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