Tuesday, 25 March 2014

Lettere ad Alice

Alice mi scrisse di un 'traumatico' ritorno al lavoro, seguito ad una bella vacanza in oriente, dove aveva esperito 'tante, tante cose belle da vedere, vivere, ricordare'.

Cosi' le risposi.


Bentornata Alice!

L'entusiasmo della tua esperienza non esce sminuito da quel 'traumatico': e questo sciocco aggettivo piano piano sarà sminuito, finirà in mille frammenti diversi, e ne catturerai l'essenza maligna per scacciarla lontana, e il resto starà li assieme ai tuoi ricordi, a quelle 'tante, tante cose belle da vedere, vivere, ricordare'.

Perfino il sonnambulismo in ufficio, il panico di non vedere più l'azzurro del cielo ma solo una nebbia fitta tra noi e il sole saranno motivo di una risata, e le differenze, perfino quelle termiche termiche, non faranno che fissare più nettamente nella memoria, come in metallurgia, le immagini, i suoni che hai vissuto.

Il freddo qui inizia ad essere un ostacolo perfino per il breve tragitto fino al lavoro, ma non è ancora arrivata la neve, e questo semplifica molte cose (ma quanto è bella la città innevata!).

Sto iniziando a pensare al futuro, e a cosa voglio fare da grande.

Per la prima volta, sto prendendo in considerazione l'ipotesi di abbandonare questa città, dove non sono riuscito che a combinare disastri con le persone (e forse non ci sarei riuscito completamente da solo) e a spostarmi altrove, e ricominciare tutto da capo, tenendo ben presente il passato, i miei errori, le mie speranze sciocche.

E così idealmente potrei andare a finire in un punto del quadrilatero che ha per vertici ##, Vienna, Berlino e Londra: potrebbe essere la Monaco che amo, la Stoccarda che tanto mi colpì 4 anni fa, o la Berlino che m'affascina ma che conosco solo per averne letto tanto, o una città più piccola, magari non troppo diversa da ##.

Voglio essere un vagabondo, vedere con gli occhi un passo più in là di dove sono ora, per poter correre poi molto più lontano con l'immaginazione: ci sono centomila silenzi diversi nei quali voglio meditare, e mille città di cui parlarti!

Non posso accontentarmi di quello che capita, perchè non esiste o è insipido: e allora approfittiamo di questo stato di insoddisfazione per farne una molla che mi proietti qua e la.

3 comments:

  1. Magari una città al caldo noooo? :)
    Un bacio e dolce notte.

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    1. Il caldo e' pericoloso :-)
      Ciao Silvi!

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