Tuesday, 1 April 2014

Pensieri su Silvia

Per anni, per i lunghi anni della mia adolescenza, io non ho avuto che un'aspirazione, dolce, pura, davvero totale: l'amore di Silvia.

Oggi capisco che se il mio desiderio si fosse realizzato, se quell'abbraccio tante volte sospirato in sogno fosse sopravvissuto al risveglio, mi sarei trasformato in un essere meschino, mediocre, ipocrita.



Avrei goduto, e presto mi sarei scoperto intossicato e spacciatore, strozzino d'emozioni e pensieri e schiavo di odori e meccaniche lascive.

Avrei architettato ricatti d'ogni genere per mantenere quell'idillio che mi avrebbe corrotto dall'interno.

Avrei sofferto solo la malattia, che avrei temuto, lamentato, invocato come patente di comportamenti micragnosi.

Mi sarei fossilizzato ancora in vita.

Ed invece?

Ed invece, in questa amalgama informe e complicata che sono, almeno non riconosco alcuni di quei demoni che mi avrebbero divorato.

Viva la prodigalita' di chi e' nullatenente.

Viva la liberta' di chi non deve mentire, pianificare, cingere d'assedio, temere inganni, nascondere i propri tesori, tacere.

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